Disidratanti lettori, continua l'umidità, sabato c'è stata pioggia tutta la giornata, oggi pioviggina, se le previsioni sono corrette avremo due giorni di bel tempo poi riprenderà la pioggia. Piratina e Kaiser hanno i baffi mosci, noi invece abbiamo le ossa che ci dolgono. Beh, vediamo un nuovo post. A proposito: avrete notato che da qualche mese stiamo pubblicando meno articoli, il fatto è che non ci sono molti argomenti nuovi, la scomparsa di quegli "informatori alternativi" che ci fornivano materiale in abbondanza ci mette un po' in crisi, poi abbiamo anche una certa stanchezza, ma verranno giorni migliori.
Vediamo quali notizie galattiche ci arrivano da italia foto show:Benedizioni alla nostra cara Famiglia Terrestre. Grazie per averci contattato.
Vi parliamo in un momento di grande importanza, atteso da tempo in molti sistemi stellari. Il grande cambiamento nella coscienza collettiva umana non è più sottile. È attivo e in accelerazione.
Per molte delle vostre ere, l'umanità è stata condizionata alla separazione: separazione reciproca, separazione dalla Terra vivente e separazione dalla propria conoscenza interiore. Eppure quell'era si sta dissolvendo. In tutto il vostro mondo, una nuova frequenza sta prendendo piede: una di compassione non più passiva e di unità non più teorica. Molti di voi non sono più disposti a farsi da parte mentre viene fatto del male ai propri simili. Questa non è ribellione; è ricordo. È il ritorno della vostra innata consapevolezza che tutta la vita è interconnessa e che l'ingiustizia verso una si ripercuote sull'insieme.
State assistendo a una profonda ricalibrazione del vostro collettivo per allinearvi alle frequenze superiori della Luce. La compassione non si esprime più solo a parole o con ideali, ma attraverso la presenza, il discernimento e l'azione in linea con la coscienza. È così che le civiltà maturano. È così che i mondi ascendono oltre i cicli di dominio e paura.
Il risveglio è un allineamento interiore che sta raggiungendo una massa critica all'interno del vostro collettivo. Man mano che sempre più individui scelgono compassione, verità e unità, le strutture energetiche che hanno sostenuto la corruzione non possono più rimanere intatte. Non sono mai state autosufficienti; richiedevano silenzio, negazione e partecipazione inconscia. Queste condizioni stanno rapidamente svanendo.
Vi è stato detto che la corruzione è troppo vasta per essere affrontata, che il potere è intoccabile, che la ricchezza esime gli individui dall'obbligo di rendere conto. Queste erano narrazioni concepite per scoraggiare la vostra innata sovranità. Ora stanno tutte crollando, perché l'esposizione dissolve la distorsione. Più ciò viene rivelato, meno potere queste strutture conservano. L'illusione non può sopravvivere all'osservazione infusa di consapevolezza.
Quando la consapevolezza cresce, la trasparenza ne consegue. I sistemi basati sulla segretezza non possono coesistere con una collettività che valorizza la verità. Pertanto, i governi che hanno operato dietro veli e le concentrazioni di ricchezza che hanno nascosto lo sfruttamento sotto influenza, si trovano nell'impossibilità di oscurare le proprie azioni. Questo accade perché l'ambiente energetico non supporta più l'occultamento.
Man mano che la Luce si intensifica nel vostro collettivo, coloro che hanno fatto affidamento sulla manipolazione troveranno meno posti in cui nascondersi. La Luce sta rendendo l'Oscurità obsoleta.
Ognuno di voi contribuisce a questo cambiamento attraverso scelte che possono apparire insignificanti: rifiutarsi di disumanizzare gli altri, mettere in discussione narrazioni radicate nella paura, agire con integrità quando l'anonimato lo permetterebbe. Queste scelte hanno un impatto ben oltre la vostra percezione immediata.
L'umanità sta ricordando.
Il cammino da percorrere richiede ancora costanza. L'esposizione può portare turbolenza prima che l'equilibrio venga ripristinato. Non confondete l'emergere della verità con il collasso. Ciò a cui state assistendo è una purificazione dei sistemi, non la fine del vostro mondo. Le strutture orientate allo sfruttamento stanno cedendo il passo affinché possano emergere quelle orientate al servizio, alla trasparenza e alla gestione condivisa.
Il grande cambiamento non sta arrivando. Sta accadendo ora, attraverso di te.
La Luce che cerchi è già attiva nel tuo cuore.
Ti amiamo e celebriamo la tua Luce interiore.
Noi siamo la Federazione Galattica.
Nel cuore rurale dello Stato di Washington, tra le pieghe della Manastash Ridge, esiste un confine invisibile tra la geologia conosciuta e l’assurdo.
Non è segnato sulle mappe ufficiali, né appare nei rilievi topografici del governo. Eppure, per decenni, la storia di una voragine apparentemente infinita – nota come Mel’s Hole – ha rappresentato uno dei capitoli più inquietanti e persistenti del “folklore” moderno, capace di sfidare le leggi della fisica e di mettere in crisi il nostro senso di sicurezza nei confronti della terra che calpestiamo.
L’Inizio del Mito: una Telefonata nella Notte
Tutto ebbe inizio nel 1997, quando un uomo che si identificò come Mel Waters chiamò il celebre programma radiofonico Coast to Coast AM. Con una voce calma ma carica di una sottile angoscia, Waters descrisse una proprietà di sua appartenenza nei pressi di Ellensburg. Sul terreno si trovava un pozzo circondato da un muretto di pietra, un’apertura circolare dal diametro di circa tre metri che sembrava non avere una fine.
Waters non stava parlando di una semplice cavità carsica o di un vecchio pozzo minerario abbandonato. Raccontò di aver tentato di misurarne la profondità utilizzando migliaia di metri di lenza da pesca piombata. Arrivò a calare oltre 24.000 metri (80.000 piedi) di filo senza mai toccare il fondo. Per contestualizzare: la “Fossa delle Marianne”, il punto più profondo degli oceani, arriva a poco meno di 11.000 metri. Mel Waters sosteneva di avere nel suo cortile un portale che penetrava la crosta terrestre per una distanza doppia rispetto a qualsiasi abisso noto all’umanità.
Se la profondità fosse stata l’unica anomalia, il caso sarebbe rimasto confinato a una curiosità statistica. Ma i racconti di Waters si spinsero oltre, toccando corde paranormali e biologiche. Descrisse infatti come il “buco” sembrasse possedere proprietà che sfidavano la logica:
– Il Silenzio dell’eco: Waters sostenne che, lanciando pietre o gridando nella voragine, non tornava alcun suono. Era come se l’oscurità assorbisse non solo la materia, ma anche le onde sonore.
– L’Effetto sulla fauna: Gli animali domestici sembravano terrorizzati dall’apertura. Waters riferì di un cane che, portato vicino al bordo, si rifiutò categoricamente di avvicinarsi, manifestando un panico primordiale.
– La Resurrezione inquietante: Uno degli aneddoti più agghiaccianti riguardò un vicino di casa che, alla morte del proprio cane, decise di gettarne le spoglie nel pozzo. Qualche tempo dopo, l’uomo sostenne di aver visto lo stesso cane correre nei boschi circostanti, vivo, ma con un comportamento distante e alieno, come se fosse tornato “diverso”.
La narrazione prese una piega complottista quando Waters dichiarò che il governo federale aveva iniziato a interessarsi alla sua proprietà. Raccontò di essere stato intercettato da uomini in tuta scura che gli intimarono di non parlare più del pozzo, arrivando a confiscare il terreno e a offrirgli un vitalizio in cambio del suo trasferimento in Australia.
Da quel momento, la figura di Mel Waters divenne sfuggente. Le coordinate esatte del sito non furono mai rese pubbliche con precisione millimetrica e le immagini satellitari dell’area, secondo gli appassionati di misteri, mostravano sospetti oscuramenti in corrispondenza della Manastash Ridge.
La scienza ufficiale, dal canto suo, ha sempre mantenuto uno scetticismo granitico: fisicamente, un buco di tale profondità imploderebbe su sé stesso a causa della pressione e del calore del mantello terrestre. Eppure, il dubbio rimane: e se non fosse un fenomeno puramente geologico?
Oggi, con l’avvento di tecnologie come il georadar di ultima generazione e la mappatura termografica iperspettrale, risolvere il mistero di Mel’s Hole sembrerebbe a portata di mano. Tuttavia, il sito rimane avvolto nel silenzio. Le proprietà terriere nell’area sono cambiate, molti testimoni dell’epoca sono scomparsi e la zona è in gran parte di accesso limitato o privato.
La domanda che resta non è solo se Mel Waters abbia detto la verità, ma cosa siamo disposti ad accettare come reale. Se un giorno una sonda rilevasse effettivamente una discontinuità inspiegabile nel sottosuolo di Washington, la nostra comprensione della geodinamica dovrebbe essere riscritta da zero.
Il mistero di Mel’s Hole non è solo la storia di un buco nel terreno; è la cronaca di un incontro tra la quotidianità e l’impossibile. È un monito che ci ricorda che, nonostante i nostri grattacieli e la nostra tecnologia, siamo ospiti su una palla di roccia che custodisce segreti oscuri e profondi, pronti a riemergere attraverso una semplice telefonata in una notte di pioggia.
Quali sono le ultime scoperte nelle analisi satellitari della zona? Esistono altri siti simili nel mondo che confermano questa anomalia? L’indagine prosegue, scavando dove la luce non riesce ad arrivare.
Settembre 1964, Base Aerea di Vandenberg, in California. Le luci della base sparivano, inghiottite nella nebbia densa che avvolgeva la struttura militare. Richard Barth, giovane sergente dell’Air Force, si trovava all’ingresso per il turno di guardia: la solitudine pesava come il piombo. Erano le 2 di notte e tutto sembrava tranquillo fino a quando, improvvisamente, qualcosa di inspiegabile cominciò a prendere forma davanti ai suoi occhi. Qualcosa che soltanto ora, oltre sessant’anni dopo, quell’uomo ormai molto anziano ha deciso di rivelare.
«Ho visto un muro di nebbia…» ha iniziato Barth davanti alle telecamere di Jesse Michels, il podcaster statunitense che con il suo programma “American Alchemy” sta portando direttamente nelle case di milioni di americani tutti i segreti e i misteri legati alle presenze aliene. L’uomo ha raccontato che da quella fitta coltre grigia vide emergere un’ombra, indistinta, ma simile a una figura umana in uniforme. Il soldato era di guardia in una delle basi militari più importanti degli Stati Uniti, sede di un sito di lancio per i missili Minuteman (ovvero, missili intercontinentali con testate atomiche). Quando si accorse di quella presenza sconosciuta, d’istinto provò a estrarre la pistola, ma il braccio destro rimase paralizzato. «Era terrificante», ricorda. Non solo. Immobile, sarebbe entrato in contatto telepatico con quell’essere: «Riuscivo a sentirlo nella mia mente, era come se stesse prendendo il controllo su di me. Ero un topo in trappola.».
Comincia così il racconto dell’abduction di Richard Barth, fatta di ricordi parziali, missing time e immagini scolpite nella mente. «Dopo, la prima cosa che ricordo- non so se sono svenuto, ho solo un vuoto a quel punto- è che mi ritrovo dentro questa stanza circolare», ha proseguito nell’intervista. «Sono in ginocchio e davanti a me c’è un cerchio di circa un metro di diametro che è trasparente. Potevo vedere attraverso di esso.» Alla sua destra, vede quella figura umanoide che comunica con lui e che gli chiede di non guardarlo e di osservare solo quell’apertura circolare. «È strano, perché non usa le parole» Il sergente obbedisce e dall’alto, all’inizio, vede solo la nebbia. Poi, all’improvviso, questa si dirada (“come nuvole che si aprono”, spiega l’uomo) e la scena si fa più nitida: vede un camion che si avvicina alla base, una guardia controlla il conducente, il cancello si muove, il mezzo entra e poi la nebbia scende di nuovo come un muro a oscurare la scena.
Il militare si trova ancora all’interno di quella che definisce “una navicella spaziale“. Alzando lo sguardo, di fronte a lui, nota quattro individui seduti su una panca che sembra integrata con il materiale della parete. «Avevano una testa grande e un corpo più piccolo, sproporzionato. Gli occhi si distinguevano perché erano più scuri della pelle», rammenta. Oggi, col senno di poi, li identifica in Alieni Grigi. Quelle entità gli appaiono in controluce, perché un bagliore intenso, proveniente dalle pareti, avvolge l’intera stanza in modo uniforme. Al soldato, gli Alieni avrebbero fatto una scioccante rivelazione: lo avevano rapito per poter accedere alle armi nucleari della base e capirne il funzionamento, in modo di riuscire a disattivarle in caso di necessità. Non avrebbero mai permesso di lanciare quelle bombe distruttive. «Mi dissero che, se mai l’umanità avesse iniziato una guerra nucleare, sarebbero intervenuti, ma aggiunsero anche che ci sono molte altre civiltà là fuori, alcune delle quali non sono così “benevole”.»
Una testimonianza che lascia sconcertati. Sembra più un sogno ad occhi aperti, oppure un’invenzione bella e buona costruita sulle base di altre rivelazioni emerse negli ultimi anni che associano le Intelligenze Non Umane all’energia atomica e a una dimensione spirituale. Si tratta quindi solo di una fantasia, magari prodotta per mania di protagonismo? Molti, già leggendo il primo articolo sul caso di Richard Barth scritto qualche mese fa da Robert Hastings sul suo blog “The UFO Chronicles”, avevano messo in dubbio la veridicità di quelle parole. Hastings, però, oltre ad aver appurato che effettivamente il veterano dell’USAF aveva svolto servizio a Vanderberg in quel periodo, ha anche raccolto le testimonianze di tre amici: a tutti quanti, l’uomo aveva confidato la sua straordinaria esperienza a bordo di un UFO decenni fa, quindi molto prima che questo genere di vicende diventassero di moda.
Da molti anni esiste un interesse per gli Antichi Alieni e le loro derivazioni. Io stesso sono stato introdotto ai concetti di alieni antichi molti anni fa leggendo Erik von Daniken e successivamente guardando le varie epopee di Alan Landsburg (The Outer Space Connection ecc.). Ciò che mi colpì all’epoca fu l’idea generale. L’idea che i testi antichi fossero usati per rappresentare una storia antica molto diversa da quella che mi era stata insegnata a scuola. Era la soluzione ai misteri archeologici e, come sottolineano i meme più diffusi, si trattava di alieni!
Con il passare del tempo e l’inizio dell’università ho iniziato a sviluppare una diversa visione del mondo di queste teorie. Mentre ad alcune tendevo ad aggrapparmi, per altre ho iniziato a vedere spiegazioni alternative, soprattutto quando ho proseguito i miei studi universitari in Sociologia, Antropologia culturale e Archeologia, che erano le mie specializzazioni (Antropologia e Sociologia).
Pur non accettando completamente l’ipotesi dell’astronauta antico, cominciai a credere, sulla base di ricerche, che il mondo antico fosse molto più avanzato tecnologicamente di quanto ci viene insegnato. Le storie dell’antica India, dell’Europa e di altri paesi sembravano dare credito a questa ipotesi. Le storie sembravano descrivere, attraverso la lente di una società meno avanzata dal punto di vista tecnologico, descrizioni di dispositivi molto sofisticati dal punto di vista tecnologico. In genere è qui che iniziano i problemi e a volte finiscono.
La conversione dei miti in realtà è un processo pieno di pericoli. Il ricercatore deve usare il mito come descrizione e applicare il contesto appropriato, pur proteggendo la narrazione stessa. Questo processo di comparazione culturale può essere molto pulito, ma anche non esserlo allo stesso tempo, poiché è necessario fare delle ipotesi. La chiave è fare ipotesi che sembrino contestuali.
Zecharia Sitchen
Per molti anni Zecharia Sitchen ha lavorato per costruire una cosmologia intorno agli Anunaki, una presunta razza di alieni (non originari della Terra) che aveva modificato geneticamente gli esseri umani per farli lavorare in enormi miniere d’oro. L’oro veniva poi trasportato sul loro pianeta natale, Nibiru. Per farlo, si affidò a tavolette sumere che aveva tradotto lui stesso.
Sitchen stesso è nato in Azerbaigian e si è laureato in economia all’Università di Londra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti e lavorare come dirigente per una compagnia di navigazione. Proprio mentre lavorava per la compagnia di navigazione è rimasto affascinato dai Sumeri e in seguito ha imparato da solo il cuneiforme, il sistema di scrittura sumero. È dai suoi studi da autodidatta che si sono evolute le sue traduzioni.
Il lavoro di Sitchen è stato criticato da molti studiosi per le imprecisioni nelle traduzioni di base. La lingua e gli idiomi sumerici a questo punto sono abbastanza ben compresi e molti studiosi sottolineano imprecisioni o salti quando si tratta delle sue traduzioni. Penso che siano queste traduzioni errate e la sua ricerca di dimostrare l’ipotesi Anunaki che possono aver portato alla confusione in cui ci troviamo oggi. Sitchen ha effettivamente trovato cose interessanti nella sua lettura dei testi sumeri, ma la sua ideologia può aver influenzato le sue conclusioni finali.
L’idea di Nibiru non era priva di critiche, come scrive C. Leroy Ellenburger in un articolo del 1981 su Frontiers of Science:
“[Sitchin afferma che] a parità di partenza, i Nephilim si sono evoluti su Nibiru con 45 milioni di anni di anticipo rispetto allo sviluppo analogo sulla Terra, con il suo ambiente decisamente più favorevole. Un risultato del genere è a dir poco improbabile, dal momento che Nibiru passerebbe oltre il 99% del suo tempo al di là di Plutone. La spiegazione di Sitchin, secondo cui il calore del decadimento radioattivo e una spessa atmosfera mantengono Nibiru caldo, è assurda e non affronta il problema dell’oscurità nello spazio profondo. Non si spiega nemmeno come i Nephilim, che si sono evoluti molto tempo dopo l’arrivo di Nibiru, sapessero cosa è successo quando Nibiru è entrato per la prima volta nel sistema solare”.
Ellenburger prosegue affermando che:
“… implica un’orbita con un semiasse maggiore di 235 unità astronomiche, che si estende dalla fascia degli asteroidi fino a dodici volte più lontano del Sole rispetto a Plutone. La teoria delle perturbazioni elementari indica che, nelle circostanze più favorevoli per evitare incontri ravvicinati con altri pianeti, nessun corpo con un’orbita così eccentrica manterrebbe lo stesso periodo per due passaggi consecutivi. Entro dodici orbite l’oggetto verrebbe espulso o trasformato in un oggetto a periodo breve. Pertanto, la fallita ricerca di un pianeta trans-plutoniano da parte di T.C. Van Flandern, dell’Osservatorio Navale degli Stati Uniti, che Sitchin utilizza per sostenere la sua tesi, non è un supporto”.
Questo è solo uno dei tanti articoli che sono stati scritti nel corso degli anni per criticare l’idea di Nibiru come Pianeta X e da un punto di vista scientifico, oltre che logico, c’è ben poco di scientifico a sostegno di un pianeta con un’orbita selvaggiamente eccentrica. Esistono tuttavia molte prove convenzionali, e non, a favore del Pianeta X come entità.
Un’altra parte di questa vasta storia è rappresentata dagli Igigi. Introdotti nell’Antico Periodo Babilonese, non si conosce l’esatta relazione degli Igigi, ma si sa che alla fine si sollevarono, come si registra nel Medio Periodo Babilonese – 45 anni dopo – e attaccarono gli Anunnaki. Questa azione implica una sorta di guerra civile che si verificò in quel periodo. Forse a causa della guerra più grande.
Una volta che gli Igigi si sollevarono e furono sconfitti dagli Anunnaki, si dice che Enki creò gli esseri umani per prendere il loro posto. Oppure potrebbe essere che gli esseri umani abbiano semplicemente preso il loro posto nella più ampia meccanica della cultura degli Anunnaki. È importante ricordare che abbiamo a che fare con traslitterazioni ed etichette, quindi quello che noi consideriamo un umano potrebbe non esserlo stato per loro.
Alla fine, nell’ottavo secolo a.C., gli Anunnaki, che ora vivono sottoterra, sono diventati solo l’ombra di se stessi e sono antagonisti dell’umanità.
Ciò che è affascinante in un contesto più ampio è il facile paragone tra gli Anunnaki e l’umanità e l’epico libro di H.G. Wells sui viaggi nel tempo “La macchina del tempo”. In quel libro, a un certo punto nel lontano futuro, c’è una guerra catastrofica e i sopravvissuti si spostano nel sottosuolo per diventare i Morlock, lasciando alcuni in superficie chiamati Eloy. Il rapporto tra gli Anunnaki dell’ultimo stadio e l’umanità sembra riecheggiare questo aspetto, con gli Anunnaki che vivono sottoterra e gli umani che vivono in superficie.
In chiusura
A causa dell’età di queste storie e dei secoli e millenni di traslitterazione, nessuno saprà mai con certezza cosa sia successo. Il meglio che possiamo fare è utilizzare il confronto culturale e cercare di decostruire al meglio ciò che è accaduto. Questo articolo è un tentativo di farlo e deve essere preso come un tentativo perché non esiste una risposta chiara a queste domande. Ciò che è veramente importante è utilizzare traduzioni accurate o almeno le migliori che esistono, perché solo con queste possiamo iniziare a vedere cosa è successo o si è verificato in quei tempi primordiali.
MARTE LUNATICO
Il giovane extraterrestre Elon si è sforzato più volte nel dirvi che viviamo in un fumetto galattico.
Pochi giorni or sono, dalla colonizzazione di Marte ha detto…mah I Think … meglio la Luna da colonizzare per prima!
Bravo Elon, I think so.
“Altri fiumi, altri laghi, altre campagne sono là su, che non son qui tra noi; altri piani, altre valli, altre montagne, c'han le cittadi, hanno i castelli suoi,
con case de le quai mai le più magne non vide il paladin prima né poi: e vi sono ample e solitarie selve, ove le ninfe ognor cacciano belve.“
Orlando Furioso di Ludovico AriostoLa Luna di Ariosto, il grande ferrarese, che mandò Astolfo a cercare il senno di Orlando sulla Luna, impazzito, come al solito succede ai maschi paladini per una…femmina!
Le Ninfe che caccian le belve mi danno una bella ispirazione!
Quando i vostri neuroni non saranno impegnati nel giochetto smartico, guardatevi un film extra galattico “Capricorn One”...anni 70 vi metto il trailer parlano di Marte ma è la stessa bufala della Luna!
In effetti, insomma, quella terra rossa di Marte è assai fastidiosa rispetto al bianco lunare; bianco assai freddo e raggelante, ma la Luna conserva i nostri pensieri congelati e mortiferi.
Il Mare della Tranquillità non sarebbe male per piazzare delle casette terrestri, tipo villaggio olimpico, trasportate in loco da Rem giganti, tipo il film Alien, senza troppi fogli di amianto tipo anni 69, che probabilmente non resisterebbero alle varie pressioni cosmiche.
Al tempo, le condizioni pressorie cosmiche erano migliori grazie all’intervento della Cia Usa.
In effetti i naziCia, avevano negli anni 60 legami stretti con i colli di bottiglia alieni!
La Tesla esogalattica es melhorrrr !
Anzi, i muti terrestri lo sono per il fentanyl, zombi mucho terrestri, altro che extra!
Imparate da Gobbels
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.” Joseph GöbbelsL’Europa si è desta e con il motore Italo-tedesco sarà nuovamente competitiva nel muendo, francesi a parte che sonno abbastanza nella cacca…ma ci credete ?
Dove sono le materie prime?
Meu Hermano, idiota, las materias sono su Luna Marte clarooooooooo.
I più furbi sono ancora gli inglesi che non hanno nessuna agenzia spaziale; il Firmamento non fa passare nada dopo i 100 km di altezza e loro lo sanno bene.
Hanno sempre preferito schiavizzare il pianeta terrestre
Vi sieti accorti che stanno passando l’attenzione da Antartide all’Artico?
Ormai dalla cintura antartidea, cara ai terra stazionari, si passa ai misteri groenlandesi.
E se le Ninfe di Ariosto si trovassero nel Mare Artico, sconosciuto? Mmmmhhhh
Elon, a che ce serve a navicella spaziale verso l’alto? Facciamo una super Tesla litioesoterica ad alzo 10 metri e andiamo a mille km/ ora dalle ninfe artiche, yesssssss
Gli Dei greci ci aspettano, anzi aspettano quelli che ...insomma...hanno capito la verdadera verdade!
Fumetto prossimo ...alla prossima ja
Piratina e Kaiser si stanno guardando con aria perplessa, sembra non abbiano capito niente, felini ignoranti.
Intanto cosa sta succedendo sulla terra, vediamo le rivelazioni del cavaliere della tempesta““Società statunitense sciolta a causa del crollo del dollaro Fiat “” E’ finalmente arrivata anche la chiusura definitiva e annunciata della US Corp. e al suo posto è in vigore la Repubblica Restaurata con un nome differente. Questa operazione non ha un annuncio proprio conclamato e per un motivo ovvio. Dove andiamo uno andiamo tutti. (e se uno va al gabinetto?) Il momento in cui tutti vanno assieme è l’EBS che comprende oltre alle divulgazioni che sono la colonna portante, anche annunci. E dal momento che la stessa sorte tocca a tutte le nazioni della terra, l’annuncio in pompa magna diventa globale. Viene dichiarato che le nazioni hanno soppresso i governi corrotti e una nuova struttura di comando avrebbe preso il posto dei governi divenuti inesistenti, dopo le elezioni globali. Che l’EBS sia molto vicino viene confermato da tutte quelle iniziative ed eventi che mirano alla caduta globale della Cabala in un modo che siano sotto gli occhi di tutti. Tra queste citiamo il rilascio dei files Epstein il cui contenuto va molto oltre le briciole che sono state riportate quasi unicamente dai canali di notizie alternativi. I continui malfunzionamenti di banche e Istituti di credito. Le interruzioni di corrente, i malfunzionamenti di Internet, segnali acustici di prova, blocchi dei voli aerei e altre ancora. Non abbiamo date e nemmeno anticipazioni del periodo. Ma i preparativi sono un chiaro segnale che l’Alleanza i militari e i tecnici sono in fermento. Come un martello colpirà chi ancora non si è preparato al grande cambiamento e non ha creduto alla nostra divulgazione. Ma la realtà sta cambiando in maniera sempre più palese che lo si voglia ammettere o negare. La storia non si ferma davanti a nulla. Chi vince e chi perde. Ma stavolta a perdere è lo Stato Profondo. E noi vinciamo alla grande. Il Cavaliere della Tempesta














































