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sabato 16 febbraio 2019

Terra piana e Terra tonda

Dopo aver visto un mare di ...diciamo idee confuse sulla forma della Terra mi è venuto voglia di scrivere questo pezzo.
Vediamo un po': secondo i terrapiattisti i sostenitori della sfericità (approssimativa) del nostro pianeta sono dei massoni che vogliono nascondere la verità, questo soprattutto per contrastare quel che dice la Bibbia. Proviamo a fare un po' di storia.
La Bibbia è stata scritta, e in parte copiata da testi sumeri, da gente che viveva in Mesopotamia e poi si è trasferita in Palestina, costoro avevano una visione del mondo molto limitata. Invece i greci ed i fenici erano popoli di marinai, navigavano non solo per tutto il Mediterraneo ma anche negli oceani Atlantico ed Indiano (sia pure rimanendo vicini alle coste), non ci misero molto a rendersi conto della sfericità della Terra, osservazioni, tipo il fatto che quando ci si avvicina ad una terra si vedono prima le cime delle montagne e poi, man mano che la distanza diminuisce, si vedono le parti meno elevate, sono la prova della curvatura della superficie terrestre.
I fenici si spinsero a sud dell'equatore seguendo le cose dell'Africa, su incarico del faraone Neco naviganti fenici compirono il primo periplo del continente africano. Le osservazioni effettuate durante questi viaggi a sud dell'equatore costituirono una ulteriore prova della sfericità della Terra: il sole a mezzogiorno era a nord e non a sud, nel cielo notturno non si vedevano le costellazioni familiari ma altre.
Naturalmente i terrapiattisti non credono a queste cose, ma c'è un semplice modo per verificarle: basta fare un viaggio in Argentina (ci sono stato anni fa per incontrare dei parenti che vivono a Mar del Plata), si può vedere, se si vuole guardare naturalmente, il sole a nord, la notte poi si possono vedere le stelle diverse da quelle che si osservano nell'emisfero boreale, in particolare si può vedere un luminoso gruppo di stelle noto come Croce del Sud che si trova, approssimativamente, in corrispondenza del polo sud celeste.
Il sole a Nord e le costellazioni diverse furono confermati anche dai naviganti arabi che si spingevano a sud dell'equatore, seguendo la costa orientale dell'Africa, per procurarsi merci come l'avorio e gli schiavi.
La cognizione della differenza tra il cielo settentrionale e quello australe era ben nota alle persone colte, anche Dante (sicuramente un massone...) ne accenna:
Tutte le stelle già de l'altro polo
vedea la notte, e 'l nostro tanto basso
che non surgëa fuor del marin suolo
(inferno, canto XXVI, 129)
De resto il mondo della "Divina Commedia" è sferico, Dante e Virgilio scendono al centro della Terra  poi, attraverso una "burella" escono agli antipodi dove c'è la montagna del purgatorio.
Le persone dotate di un minimo di cultura sapevano già prima della nascita di Cristo che la Terra è sferica.
I filosofi greci, ad esempio Platone e prima di lui Pitagora (incerto) e Parmenide, adottarono la Terra sferica non solo come risultato delle osservazioni, ma anche per motivi mistico-geometrici: la sfera era considerata il solido perfetto.
"Il maestro di color che sanno" (Dante), ovverosia Aristotele scrisse nel 350 A.C. il "de caelo" (Περὶ οὐρανοῦ), opera in cui compendiava le conoscenze sulla forma della Terra e sulla struttura del cosmo. Naturalmente la Terra era descritta sferica, il filosofo di Mileto aveva poi risolto il problema, che i terrapiattisti usano come prova delle loro teorie: perché le cose che si trovano agli antipodi non precipitano dalla Terra sferica e l'acqua degli oceani non si versa nello spazio? La spiegazione aristotelica faceva ricorso alla teoria dei 4 elementi: terra, acqua, aria e fuoco; la sfera della terra attirava a se tutti i materiali "terrei" che quindi non cadevano nel vuoto, la sfera dell'acqua attirava le acque che perciò restavano attaccate alla Terra (qualcuno ha voluto vedere in questa spiegazione un'anticipazione della gravità), c'erano poi la sfera dell'aria e quella del fuoco. L'universo oltre la Luna era riempito da un quinto elemento: l'etere, nel quale i corpi celesti si muovevano con moti circolari uniformi.
In seguito altri studiosi del periodo ellenistico operarono considerando la Terra sferica. Importante Eratostene che per primo misurò la circonferenza della Terra giungendo ad una misura che sarebbe stata superata in precisione solo nel XVIII secolo.
Un altro importante scienziato dell'epoca ellenistica fu Claudio Tolomeo che introdusse l'uso delle coordinate geografiche, latitudine e longitudine, per individuare i punti sulla superficie della Terra. Tolomeo elaborò anche un complesso sistema astronomico geocentrico che permetteva di determinare con discreta approssimazione i movimenti dei corpi celesti (magari quando avrò un po' di tempo proverò a buttar giù qualcosa sul sistema geocentrico e quello eliocentrico).
Tutti questi personaggi che ho citato, e anche molti altri, non avevano la minima intenzione di "andare contro la bibbia", in realtà la bibbia non l'avevano mai sentita nominare, le loro teorie si basavano sull'osservazione e sul ragionamento.
Se poi vogliamo passare all'era cristiana la maggior parte dei padri della chiesa era convinta della sfericità della Terra, In particolare il più importante teologo della storia della chiesa, San Tommaso d'Aquino ebbe a scrivere:
«Le scienze si distinguono per il diverso metodo che esse usano. L'astronomo ed il fisico possono entrambi provare la stessa tesi - che la terra, per esempio, è sferica: l'astronomo lo dimostra con l'ausilio della matematica, il fisico lo prova attraverso la natura della materia.» (Summa theologiae)
La sfericità del nostro pianeta era raffigurata anche nel simbolo della sovranità terrena: il cosiddetto "globo imperiale", costituito da una sfera, che simboleggiava il mondo, sormontata da una croce.
La frottola secondo cui sino al 15° secolo gli studiosi credevano che la Terra fosse piatta deriva da un romanzo dello scrittore americano Washington Irving: "La vita e i viaggi di Cristoforo Colombo", in cui l'autore racconta che Colombo avrebbe dovuto, per poter effettuare il suo viaggio verso ovest, vincere l'opposizione della chiesa che sosteneva che la Terra era piatta. In realtà gli studiosi sapevano benissimo che la Terra è sferica, i contrasti con Colombo vertevano semmai sulle dimensioni: i dotti dell'Università di Salamanca si attenevano alla misura di Eratostene, Colombo invece aveva fatto i suoi calcoli arrivando a conclusioni diverse, volete sapere una cosa? I sapienti di Salamanca avevano ragione, colombo aveva sbagliato a calcolare la misura di quasi il 30%, non ci fosse stata di mezzo l'America il buon Cristoforo si sarebbe perso nell'oceano, dato che Cipango, cioè il Giappone dove voleva arrivare, si trova a ben più di 4000 km dalla Spagna come lui aveva calcolato.

Ci sarebbe da dire qualcosa sulla storia della Terra cava, magari un'altra volta.
Se questo articolo vi è piaciuto vedrò di scrivere qualcosa sul sistema eliocentrico.
Intanto vi saluto.
Madscientist