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sabato 15 maggio 2021

Geocentrismo, eliocentrismo ed altro

Questo articolo è stato scritto in un giorno di pioggia, quindi non stupitevi di niente.

In passato ho già scritto sull’argomento “terra piatta e terra sferica”, in quell’occasione avevo anche promesso di occuparmi del sistema geocentrico e di quello eliocentrico, tra l’altro non sono i soli due modelli proposti per spiegare il funzionamento del sistema solare. Preciso subito che, contrariamente a quanto sostengono diversi terrapiattisti non c’è alcun rapporto tra la forma della Terra e il sistema eliocentrico, gli astronomi, sin dall’antichità, sapevano che la Terra è sferica.

Cominciamo parlando di un sistema che non è né geocentrico né eliocentrico, proposto dal pitagorico Filolao. Secondo questo sistema al centro dell’universo ci sarebbe un fuoco centrale attorno a cui ruotano i 5 pianeti allora noti, la luna, la Terra, il sole e la sfera delle stelle fisse, in aggiunta c’è l’antiterra. Il fuoco centrale non è visibile dalla Terra perché, secondo la concezione di Filolao, solo l’emisfero boreale sarebbe abitato e la Terra rivolgerebbe verso il fuoco centrale l’emisfero australe (notare che Terra e pianeti sono sferici), il sole illuminerebbe la Terra riflettendo la luce del fuoco centrale. L’antiterra sarebbe sempre opposta alla Terra e quindi invisibile, in realtà sarebbe stata aggiunta per portare il numero dei corpi orbitanti attorno al fuoco centrale a 10, numero perfetto secondo la dottrina pitagorica.

L’immobilità della Terra ed il sistema geocentrico sono una cosa che sembra certa in base all’esperienza superficiale. Per alcuni poi il famoso “fermati sole” di Giosuè è una prova certa del fatto che il sole gira attorno alla Terra (tralasciamo le fantasiose spiegazioni dei terrapiattisti).

Il sistema geocentrico fu adottato da Aristotele, secondo lui la terra era al centro dell’universo, il sole, la luna, i pianeti e le stelle fisse giravano attorno alla terra, incastonati in delle sfere concentriche di cristallo, da cui la famosa espressione “armonia delle sfere”.

Anche nell’antichità però non mancò chi propose un sistema eliocentrico, in particolare Aristarco di Samo che non solo parlava di un sistema al cui centro si trova il sole, ma individuò nell’inclinazione dell’asse terrestre la causa delle stagioni. La teoria di Aristarco ebbe alcuni seguaci nell’antichità, tra cui sembra ci fossero Plinio il Vecchio e Seneca.

Il sistema tolemaico
Il prevalere del sistema geocentrico è dovuto in gran parte all’opera di Claudio Tolomeo, la sua principale opera: l’Almagesto (nome derivato dall’arabo visto che il libro giunse in occidente tramite la Spagna araba) sviluppava un sistema geocentrico basato sulle osservazioni di Ipparco di Nicea. Di per se si tratta di una straordinaria opera basata sulla geometria euclidea. La terra è al centro ed attorno a lei ruotano il sole e la luna (considerati pianeti), per quanto riguarda il moto degli altri pianeti le cose si fanno un po’ complicate, per spiegare l’apparente moto retrogrado Tolomeo immaginò che  i pianeti girassero in circonferenze, epicicli, che avevano il loro centro in un punto che seguiva un’orbita attorno alla terra. Il sistema permetteva di ottenere una discreta approssimazione nel prevedere i movimenti dei corpi celesti, ma, al progredire delle osservazioni la precisione diminuiva, fu necessario complicare le cose aggiungendo altri epicicli. Qualcuno ha osservato che se si introduce un numero sufficiente di epicicli si possono descrivere i moti planetari prendendo come centro un qualsiasi punto a scelta.

Tolomeo, per la gioia dei terrapiattisti, introdusse anche il sistema delle coordinate geografiche sulla terra sferica, latitudine e longitudine, come vengono usate ancora oggi.

Un personaggio che diede un colpo alla teoria geocentrica e alla terra come centro dell’universo fu Nicola Cusano (cardinale, teologo, filosofo, umanista, matematico ed astronomo), sembra che sia piuttosto dimenticato nelle discussioni sul tema, eppure la sua visione dell’universo è estremamente moderna. Nella sua opera principale “De Docta Ignorantia” espone l’idea di un universo che non ha un centro, è popolato di stelle ciascuna delle quali è il centro di un sistema planetario, con tanti saluti alla terra centro dell’universo a al sistema geocentrico.

Una piccola nota su Leonardo da Vinci, secondo alcuni fu anche lui un sostenitore del sistema eliocentrico, questa conclusione si basa sulla frase "El sol non si move", ma, esaminando il resto dell’opera leonardesca si può concludere che si riferisse non tanto al sistema eliocentrico quanto alla rotazione della terra sul suo asse per spiegare l’alternarsi del giorno e della notte.

Veniamo a Nicolò Copernico, in base alle sue osservazioni giunse alla dimostrazione matematica del sistema eliocentrico. Nel 1514 distribuì alcune copie della sua opera “Commentariolus” in cui esponeva le sue conclusioni sul movimento della terra. L’opera fu accolta favorevolmente dagli studiosi che ebbero la possibilità di leggerla. Lo studio fu poi ampliato nella famosa opera “De revolutionibus orbium coelestium”, pubblicata dopo la morte dell’autore. Da notare che Andreas Osiander, il curatore della pubblicazione, vi aggiunse una prefazione in cui sosteneva che quella esposta nell’opera era un’ipotesi matematica e non corrispondeva alla realtà fisica, andando contro quello che era il pensiero copernicano. Per spiegare alcune discrepanze tra la sua teoria e le osservazioni anche Copernico fu costretto ad introdurre gli epicicli, solo due però, rendendo il suo sistema molto più semplice di quello tolemaico.


Poco dopo la morte di Copernico Tycho Brahe espose un sistema alternativo, che può essere definito un sistema misto. Tycho fu, probabilmente, il miglior osservatore dell’astronomia pre telescopio. Nel suo sistema il sole  e la luna ruotano attorno alla terra mentre gli altri pianeti ruotano attorno al sole.

Vediamo cosa diceva Galileo, l’uso del telescopio (che non fu inventato da lui) gli permise di osservare diversi dettagli ignoti agli astronomi precedenti, in particolare scoprì i 4 principali satelliti di Giove, Il fatto che vi fosse un corpo diverso dalla terra che costituiva il centro attorno a cui ruotavano altri corpi convinse Galileo della validità del sistema eliocentrico, confermato anche da altre sue osservazioni.

La vicenda di Galileo e del suo contrasto con il Santo Uffizio è ben nota. Si può osservare che la chiesa non aveva condannato l’opera di Nicola Cusano che era sicuramente più radicale di quella del Galilei. La storia è molto più complessa di come viene normalmente raccontata. Alla base del processo a Galileo c’era l’invidia di un gruppo di professori dell’università di Pisa, riuniti nella cosiddetta “accademia del pipitone”, i quali presentarono il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” come una presa in giro del papa che sarebbe identificato col personaggio di Simplicio. Si potrebbe far notare che se Galileo invece di trasferirsi all’università di Pisa fosse rimasto a Padova, sotto la protezione della Serenissima, probabilmente non avrebbe avuto nessun problema (Venezia era molto tollerante con eretici e dissidenti quando potevano tornarle utili, vedere Paolo Sarpi).

Il sistema eliocentrico aveva dei difetti nel prevedere il moto dei pianeti, la questione fu risolta da un allievo di Tycho: Johannes Kepler, ovvero Keplero. Astronomo, astrologo, matematico, cosmologo, teorico musicale, filosofo della natura e teologo luterano, diciamo subito che Keplero non era molto stimato da Galileo, il suo pensiero non era rigoroso, andava molto a tentativi e sbagliava spesso… Come allievo di Tycho aveva a disposizione le accurate osservazioni del danese e fu proprio in base a queste che giunse empiricamente alle sue tre leggi:

1.       L'orbita descritta da ogni pianeta nel proprio moto di rivoluzione è un'ellisse di cui il Sole occupa uno dei due fuochi.
2.       Durante il movimento del pianeta, il raggio che unisce il centro del Pianeta al centro del Sole (raggio vettore) descrive aree uguali in tempi uguali.
3.       Il quadrato del periodo di rivoluzione di un pianeta è proporzionale al cubo della sua distanza media dal Sole

La prima legge poneva fine ad una delle basi dell’astronomia antica: che le orbite, attorno al sole o attorno alla terra, fossero delle circonferenze, le altre spiegano le differenti velocità nel movimento dei pianeti, la loro applicazione permette di prevedere, con buona precisione, il movimento dei pianeti senza far ricorso agli epicicli.

Tra parentesi un’altra obiezione al sistema eliocentrico era l’impossibilità di osservare la parallasse delle stelle, cioè la variazione dell’angolo secondo cui si osservano le stelle dalle diverse posizioni della terra. Questo problema fu risolto nel XIX secolo quando, con la realizzazione di strumenti di osservazione più precisi, fu possibile misurare la parallasse delle stelle più vicine (la parallasse della stella più vicina è di meno di un secondo, impossibile da misurare se non si hanno strumenti accurati).

Come detto sopra Keplero aveva dedotto empiricamente le sue leggi, una trattazione matematica accurata fu fatta da Newton basandosi sulle leggi della gravitazione, l’orbita ellittica dei pianeti e la velocità dei loro moti erano conseguenza dell’effetto delle forze gravitazionali. Dato che i terrapiattisti negano l’esistenza della forza di gravità ricordo che, proprio basandosi sulle leggi di Newton l’astronomo Edmond Halley determinò la periodicità della cometa che prese il suo nome. Un secolo dopo Urbain Le Verrier, basandosi sulle irregolarità del moto di Urano, determinò l’esistenza e la posizione di Nettuno (per tutti coloro che non sono capaci di fare un’addizione senza calcolatrice: Halley e Le Verrier fecero i loro calcoli, per niente semplici, con carta e penna).

Penso di avervi annoiato abbastanza, ci sarebbero altre cose da dire ma, almeno per oggi, mi fermo qui. Magari la prossima volta vi parlerò della gravità.

Madsceintist

 

lunedì 14 marzo 2016

Sempre la stessa storia

Irripetibili lettori, da un po' di giorni abbiamo un alternarsi di sole e nuvole, con l'aggiunta di vento freddo, anche stamattina ci siamo svegliato col cielo grigio, ora sembra voglia schiarire, ma siamo certi che prima di sera cambierà ancora tre o quattro volte, sarà colpa della geoingegneria clandestina ed illegale...o forse è solo che siamo a marzo. Insomma non si può far conto sul tempo per programmare le attività, meglio dedicarsi ad una sana battuta di caccia.
Cominciamo ad occuparsi di argomenti altamente "spirituali" (no, non ad alta gradazione alcolica, anche se...)
Questo è il titolo di un articolo che troviamo su cammina nel sole sperando che non piova. Per chi non l'avesse mai sentita nominare monique mathieu è, anzi era, una famosa "canalizzatrice" (no, non scavava canali di scolo).
«Voi, esseri umani, non siete consapevoli del potere psichico che emana da ciò che siete. Non siete consapevoli del fatto che i vostri pensieri hanno un risultato molto diverso da ciò che supponete.
L’associazione di tutti i pensieri inferiori, le emanazioni di sofferenza, di violenza, di tristezza crea una terribile egregora, terrificante, che voi non vedete. Tale egregora influisce molto profondamente con la sua coscienza planetaria e con la sua materia».
Mi mostrano una griglia con tanti colori. Cerco di percepire al meglio ciò che mi mostrano per descriverlo bene.
«Questa è la griglia energetica che protegge il pianeta Terra. La protegge da tutti i pensieri inferiori, pensieri che, rendono notevolmente fragile questa griglia energetica e vibratoria. Quindi, cosa fa il pianeta Terra? Cerca con tutte le sue forze di lottare contro l’attacco dei pensieri inferiori!
Naturalmente, gli esseri umani non si rendono conto del loro potere, quindi lei cerca di difendersi con i mezzi che ha, cioè con le tempeste, i terremoti, le eruzioni vulcaniche, ecc. Questi mezzi di difesa l’aiutano a ristabilire un po’ il suo equilibrio.
Dovete essere consapevoli che ad un certo punto, se non fate ciò che è necessario fare, il pianeta Terra reagirà molto più violentemente, in un certo modo per assicurare la sua stessa sopravvivenza, non solo per la sopravvivenza della sua materia, ma anche per la sopravvivenza della sua coscienza.
Come siete messi a consapevolezza ragazzi? Noi male. Saltiamo alla fine:
«Quindi coloro che hanno tanto Amore lavorano affinché queste energie non vengano espulse verso il vostro sistema solare e ben oltre.
Un pensiero non ha limiti, e voi non lo avete ancora compreso realmente. Niente ferma un pensiero! Il vostro pensiero può essere percepito dall’altra parte del mondo e si può unire con un pensiero simile che c’è dall’altra parte del mondo.
Per il pensiero, non esistono limiti, sia nel tempo che nello spazio, perché il pensiero è un’energia, una vibrazione. Nulla ferma un’energia, nulla ferma una vibrazione! Essa parte e va sempre più lontano. Nemmeno un muro ferma un’energia poiché attraversa i muri.
Dal momento in cui sarete consapevoli della vostra responsabilità in merito alla potenza dei vostri pensieri, potrete cambiare il mondo!
Questo sarà sempre di più lo scopo dell’insegnamento che vi daremo!»
Traete le vostre conclusioni.
Saltiamo su ignoranze al confine dove troviamo ancora monique mathieu, l'argomento ci sembra di averlo già trattato, in ogni caso repetita iuvant come dicevano i sumeri...ah, non erano i sumeri? Dettagli!
La Riattivazione delle Piramidi
È ormai in atto la “Riattivazione delle Piramidi”. Alcuni tra voi hanno preso coscienza di una realtà che è talmente importante da essere qualche volta rifiutata: essa riguarda la riattivazione delle piramidi.
Vediamo cosa fanno queste piramidi riattivate.
Apriamo una piccola parentesi, perché è essenziale parlarvi di queste edificazioni che sono dei condensatori di energia. Si è avuta ciò che potremmo chiamare la “Civiltà delle Piramidi”. Ce ne sono ovunque nel mondo ed esse esistono anche su altri pianeti come Marte, Venere e la Luna. Ce ne sono dappertutto!
La datazione che avete calcolato per le piramidi d’Egitto è assolutamente erronea, sono molto, molto, molto più antiche di quanto voi possiate concepire. Certune esistono anche nel più profondo degli oceani. Esse erano sulla superficie, ma dei cataclismi, dei quali non vi rendete conto, le hanno sospinte negli abissi oceanici.
Le civiltà delle piramidi hanno messo in atto dei processi per farle riattivare al tempo dovuto, quello della grande Transizione. È certo che in quel momento ci sarà un cambio importantissimo di dimensione, ma anche uno sconvolgimento totale relativo alla coscienza del pianeta, come al suo elettromagnetismo e al campo che circonda tutto ciò che vive.
Si sono già avute delle vaste mutazioni da quando la vita si è costituita su questo mondo. Delle civilizzazioni straordinarie si sono estinte ed altre sono nate. Gli edificatori delle piramidi hanno architettato dei procedimenti che non sono accessibili agli umani e che si riattivano con la percezione di risveglio della Terra. Come può avvenire questa interazione?
I potenti colonizzatori, tra cui gli artefici di queste strutture, potevano entrare in relazione con le intelligenze planetarie. Essi sapevano esattamente quello che sarebbe accaduto in questa fine di ciclo; conoscevano anche ciò che il nostro canale ha già annunciato da tempo, vale a dire quell’immensa nube di fotoni che sta per inglobare il vostro sistema solare, come ha già fatto per altri analoghi sistemi.
Il fotone è la Luce! Queste particelle stanno dunque per illuminare le coscienze e permettere a certi veli di essere dissolti.
I maligni felini dicono: una massa di cazzmiao...Conclusione:
Poco a poco, inesorabilmente, tale distorsione annienta l’onda vibrazionale di terza dimensione, creando delle alterazioni energetiche e degli strani suoni che voi potete udire.
“Essi mi mostrano qualche cosa di incredibile! È come se l’energia elettromagnetica si torcesse per raddrizzarsi ed essere investita da un’altra. È come se in questo contorcimento dell’elettromagnetismo la quarta dimensione assorbisse la terza”.
“È talmente grandioso! Non ho parole per descrivere quello che vedo. È, d’altra parte, al di là di qualsiasi parola!”
Intanto che aspettiamo che le piramidi si riattivino passiamo ad altri argomenti di fondamentale importanza.
 Su fisica nientistica che lo ricordiamo è il sito gemello di ignoranze al confine, possiamo leggere:
Scienza e… spiritualità
Opera di luca bertolotti e silvia salese.
E’ sempre più evidente il fatto che le nuove rivelazioni scientifiche presto o tardi si imporranno sulla visione classica e riduzionistica della vita in tutti gli ambiti di studio e di pensiero.
Vediamo cosa segue a questa premessa.
Eppure, non ci si riesce a rallegrare nel vedere che sempre più frequentemente gli argomenti promossi dalla nuova scienza – proprio per la loro portata rivoluzionaria – si prestano ad essere facilmente adottati, in modo semplicistico, da una qualsivoglia improvvisata corrente di pensiero filosofica, psicologica o spirituale. Pensiamo ai vari libri e dvd di pensiero creativo, leggi dell’attrazione e acrobazie simili, che certamente mal si prestano dall’offrire una visione concreta e realmente trasformativa della vita umana.
A tal proposito, si avverte l’esigenza di rimarcare un profondo atteggiamento di rispetto nei confronti di quelle correnti mistiche o religiose, che da sempre hanno accompagnato l’essere umano nel tentativo di migliorarne le condizioni di vita (interiormente, non tecnologicamente), cercando di offrirgli la possibilità di assumere un atteggiamento più nobile e dignitoso nei confronti dell’esistenza.
Anche se, bisogna sottolineare, che non tutte queste correnti sono oggi vissute seguendo i dettami tradizionali (che le accomunano tutte, al di là dei differenti linguaggi simbolici utilizzati), ma spesso subiscono l’ingiuria di essere distorte, interpretate e divulgate, a seconda dei propri obiettivi o interessi personali – cosa che accade frequentemente quando una religione diviene istituzionalizzata.
Ora viene la parte più interessante:
Non accade di rado, infatti, di incontrare persone che promuovono “dottrine” di qualunque tipo, siano esse di origine antica o di formazione recente, basando su di esse i propri introiti economici personali – e a volte anche con significativi giri di affari – avendo oltretutto il coraggio di proporle come sistemi di evoluzione spirituale, e presentandosi essi stessi come motivati da uno spirito missionario nei confronti del prossimo!
Sempre più spesso colpiti da titoli altisonanti e da progetti (definiti “scientifici”) che hanno come banale scopo quello di “salvare l’umanità”, ci si chiede se questo ‘corri corri’ verso le nuove frontiere della scienza sia, alla fine, un bene o un male. Il tono con cui qualcuno si avvicina a questo affascinante percorso, ha qualcosa di molto più simile ad un tentativo di rivalsa e di interesse personale, che non ad una reale curiosità ed esigenza di comprendere come stanno veramente le cose o, meglio, di come non stanno le cose.
Ma guarda un po', c'è gente che sfrutta la "nuova scienza" (ma meglio sarebbe dire la solita ignoranza) per far soldi!!! Non ce n'eravamo mai accorti!!!!
Per potenziare la nostra misera cultura andiamo sul blog di wlady che ci presenta:
IL PASSATO E' IL NOSTRO FUTURO
Trattasi di poderose riflessioni basate sull'opera indovinate di chi? Naturalmente di zecharia sitchin
Sembra che le profezie non parlino di tempo lineare - anno uno, anno due, anno novecento ecc. - bensì di una ripetizione ciclica degli eventi, la credenza fondamentale che "le prime cose saranno le ultime"; ossia qualcosa che può accadere solo quando la storia e il tempo storico si muovono in circolo, dove il punto di inizio è il punto finale, e viceversa.
Inerente a questo ciclo della storia è il concetto di un Dio quale entità divina eterna, presente dall'Inizio, quando furono creati Cielo e terra, e che ci sarà anche alla Fine dei Giorni, quando il suo regno verrà rinnovato nel Suo monte sacro E' espresso ripetutamente sin dalle prime parole della Bibbia fino a quelle degli ultimi profeti, ad esempio quando Dio annunciò tramite Isaia 
Seguono brani biblici vari. Parlando di tempo e calendario non possono mancare i maya
Una rotazione ciclica del tempo storico era stata trovata in Mesoamerica, quale unine di due calendari (vedi immagine a lato), creando un ciclo di 52 anni, in occasione dei quali - dopo un numero non specificato di giri - Quetzalcoatl (ossia Thoth Ningishzidda) aveva promesso di tornare. E questo ci introduce alla cosiddette profezie maya, secondo le quali la Fine dei Giorni sarà nel 2012 d.C.
La prospettiva che la data profetizzata e cruciale sia asta a quel tempo di molto interesse, e merita spiegazioni e analisi. La presunta data nasce dal fatto che in quell'anno (a seconda di come lo si calcola) l'unità di tempo chiamata Baktum completerà il suo tredicesimo giro. Poiché un Baktum dura 144.000 giorni, si tratta di una sorta di pietra miliare.
In questo scenario bisogna però evidenziare alcuni errori, o ipotesi fallaci. Il primo è che Baktum non fa parte dei due calendari ciclici che si uniscono a formare il ciclo di 52 anni (Haab e Rzolkin), bensì è parte integrante di un terzo calendario, molto più antico, chiamato del Conto Lungo. Venne introdotto dagli Olmechi - Africani giunti in Mesopotamia quando Thoth venne esiliato dall'Egitto; il conto dei giorni iniziò proprio da quell'evento, così che il Giorno Uno del Conto Lungo - secondo gli studiosi - coincideva con l'agosto 3113 a.C.
In conclusione:
Tutto ciò, comunque, non elimina il significato di un millennio profetico. Poiché la fonte del "millennio" in quanto tempo escatologico ha le sue origini negli scritti ebraici apocrifi del II° secolo a.C. la ricerca del significato deve andare in quella direzione. Infatti il riferimento a ",mille" - un millennio - per definire un'era affonda le radici nell'Antico Testamento. Il Deuteronomio (7, 9) attribuiva alla durata dell'alleanza di Dio con Israele un periodo di "mille generazioni" - affermazione questa ribadita (I Cronache 16, 15) allorché Davide portò a Gerusalemme l'Arca dell'Alleanza. I Salmi hanno applicato ripetutamente il numero "mille" a Yahweh, ai suoimiracoli, e persino al suo carro (Salmo 68, 17).
Il proseguo di questo articolo parlerà di Tempo Celeste, Tempo Divino e precessione di Ere zodiacali..
Aspettiamo ansiosamente le prossime puntate.
Lasciamo il misticismo e trasferiamoci in Antartide.
Fuffa real time ci fa sapere:

Questo non e' uno scherzo ma un posto remoto dell'Antartide ribattezzato le cascate di sangue dell'Antartide. Secondo gli esperti questo strano fenomeno e' dovuto ad un riversamento subglaciale e quel colore rosso e' dovuto alla presenza di miliardi di microorganismi assolutamente sconosciuti che dalle profondita' dei ghiacci stanno riversandosi nel mare  
Ad occhio e croce si tratta di qualche specie di cianobatteri sul tipo di quelli che provocano le nevicate rosse, specie sconosciuta ma difficilmente "aliena". Nei commenti però c'è un anonimo che ci chiarisce le idee:
 Più chiaro di così...
Tra gli animali liberi troviamo una certa maria grazia capoferri bersini che scrive:
Per gli Arconti il quinto comandamento è: uccidere!
Vediamo cosa ci dice:
Vado a un funerale e sento ribadire il prete per ben tre volte: "Oh Signore, sarò mansueto come un agnello condotto al macello". Ma fatti un giro al macello, pretaccio, e ascolta i belati dei cuccioli staccati dalle madri e il loro terrore. Non vi toglierà i peccati, bigotti, e sarete complici di massacri...
5° NON UCCIDERE!
Abbiamo il sospetto che la maria grazia non abbia mai visto un macello, se non su internet naturalmente.
Andiamo a rivedere le stelle come diceva un poetucolo fiorentino allievo del pro fesso re sanremese.
Su altrogeniale emanuele cangini ci racconta:
Tolomeo – Quando la Terra era immobile e il Sole roteava
Leggiamo a spizzichi:
Tolomeo astronomo e astrologo
Ma Tolomeo non era solo astronomo, era anche astrologo, e in questa veste diede la paternità a un testo, vero e proprio mattone fondatore e documento di riferimento per i seguaci dell’antica arte dei Caldei: ebbene, il Tetrabiblos, ovvero i quattro libri sulle “previsioni astrologiche”, era per l’appunto una sorta di “quadrivio” scritto nel II secolo d.C., considerato termine essenziale dell’astrologia tropica.
Opera meravigliosa questa che, se da un lato non nega i legami con le derivazioni di carattere interpretativo derivate dall’antica scuola misterica babilonese e dall’antica scuola divinatoria egiziana, dall’altro non nasconde sottese ispirazioni alle dottrine pitagoriche attraverso le quali ne media le conclusioni tendenzialmente più esoteriche.
Ai tempi di Tolomeo la maggior parte delle persone credeva nell'astrologia, ma credeva anche in tante altre cose rivelatesi poi fasulle...Vediamo la conclusione che tira in ballo anche Galileo:
Pensava ed era convinto di essere stato il primo a fondare un’astrologia scientifica su sicure fondamenta matematiche e astronomiche, liberandola dalle superstizioni popolari, dalla ritualità mistica e dalle pratiche magico-occultistiche. Forse cercava solamente, con un atto al contempo illuso e disilluso, di riscattare una disciplina da sempre fascinosa ma pur sempre vista con diffidenza, rendendola scevra da qualsivoglia critica di ordine epistemico e ontologico. Una sorta di atto catartico il suo, liberatorio, che cercò di emendare con un gesto solenne le colpe cumulative di una disciplina perseguitata.
Tolomeo e Galileo e l’astrologia come arte di comprensione dell’universo
Davvero singolare e certo non privo di stupore, il constatare quanto i due fautori più celebri di discipline antitetiche quali eliocentrismo e geocentrismo, Galileo (e Aristarco di Samo) da una parte, Tolomeo (e Aristotele) dall’altra, fossero accomunati da un interesse, una passione, più vivo e fulgido che mai: quello dell’astrologia, vista e concepita questa come metodologia di studio dell’uomo ben distante dalla “cialtrona ciarlataneria” di insulsi prestigiatori, ma vicina e affine a una vera arte di comprensione dell’universo e del creato.
Che Galileo credesse nell'astrologia invece è cosa alquanto dubbia, faceva oroscopi per tenersi buoni i suoi protettori, ma quanto a crederci...pensava che l'astrologia fosse "la figlia sciocca" che serviva per mantenere "la madre saggia" ovvero l'astronomia.
Restiamo nello spazio e spostiamoci su Marte e sul blog del battagliero ghigo che ci presenta:
Incongruenze Marziane
La NASA (National Agency of Space Actors) ha diffuso negli ultimi decenni un’immagine di Marte incoerente e cangiante. Il povero pianeta è stato per anni definito ‘rosso’ e sono state diffuse immagini che lo ritraevano arido, caldissimo, inospitale e, appunto, rosso per via del colore imperante non solo sulla sua superficie ma anche nella sottile atmosfera.
Saremmo curiosi di sapere quando Marte è stato rappresentato "caldissimo", in quanto al colore, ghigo ti diamo lo stesso consiglio che abbiamo dato a galuppini, procurati un telescopio e puntalo su Marte, vedrai che ti apparirà di colore rosso.
Pian pianino, il pianeta ha cambiato faccia, per mostrarsi come un pianeta sempre meno ‘ostile’, più pianeggiante e meno ispido, e decisamente più azzurro/verde, soprattutto per quanto riguarda il suo cielo. Abbiamo assistito quindi ad un viraggio dei colori che pian piano hanno modificato l’immagine stereotipata del pianeta.
Inoltre, le recenti rivelazioni della Nasa sulla possibilità che, non solo abbia acqua in quantità ma che possieda probabilmente sotto la sua crosta anche forme di vita primordiali, magari fossilizzate, hanno riacceso la voglia collettiva di mandarci un essere umano per verificare di persona. Hollywood ha fatto il resto, mostrando come possibili ed auspicabili i viaggi interplanetari e marziani in particolare.
La storia di Marte azzurro-verde è una bufala che circola nei siti di fuffo astronomia, quanto poi al fatto che non sia inospitale...Ma veniamo alla conclusione:
Qual è la vera natura dell’ex pianeta rosso? Quale sono i suoi veri colori? C’è acqua e vita laggiù? Non lo sapremo mai e non sarà certo la Nasa a chiarirci le idee in proposito. Tutto il fervore per la missione umana su Marte assomiglia molto a quello (posticcio) creatosi attorno alle false missioni lunari Apollo. Propaganda e l’esigenza di veicolare ingentissime somme di denaro chissà dove, sembrano davvero le vere finalità di questa ennesima pseudo missione. Non dimentichiamoci inoltre che l’idea di diffondere il concetto dell'esistenza di un qual progresso umano, per giunta a firma interamente ‘umana’, potrebbe celarsi dietro l’origine di queste colossali messinscene. 
Giudizio di Kaiser: articolo completamente inutile scritto tanto per far sapere che l'autore esiste.
 La formula per "essere nei pensieri di una persona", in lingua latina o più probabilmente latrina.
Vi salta la connessione ad internet? Niente paura, c'è l'arcangelo Uriel, chiedetegli col cuore di ripristinarvi il collegamento!
Infine il 19 giugno c'è la conferenza nazionale delle vittime delle armi elettroniche mentali...