Ailurofili lettori, Il cielo è scuro, minaccia pioggia o forse anche temporale, Piratina e Kaiser sono irrequieti, noi abbiamo deciso di darci da fare anche perché nei prossimi giorni saremo, forse, impegnati, e non potremo molestarvi con i nostri articoli.
Allentare la Presa o Accettare le Esperienze della Vita
A scavare il canale è la solita monique mathieu.
“Fratelli della Terra, Figli delle Stelle, siamo felici di essere con voi, perché giungerà un momento in cui diventerà un po’ più difficile, perché le circostanze della vita renderanno tutto un po’ più difficile.”
“Abbiamo ancora molte cose da insegnarvi, molte cose da rivedere, perché per molti anni vi abbiamo dato informazioni molto importanti, ma da tutte queste informazioni avete preso solo ciò che corrisponde a ciò che siete, quello che corrispondeva a ciò che eravate. Ora cerchiamo di approfondire.
Allentare la presa è qualcosa di molto, molto importante da capire. Tuttavia, capire è una cosa, mettere in pratica è un’altra.
Nella vostra vita si lascia spesso andare, ma sempre in modo diverso, in quanto si può allentare la presa per piccole o per grandi situazioni. Esistono vari livelli di accettazione; esiste quella affettiva, professionale o la semplice accettazione delle piccole esperienze della vita. Quando non lasciate la presa, quando non accettate un’esperienza, è consigliabile che vi fermiate per qualche istante per cercare di comprendere.
Diciamo anche questo riguardo al lasciar andare. Lasciar andare non significa dire: “Dopotutto cosa mi importa, io mi arrendo!” No, perché la vera accettazione si fa con coscienza, con rispetto e con Amore. Se lo fate in modo inferiore, non sarà accettazione, ma se lo fate con la consapevolezza che allentare la presa vi permette di evolvere, voi evolverete.
Quando vivete certe esperienze, ponetevi la seguente domanda: “In questa situazione è facile per me lasciare la presa? Posso lasciarmi andare oppure ho bisogno di aiuto per poterlo fare?” Vi sono situazioni in cui non si riesce a lasciare la presa e che possono distruggervi. Quando nella vostra vita avete problemi importanti, problemi affettivi, problemi molto più personali, di grande sofferenza, lasciarsi andare è più difficile, poiché l’essere umano è ciò che è, e spesso alimenta la propria sofferenza. Invece di accettare la sua sofferenza, egli la alimenta.
Per comprendere meglio e mettere in pratica l’accettazione, bisogna relativizzare, dovete dire a voi stessi che, in fin dei conti, queste piccole o grandi cose che vi succedono nella vita, che vi infastidiscono e che non vi permettono di andare avanti, che talvolta vi creano problemi anche per quanto riguarda la gioia, che vi deprimono un po’, ecc., dovete relativizzarle, ovvero comprendere che dopotutto non è poi così grave, che per ogni problema c’è sempre una soluzione.
Tuttavia, quando dovete accettare qualcosa che riguarda la vostra salute, la situazione è molto più grave. In questo caso è necessaria una fiducia totale. Bisogna affidarsi alle Istanze Superiori, cioè ai piani dell’invisibile, a noi, vostri Fratelli di Luce e alle vostre Guide, dovete cercare di chiedere aiuto a noi e siate certi che l’avrete, ma non necessariamente rispetto alla salute (ne riparleremo), non necessariamente per una totale guarigione, se questo non fa parte della vostra programmazione. Ciò che possiamo fare, però, è offrivi un grande aiuto, affinché possiate accettare quella particolare situazione, nel miglior modo possibile, in modo che possiate superare qualsiasi problema.
Per relativizzare ed avere molta più fiducia, dovete cercare di osservare la vostra vita. Voi, non la osservate, vedete solo un piccolo frammento della vostra vita, vedete solo quello che vivete al momento e, purtroppo, anche ciò che avete vissuto in un passato che vi ha segnato e che è sempre presente in voi, quindi, dovete liberarvi, perché il fatto di non lasciarsi andare è una prigione che costruite intorno a voi, una prigione che può crearvi delle difficoltà nel vostro corpo e nella vostra vita. Non dovete sentirvi amareggiati per le esperienze che vivete. Ciascuno di voi, vivrà la stessa esperienza in modo diverso, con le proprie capacità umane e spirituali.
Meglio se andiamo alla conclusione, la faccenda va per le lunghe, secondo i felini è una ripetizione di cose già sentite.
Abbiamo molta, molta compassione per gli esseri umani, perché in questo mondo sono sordi e ciechi. Se fossero un po’ più consapevoli di ciò che sono realmente, la loro vita sarebbe molto più facile, ma hanno scelto l’esperienza della materia, l’esperienza della vita su questo mondo di dualità e facendo questa scelta, sono in costante dualità con loro stessi. Sono in dualità con il lato maschile e con quello femminile, sono in dualità rispetto ai loro pensieri, alle loro azioni, alle loro prese di posizione, però la dualità fa parte della loro vita, della vita nella materia, di questa scuola straordinaria. Nel momento in cui un velo inizierà a sollevarsi, essi non dovranno più vivere nella dualità.
La dualità, anche in voi, non esisterà più. L’accettazione, quella vera, cambia molte cose, ma ciò che cambia soprattutto è che non vi offenderete più e non farete più entrare nel vostro corpo una frequenza vibratoria inferiore per certe esperienze che rifiutate e che non volete accettare, ma che nonostante tutto dovrete vivere.
Ripetiamo che, comunque, ognuno potrà vivere la stessa esperienza in modo totalmente diverso. Certe persone sorvoleranno su una piccola o media esperienza, altre verranno travolte da quella stessa esperienza, vale a dire per il fatto di non accettare le esperienze della vita.
Ora vi lasciamo. Che la Pace, la Gioia e l’Amore vi inondino costantemente. Vi amiamo infinitamente e vi diciamo: a presto. Ricordatevi che siamo lì! Chiamateci, connettetevi a ciò che siamo, in questo modo potremo aiutarvi molto più di quanto pensiate. Siate benedetti Figli della Terra. Vi diciamo: a presto.”
Continuiamo a non capire, Piratina e Kaiser ci lavoreranno sopra.
Veniamo ad extremamente con un articolo il cui titolo preoccupa la redazione felina:La verità sugli UFO? «Non dormireste la notte…»Le care bestiole miagolano che loro vogliono dormire la notte e anche pisolare durante il giorno
È un momento caldo, forse il più caldo di sempre, per quella parola che da anni aleggia tra promesse e delusioni: disclosure. Questa volta, però, l’aria sembra diversa. Non è solo l’ennesima ondata di voci, ma un accumulo quasi incontrollato di dichiarazioni, fughe di notizie, prese di posizione da parte di figure istituzionali di primo piano. Qualcosa si sta muovendo davvero, o almeno così sembra. Dopo decenni di attese tradite, il senso diffuso è che il sipario possa davvero iniziare ad alzarsi. Ma per svelare, esattamente, cosa?
Tutto parte da una richiesta precisa, concreta, della parlamentare statunitense Anna Paulina Luna, a capo della Task Force voluta dal presidente Trump per declassificare i segreti federali: la congresswoman ha chiesto al Pentagono la diffusione di 46 video classificati, elencati uno a uno, allo scopo– almeno sulla carta – di renderli poi pubblici. La data prevista per la consegna era il 14 aprile, ma gli equilibri internazionali, con la guerra contro l’Iran, hanno rallentato tutto. Eppure, da fonti anonime, filtra qualcosa: alcuni di quei filmati sarebbero già stati individuati, recuperati, preparati. Sarebbero pronti. In attesa solo del momento giusto per essere divulgati.
Kaiser, felino scettico e maligno ha una sua idea, ve la diremo alla fine
Nel frattempo, il racconto ha preso forma attraverso dettagli sempre più insistenti. Duncan Trussell, attore e podcaster spesso ospite di Joe Rogan, è stato chiaro: «Quelli sono i filmati che hanno già mostrato ai parlamentari e li hanno fatti uscire di testa. E ora stanno dicendo: fateli vedere a tutti quanti…» Non si tratterebbe, insomma, dei soliti puntini sfocati nel cielo, delle immagini tremolanti che lasciano spazio a ogni interpretazione. Qui il livello cambia completamente: filmati a colori, tracciamenti radar, riprese termiche che mostrerebbero oggetti enormi, grandi come campi da football, che si muovono sott’acqua a velocità impossibili e sfere che entrano ed escono dall’oceano come se attraversassero un confine invisibile. Scene che, a detta di chi le ha viste, “hanno lasciato tutti senza parole”.
Se fosse vero, saremmo davvero davanti a un punto di svolta. Il momento in cui, finalmente, non resterebbero più dubbi. Il momento in cui la domanda “siamo soli?” smetterebbe di essere una speculazione e diventerebbe una certezza da affrontare con tutte le sue implicazioni. In questo clima carico di aspettative si inserisce una figura sempre più centrale: il deputato del Tennessee Tim Burchett. Le sue parole non chiariscono, non spiegano, ma alimentano una tensione palpabile. È tra coloro che hanno visto (anche lui fa parte di quella Task Force) e che premono perché tutti noi, adesso, possiamo a nostra volta vedere. Durante un’apparizione su Newsmax, Burchett ha lasciato intendere di sapere molto più di quanto non possa dire. E soprattutto, di aver visto cose che non dovrebbero più restare nascoste.
Anche qui saltiamo oltre
Nel frattempo, altre testimonianze si aggiungono, rendendo il quadro ancora più disturbante. Il giornalista ed ex parlamentare Matt Gaetz, in un’intervista (quindi, ancora una volta, dichiarazioni pubbliche, non voci di corridoio…), ha ribadito un concetto che aveva già espresso mesi fa. Ha infatti parlato apertamente di un programma segreto in cui alieni e umani sarebbero stati coinvolti in esperimenti di ibridazione. «L’esercito gestiva un programma molto segreto… alieni vivi in programmi di riproduzione forzata con esseri umani, rapiti da zone di guerra e da carovane di migranti.» E non sarebbe un caso isolato: «C’erano tra 6 e 12 luoghi nel paese dove questo è successo.» Affermazioni che, da sole, basterebbero a scuotere l’opinione pubblica e che invece sono scivolate via, senza alcuna reazione: vengono considerate troppo assurde perfino per essere discusse.
Se non fosse per la conferma arrivata da parte del dottor Steven Greer, uno degli ufologi più noti al mondo: «Abbiamo catturato quei corpi, alcuni vivi, alcuni morti. Ci sono programmi raccapriccianti… cercano di combinare DNA di queste creature con gli umani.» E poi, la frase che ribalta tutto: «Quello che si sente sui rapimenti alieni non è fatto dagli extraterrestri. È un programma umano coperto.» Nel frattempo, altri nomi illustri continuano a spingere nella direzione della rivelazione imminente. Come l’ex contrammiraglio Tim Gallaudet, che parla di un’intelligenza non umana “assolutamente reale” e di veicoli sicuramente recuperati. O l’astrofisico Eric Davis, che si dice pronto a dire tutto, ma solo se liberato dal vincolo di riservatezza, assicurando: «Posso provare che abbiamo astronavi aliene… e abbiamo i corpi.»
Eppure, non tutte le voci vanno nella stessa direzione. Anzi. L’ex direttore della DIA (la Defense Intelligence Agency) James Lacatski ha gettato un’ombra pesante sull’intero quadro: «So con certezza che sono state fatte dichiarazioni false al Congresso… Lo so!», ha detto in un programma trasmesso via web. Il rischio di un processo per falsa testimonianza, con conseguente pesante condanna, non avrebbe fermato questi individui – di cui Lacatski non ha fatto il nome – dal mentire. A questo punto, come possiamo capire cosa c’è di vero e cosa di falso, in quello che viene riferito persino sotto giuramento davanti ai legislatori americani? E soprattutto: esiste davvero una verità unica, oppure stiamo assistendo a una guerra di narrazioni?
Nel mio viaggio di gennaio 2026 in Messico ho avuto l’opportunità di effettuare una nuova e approfondita ispezione della Sfera di Buga. Un’occasione preziosa che mi ha permesso di osservare questo oggetto con un livello di attenzione e continuità molto superiore rispetto al primo incontro avvenuto nel maggio 2025.
Questa volta ho potuto analizzarne visivamente i dettagli più minuti: superficie, incisioni, anomalie strutturali e segni del tempo. Elementi che, nel loro insieme, contribuiscono a delineare un quadro sempre più articolato e, per certi aspetti, sorprendente.
Analisi della Sfera di Buga: struttura, incisioni e materiali
Nel corso dell’ispezione ho esaminato da vicino alcuni aspetti fondamentali. Tra questi, il cosiddetto “chip” composto da pin di rame, fori all’equatore di cui alcuni passanti, che secondo alcune ipotesi potrebbero avere una funzione di connessione o interfaccia.
Particolare attenzione meritano anche i simboli incisi sulla superficie, interpretati come protosanscrito, realizzati con una tecnica manuale che rivela precisione e intenzionalità. Le porosità presenti sulla struttura sono compatibili con una fusione in sabbia umida, una tecnica antica ma ancora oggi utilizzata in ambito industriale.
Le analisi di laboratorio hanno evidenziato una lega metallica a base di alluminio, contenente rame, nichel e terre rare. Un dato che, se confermato, apre interrogativi rilevanti sulla tecnologia impiegata.
Datazione della Sfera di Buga: un oggetto di 12.560 anni?
Uno degli elementi più significativi riguarda la datazione. Attraverso l’estrazione di una resina presente all’interno dei fori all’equatore, analizzata presso un laboratorio dell’Università della Georgia grazie all’impegno di Steven Greer, è emersa una datazione di circa 12.560 anni-carbonio.
Questo colloca la Sfera di Buga in un’epoca estremamente remota, caratterizzata – secondo diversi studi e tradizioni – da profondi cambiamenti planetari. Un contesto che merita ulteriori approfondimenti, soprattutto in relazione alle implicazioni storiche e culturali.
Esperimento di rotazione: attivazione e anomalie fisiche
Recentemente, la sfera è stata sottoposta a un esperimento di rotazione. Durante il test sono stati registrati fenomeni interessanti: aumento della temperatura interna, emissione di campi elettromagnetici e, intorno ai 200 giri al minuto, una perdita di peso di circa un chilogrammo.
Si tratta di dati preliminari che richiedono verifiche e replicabilità, ma che indicano un comportamento non convenzionale dell’oggetto, compatibile con ipotesi di funzionamento ancora da comprendere.
Da mesi non tocchi la terra con i tuoi piedi nudi. Il tuo corpo è affamato di elettricità e tu lo puoi sentire.
La superficie della Terra ha una carica elettrica negativa. È stata misurata a circa -200.000 volt nell’atmosfera, mantenuta da 5.000 fulmini che colpiscono il pianeta ogni minuto. Il terreno sotto i tuoi piedi è un serbatoio illimitato di elettroni liberi. Disponibili. Sempre.
Per 200.000 anni, gli esseri umani hanno camminato a piedi nudi. Dormivano a terra. I loro corpi erano in costante contatto elettrico con la Terra. Gli elettroni liberi fluivano continuamente dal suolo nei loro tessuti, neutralizzando i radicali liberi, riducendo l’infiammazione e mantenendo l’equilibrio elettrico di ogni cellula.
Poi abbiamo inventato le scarpe con suola in gomma. E in una generazione, abbiamo disconnesso l’intera specie umana dalla superficie elettrica del proprio pianeta.
Nel 2004, il Dr. Clinton Ober, un dirigente televisivo in pensione che capiva la messa a terra meglio di qualsiasi biologo, ha collaborato con i ricercatori per pubblicare il primo studio clinico sulla messa a terra nel Journal of Alternative and Complementary Medicine.
Hanno collegato i soggetti dormienti alla Terra utilizzando un pad conduttivo. Niente altro è cambiato. Stesso letto. Stessa stanza. Stessa dieta. Stessa vita. Solo contatto elettrico con il suolo mentre dormivano.
I livelli di cortisolo si sono normalizzati in pochi giorni. I soggetti che si svegliavano alle 2 e alle 3 del mattino hanno iniziato a dormire per tutta la notte. Il dolore cronico è diminuito. I marcatori di infiammazione sono scesi. La viscosità del sangue è migliorata, il che significa che il sangue è diventato più fluido e ha scorso più liberamente, riducendo il rischio cardiovascolare.
Da allora, oltre 20 studi peer-reviewed hanno confermato gli stessi risultati. La messa a terra riduce l’infiammazione. Rende il sangue più fluido. Accelera la guarigione delle ferite. Normalizza il ritmo del cortisolo. Riduce il dolore muscolare post-esercizio del 50%. Sposta il sistema nervoso autonomo dalla dominanza simpatica – lotta o fuga – alla parasimpatica – riposo e riparazione.
Tutto derivante dal toccare il suolo. Il tuo corpo è un sistema bioelettrico che funziona a circa 70 millivolt per cella. I radicali liberi – le molecole che causano invecchiamento, infiammazione e malattie – sono caricati positivamente. Rubano elettroni alle cellule sane, creando reazioni a catena di danni. La Terra fornisce una fornitura illimitata di elettroni liberi per neutralizzarli. Ma solo se sei connesso.
Scarpe di gomma. Pavimenti in legno. Edifici in cemento. Strade asfaltate. Vivi tutta la tua vita isolato dall’unica fonte di elettroni liberi a cui il tuo corpo è stato progettato per accedere ogni secondo di ogni giorno.
Carichi il tuo telefono ogni notte, mentre tu non ti ricarichi da anni.
Quindi togliti le scarpe. Stai sull’erba, sul terreno, sulla sabbia per almeno 20 minuti. Il formicolio che senti nei piedi non è un’illusione… si tratta di 200.000 anni di progettazione elettrica che si riattivano.
Amati amici del grande pianeta!
Avete amato profondamente la Terra attraverso le scelte che avete donato alla vostra Anima.
Le esperienze sono fenomenali e fonte di ispirazione, mentre imparate dalle interazioni con tanti altri personaggi.
Al ritorno al vostro stato naturale di essere, non c’è altro che Amore e una profonda gratitudine per il potere della Luce e per la capacità di trascendere tutto ciò che accade, verso una nuova comprensione.
Siamo al vostro fianco in questa magnifica esperienza.
Ci uniamo a voi nel celebrare la Scuola della Terra che fin dai suoi esordi, quando ha offerto a tutti i visitatori un luogo di nutrimento e di sostegno, senza mai venir meno al proprio impegno.
Il primo esempio di visita alla Terra avverrà dalla prospettiva del vostro attuale sogno ad occhi aperti.
Piratina e Kaiser sono perplessi, loro, felini ignoranti, non capiscono
Nei momenti di relax, potreste vivere un semplice momento di riconoscimento di un luogo che non ricordate, appartenente ad una vita ormai lontana dalla vostra consapevolezza.
Durante la meditazione profonda, potrebbero affiorare emozioni e visualizzazioni non solo della vostra infinita vita di origine, ma anche di persone e luoghi sulla Terra.
Tutto questo è accaduto in uno stato di coscienza espansa.
Una volta che riprendete la vostra giornata e le vostre attività, tutto questo viene dimenticato.
Nel sonno profondo, tutto riaffiora nella mente e nella coscienza sotto forma di storie che si svolgono con colori e dettagli vividi.
Vi svegliate con delle sensazioni provenienti da un’altra epoca della Terra.
La prossima esperienza, mentre siete nella forma corporea sulla Terra, potrebbe verificarsi durante la ricezione dei download dalle astronavi.
Le frequenze stimolano e attivano i meandri del Akashico.
Acquisirete nuove intuizioni e saggezza, oltre ai ricordi improvvisi che vanno e vengono.
Noi che siamo analfabeti funzionali non comprendiamo. Meglio andare alla conclusione
Gli esempi finali provengono dal Servizio di Bilocazione e dalla Federazione Galattica.
Questi esseri superiori si manifestano e svaniscono mentre aiutano animali ed esseri umani in pericolo.
I loro cuori pulsano d’Amore mentre grazie al potere della Luce, provano una tale compassione da compiere qualsiasi impresa.
Attraversano le montagne, salvano molte persone dalle tempeste e dagli oceani.
Si presentano sui campi di battaglia e conducono molti in salvo.
Queste Anime sacre si incarnano e ora vivono tra voi.
Ma tra una vita e l’altra, le loro visite sulla Terra sono costanti.
Siete tutti visitatori in uno strano terreno di opportunità di crescita!
Fate in modo che ogni momento conti!
Questa è la vostra ultima esperienza sul pianeta che chiamate casa.
La nuova Terra chiamata “Sheen” vi attende nella Luce!
EN EEKE MAI EA!
Vi amo tanto!
NEIOH
Se neioh ci ama tanti non potrebbe darci una porzione di croccantini dicono le unghiute bestiole.
Chiudiamo in bellezza occupandoci di ciuffettone, vediamo toba60:Donald Trump ed il Blocco, ma quale blocco? Fateci un piacere e trovategli un bravo psichiatra!Autore pepe escobar. Diamo un'occhiata
È impensabile che il CENTCOM osi intercettare una nave cinese e confinarla a Gibuti. Ma con un sionista cristiano squilibrato come ministro americano delle guerre perenni, tutto è possibile.
Il mondo intero si pone la stessa domanda: il CENTCOM oserà dichiarare guerra alla Cina?
Questa non è più un’ipotesi azzardata.
Secondo i dati di MarineTraffic, la petroliera Rich Starry, di proprietà cinese e battente bandiera malawiana, noleggiata dalla Shanghai Xianrun e partita da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, con a bordo circa 250.000 barili di metanolo, ha attraversato lo stretto di Hormuz martedì scorso, mostrando il messaggio “China Owner & Crew”.
La Rich Starry è quindi la prima petroliera ad attraversare e uscire dallo Stretto di Hormuz diretta in Cina da quando è entrato in vigore il blocco imposto da Trump per “sbloccare” il blocco dello stretto.
Pechino sta ostentatamente segnalando che l’amministrazione Trump, in difficoltà, non intende giocare a “Pirati dei Caraibi” o meglio, a “Pirati di Hormuz” – con la Cina.
Il CENTCOM ha chiarito che il blocco prende di mira le navi in entrata e in uscita dai porti iraniani. La Rich Starry era appena partita da Sharjah. Tecnicamente, quindi, non era un obiettivo. La vera prova del blocco arriverà quando la prima petroliera cinese lascerà Bandar Abbas
Ricordiamo che, come la guerra contro l’Iran, anche il blocco navale proclamato costituisce un atto di guerra ai sensi del diritto internazionale, chiamiamolo “bellum iniustum”, ovvero “guerra ingiusta”, fedele alla tradizione dell’Impero del Caos che, ancora una volta, viola il diritto internazionale.
Martedì, il presidente Xi Jinping è stato molto chiaro: lo stato di diritto non può essere
«Invocata a piacimento, secondo i propri interessi, e ignorata se scomoda!» E ha aggiunto: «Non permetteremo che il mondo torni alla legge della giungla».
Confrontate queste dichiarazioni con la giustificazione fornita dallo stesso Trump per questo blocco, che è illegale . Egli ha affermato:
«Non permetteremo all’Iran di vendere il proprio petrolio a chiunque voglia e di non venderlo a chiunque non gli piaccia. O tutto o niente». Poi: “Che la Cina ci mandi le sue navi. Le mandi pure in Venezuela. Abbiamo petrolio in abbondanza». Lo venderemo anche a un prezzo inferiore».
Questo dimostra che il blocco è al centro della guerra dei petrodollari. La Cina, infatti, acquista petrolio dall’Iran con i petrodollari. L’obiettivo di Trump non è vendere petrolio, ma rendere la Cina dipendente dai petrodollari .
In parole povere, l’”armata invincibile” di Trump non può imporre un blocco navale senza una flotta consistente. E al momento, non ce l’abbiamo.
La USS Abraham Lincoln si trova nel Golfo dell’Oman, a circa 200 km a sud-est dell’Iran, un obiettivo primario per i missili iraniani. Una distanza pressoché identica a quella alla quale le lavanderie delle portaerei americane tendono a prendere fuoco.(???)
Il komandante fa ricerche, ha trovato chissà cosa negli anestetici, naturalmente le foto sono copiate da qualche pubblicazione ciarlatanesca.
Adotta anche tu un analfabeta funzionale ·
Ah, le scie chikiche… guarda, lì bisogna andarci piano perché è un attimo che ti sfugge il periscopio semantico e ti ritrovi con la derapata epistemologica di terzo grado.
In pratica, la scia chikica non è tanto una scia quanto una derivazione laterale del pensiero tangenziale, capito? Cioè tu parti con un’idea lineare, bella liscia, e invece — zac — interviene la chikicità intrinseca, che è quella proprietà un po’ ondulatoria, un po’ burocratica, che ti scompagina il discorso e lo rende autoreferenziale ma con punte di misticismo condominiale.
Il problema è quando le scie chikiche si stratificano: lì entri nel multistrato narrativo, dove ogni frase rimanda a una precedente che però non esiste più, perché è stata assorbita dal vortice parafrastico. È come parlare con uno che annuisce prima ancora di capire, ma lo fa con una tale sicurezza che alla fine dubiti tu.
E allora cosa fai? Applichi il controchikismo preventivo: due parole in croce, un gesto vago, e soprattutto mai andare a capo col concetto, che sennò si riforma la scia e sei punto e a capo con la premessa che non premette più.
Insomma, le scie chikiche sono un po’ come le virgole messe a sentimento: sembrano innocue, ma se le lasci fare ti ritrovi a discutere del nulla con una profondità che quasi ti convince. E lì, amico mio, è già troppo tardi.





















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