Infelici lettori, per rovinarvi anche il lunedì troviamo un quarto d'ora di tempo per pubblicare questo articolo di Madscientist. Parla, più in esteso, di cose di cui ci siamo già occupati in passato.
Penso
che tutti voi abbiate letto il "ciclo della fondazione" di Isaac
Asimov. Per chi non lo avesse fatto ricordiamo che si tratta di una serie di
ben sette romanzi, i primi ad essere stati scritti sono il terzo, il quarto ed
il quinto, usciti negli anni '50 del secolo scorso, in seguito sono usciti due
romanzi conclusivi e due che
costituiscono il prologo.
Tutto
il ciclo ruota attorno ad una scienza immaginaria: la psicostoria, sviluppata
dal matematico Hari Seldon, dovrebbe permettere, in base a una serie di equazioni, di prevedere la storia
futura. In base alla sua analisi Sheldon prevede il crollo dell'impero
galattico un periodo di 30000 anni di barbarie, mette a punto il "piano Seldon"
che dovrebbe ridurre a soli 1000 anni il periodo di barbarie.
Diciamo
subito che il piano fallisce e, nell'ultimo romanzo del ciclo, scopriamo che lo
stesso Seldon è stato manovrato da un personaggio che ha fatto la sua comparsa
in un altro ciclo di romanzi di Asimov, quello dei robot.
Se
non avete letto i romanzi fatelo.
Da
questa premessa nasce una domanda: è veramente possibile programmare la storia?
Non intendo un programma per qualche mese o qualche anno, ma un programma per
secoli o magari millenni. Sentendo complottisti vari troviamo che la storia è
stata pianificata dalla massoneria, o dai gesuiti o dalla bocciofila d Casalpusterlengo.
A
mio parere non è possibile programmare gli eventi se non a breve scadenza,
questo per un motivo che Seldon (o meglio Asimov) non conoscevano: la teoria
del caos.
Eventi
apparentemente trascurabili , che non vengono considerati e di cui spesso non
ci accorgiamo o ai quali non si dà importanza, possono avere a lungo andare
effetti enormi. Insomma la famosa storia della farfalla che sbatte le ali in
qualche parte del mondo e che finisce per scatenare un uragano a New York.
Se
potessimo riavvolgere il nastro della storia e farlo ripartire sarebbe molto
difficile che i risultati siano gli stessi.
proviamo
a fare un paio di esempi guardando gli eventi del secolo scorso.
l'8
e 9 novembre 1923 si svolse a Monaco di Baviera quello che è passato alla
storia come il "Putsch della birreria", si trattò di un tentativo di
colpo di stato decisamente dilettantesco. A condurlo furono il generale Ludendorff
e uno spiritato agitatore, leader del NSDAP, un certo Adolf Hitler. La
mattina del 9 novembre circa 3000 uomini
marciarono verso il centro della città con l'intenzione di occupare i palazzi
del governo. Ludendorff era sicuro che la polizia, formata da ex combattenti,
non avrebbe osato sparare, si sbagliava, la polizia aprì il fuoco e nella
sparatoria ci furono 14 morti e diversi feriti. Hitler fu leggermente ferito ad
un braccio, in seguito fu arrestato e condannato ad 8 anni di carcere. Ne
scontò solo uno durante il quale scrisse il "Mein Kampf" che sarebbe
diventato il manifesto ideologico del nazismo. Il seguito della storia lo
conosciamo.
Proviamo
a riavvolgere il nastro e torniamo alla sparatoria del 9 novembre, introduciamo
una variante minima, cambiamo la traiettoria del proiettile che colpì Hiitler:
invece di ferirlo leggermente ad un braccio il proiettile lo colpisce in pieno
petto, ferita mortale. Hitler sparisce dalla storia, al massimo rimarrà come
una nota a piè di pagina nei futuri libri di storia. Privo del suo capo carismatico il partito
nazionalsocialista rimane uno dei tanti partiti di estrema destra. Niente
Fűhrer, niente adunate oceaniche e, senza il "Mein Kampf" basi
ideologiche per il razzismo molto più deboli.
Possiamo
provare ad immaginare il resto: probabilmente la Germania avrebbe finito per
avere un governo di destra e alla fine sarebbe scoppiata la guerra per il desiderio
di rivincita dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale. Sarebbe stata una
guerra diversa, condotta in base ai principi del nazionalismo, senza
"superiorità della razza ariana" e "conquista dello spazio
vitale", inoltre sarebbe stata condotta da generali che avrebbero evitato
la follia della guerra su due fronti. Si potrebbero fare molte speculazioni su
come sarebbe stata la storia successiva. Tra l'altro probabilmente non ci
sarebbe stato il "patto d'acciaio" e l'Italia sarebbe rimasta fuori
dalla guerra.
Vediamo
un altro esempio in cui un evento di scarsa rilevanza e incontrollabile da
parte umana avrebbe potuto cambiare la storia.
Il 22 novembre del 1963 il presidente degli USA John Fitzgerald Kennedy è in visita ufficiale a Dallas, alle 12.30 ora locale, mentre attraversa la città su di un'auto scoperta viene ucciso da un colpo di fucile. Sappiamo tutti cosa è avvenuto in seguito.
Proviamo anche qui a riavvolgere il nastro apportando una insignificante modifica.
Il 22 novembre 1963 a Dallas piove, Kennedy deve rinunciare ad attraversare la città in un'auto scoperta, nessuno gli spara, se ne torna a Washington, nel 1964 si candida nuovamente alla presidenza e viene rieletto, possiamo immaginare tutta una storia alternativa.
Intanto ci sarebbero stati risparmiati 54 anni di testimonianze di persone presenti, di persone che erano a chilometri di distanza ma dicono di aver visto e di persone che hanno avuto rivelazioni dagli spiriti. Senza contare tutte le ipotesi di complotto: Kennedy assassinato perché voleva emettere moneta senza debito (qualunque cosa questo significhi), perché stava per rivelare la verità sugli UFO o sul santo gral, potete sbizzarrirvi a cercare il complotto che preferite, difficilmente riuscirete ad inventarvene uno che non sia già stato tirato fuori da qualcuno. Già non avere tutte queste ipotesi di complotto tra i piedi sarebbe stato un bel cambiamento della storia.
Girando nel web si trovano complotti per dirigere la storia sin che si vuole, complotti dei massoni, dei gesuiti, dei massoni che sono gesuiti, dei gesuiti che sono massoni, soprattutto dei "sionisti". In base a quanto scritto sopra possiamo dire che complotti che hanno lo scopo di dirigere la storia per periodi di secoli sono un nonsenso e destinati a fallire o ad evolvere in modi imprevedibili a seconda di come la farfalla batte le ali.
Chiudo qui questo articolo, se vi è piaciuto vedrò si scriverne qualche altro, se invece vi siete annoiati pensate che non l'ho fatto apposta e perdonatemi.Se ve la sentite commentate facendomi conoscere le vostre opinioni.
Proviamo anche qui a riavvolgere il nastro apportando una insignificante modifica.
Il 22 novembre 1963 a Dallas piove, Kennedy deve rinunciare ad attraversare la città in un'auto scoperta, nessuno gli spara, se ne torna a Washington, nel 1964 si candida nuovamente alla presidenza e viene rieletto, possiamo immaginare tutta una storia alternativa.
Intanto ci sarebbero stati risparmiati 54 anni di testimonianze di persone presenti, di persone che erano a chilometri di distanza ma dicono di aver visto e di persone che hanno avuto rivelazioni dagli spiriti. Senza contare tutte le ipotesi di complotto: Kennedy assassinato perché voleva emettere moneta senza debito (qualunque cosa questo significhi), perché stava per rivelare la verità sugli UFO o sul santo gral, potete sbizzarrirvi a cercare il complotto che preferite, difficilmente riuscirete ad inventarvene uno che non sia già stato tirato fuori da qualcuno. Già non avere tutte queste ipotesi di complotto tra i piedi sarebbe stato un bel cambiamento della storia.
Girando nel web si trovano complotti per dirigere la storia sin che si vuole, complotti dei massoni, dei gesuiti, dei massoni che sono gesuiti, dei gesuiti che sono massoni, soprattutto dei "sionisti". In base a quanto scritto sopra possiamo dire che complotti che hanno lo scopo di dirigere la storia per periodi di secoli sono un nonsenso e destinati a fallire o ad evolvere in modi imprevedibili a seconda di come la farfalla batte le ali.
Chiudo qui questo articolo, se vi è piaciuto vedrò si scriverne qualche altro, se invece vi siete annoiati pensate che non l'ho fatto apposta e perdonatemi.Se ve la sentite commentate facendomi conoscere le vostre opinioni.



