Atermici lettori, dopo la pioggia dei giorni scorsi è arrivato il freddo, la temperatura ha fatto un brusco calo, a tratti soffia anche un vento freddo. Piratina e Kaiser dicono che hanno fatto bene a conservare il pelo invernale. Per scaldarci un po' vi offriamo un nuovo post.
Le Luci di Hessdalen sono vive? Una domanda curiosa, che potrebbe far sorgere un sorriso di incredulità o di scherno. Eppure, a interrogarsi sulla reale natura di quei fenomeni luminosi che da oltre 40 anni si manifestano in modo ricorrente e con caratteristiche peculiari in questa vallata della Norvegia (ma non solo qui…), non è un ricercatore qualsiasi. È il professor Massimo Teodorani, forse l’astrofisico italiano più noto. Per chi non lo sapesse, è laureato in Astronomia con dottorato in Fisica Stellare; ha lavorato per gli Osservatori di Bologna e Napoli e per la Stazione Radioastronomica di Medicina; collabora con il Progetto Galileo promosso dal docente di Harvard Avi Loeb; per molti anni ha studiato personalmente, sul posto, proprio le Luci di Hessdalen. Una domanda seria, dunque, la sua.
Teodorani se l’è posta (formulando, ovviamente, anche una risposta) in un articolo scientifico in preparazione e ancora in attesa di ottenere la peer review, intitolato “Fenomeni Luminosi Anomali, Coscienza del Plasma e il Vuoto Quantistico”. Ne ha parlato lui stesso con un post in inglese sulla sua pagina Facebook, spiegando in termini più comprensibili e divulgativi il contenuto della sua ricerca, che arriva a contemplare scenari a dir poco affascinanti sulla natura dell’universo e della mente umana. Il punto di partenza sono proprio quelle sfere luminose che si muovono appena sopra le colline di Hessdalen, cambiano colore, si fondono e si dividono. Un fenomeno reale- misurato con strumentazioni scientifiche come magnetometri, spettrografi e radar- prodotto da plasma, ovvero un gas caldo caricato elettricamente, lo stesso che troviamo nelle stelle o nei fulmini. Ma queste luci agiscono in modo insolito: rimangono a lungo nel cielo, pulsano in modo ritmico e, soprattutto-cosa ancora più strana- sembrano interagire.
«Questo ultimo dettaglio è la chiave», spiega l’astrofisico nel suo commento sui social. «Quando i ricercatori hanno diretto un fascio laser a bassa potenza verso una di queste sfere di plasma, essa ha risposto: il suo ritmo di pulsazione è cambiato, la sua luminosità si è modificata, talvolta si è suddivisa in sfere più piccole. Un fascio laser porta pochissima energia, troppo poca per alterare fisicamente una sfera di plasma delle dimensioni di un’auto. Deve accadere qualcos’altro. La sfera di plasma non sta semplicemente subendo un impatto di luce. Sta, in qualche modo, reagendo ad essa». Come spiegarlo? Ecco l’ipotesi di Massimo Teodorani, ispirata dalle scoperte di illustri scienziati in ambito quantistico, a partire dalla teoria di Roger Penrose (Premio Nobel per la Fisica) e Stuart Hameroff, secondo i quali la coscienza umana nascerebbe da processi quantistici all’interno di minuscole fibre proteiche nelle cellule cerebrali, chiamate microtubuli. Il cervello sarebbe quindi una sofisticata “macchina quantistica” che genera esperienza attraverso milioni di micro-eventi quantistici al secondo.
Ma, esattamente, di cosa sarebbero coscienti? Un cervello ha memoria, sensi e linguaggio per dare significato a ciò che accade al suo interno. Una sfera di plasma, invece, no. Qui entra in gioco un’ipotesi ancora più ampia. La fisica quantistica ci dice che il vuoto non è davvero vuoto: è pieno di minuscole fluttuazioni energetiche, sempre presenti. Queste non sono teoriche, ma reali e misurabili e, secondo alcune idee moderne, possono contenere una quantità enorme di informazione. Secondo lo studioso italiano, questo “vuoto quantistico” potrebbe essere in realtà un campo di informazione universale, una sorta di archivio cosmico in cui è registrata la storia dell’universo. A questo punto, qualsiasi sistema abbastanza organizzato a livello quantistico, persino una sfera di plasma, potrebbe in teoria collegarsi a questo campo e scambiare informazioni con esso. Non attraverso segnali normali, ma tramite l’entanglement quantistico, cioè una connessione profonda che unisce tutto a livello fondamentale. In questa visione, la coscienza non sarebbe limitata al cervello, ma potrebbe emergere ogni volta che un sistema riesce a interagire con questo livello profondo della realtà.
Occupiamoci un po' di UFO, vediamo alieni mistero:
Questo rapporto mi è stato inviato oggi all'UFO Sightings Daily e la telecamera di sicurezza della persona ha catturato una flotta di UFO diretti a casa a tarda notte. All'inizio il filmato sembra essere un singolo velivolo, ma in realtà sono tre o più. Uno dei velivoli visti nello screenshot è chiaramente un velivolo a forma di disco, ma questi alieni sono intelligenti e sanno che se infiammano i dischi verranno ovviamente scambiati per meteore. È un vecchio trucco, ma è stato efficace per gli alieni per migliaia di anni… fino ad oggi. Questo video è la prova al 100% dell'esistenza degli UFO.
Continuate ad arrivare con questi resoconti, per favore!
Certo… vedi un buco in una roccia dalle pareti molto sottili, ma la verità è molto più profonda di così. Vedi, è una porta in una struttura costruita a mano, come un edificio con mura di mattoni, ma non come le case che vedi sulla Terra, perché questo è Marte e devono accontentarsi dei materiali a portata di mano, e il materiale morbido simile all'argilla è molto più facile da usare per realizzare muri, soffitti, stanze, porte, ecc. Non è che abbiano la possibilità di usare il legno degli alberi, perché non vedo alberi. Avevano una scelta e costruirono queste piccole strutture, che rientrano nell'area delle minuscole statue da 12 pollici che io e molti altri ricercatori UFO abbiamo trovato nelle foto della NASA. La prova è proprio lì, negli archivi della NASA.
DOSSIER INTELLIGENCE: IL GRANDE RESET QUANTISTICO
Analisi di Transizione: Verso l'Aprile d'Oro
I rapporti odierni di Judy Byington e Benjamin Fulford delineano una convergenza senza precedenti tra il collasso programmato del vecchio ordine e l'attivazione di infrastrutture globali di nuova generazione. Non siamo di fronte a una semplice crisi, ma alla sostituzione integrale del "sistema operativo" della civiltà.
1. IL FRONTE FINANZIARIO: Dalla Carta al "Peso Verificato"
Il cuore della trasformazione è la fine del dollaro "fiat". Entro il 27 marzo 2026, la Federal Reserve è indicata come giunta al termine del suo mandato operativo.
L'Oro Quantistico: Il passaggio al "Peso Verificato Quantisticamente" segna la fine della manipolazione. Ogni unità di valore sarà garantita da oro fisico reale, tracciato in tempo reale dal sistema satellitare QFS (Quantum Financial System).
Significato: Il denaro smette di essere un debito emesso da un padrone e torna a essere una misura fisica della ricchezza reale.
2. IL FRONTE MILITARE: La Purificazione dei Vertici
Il rapporto Fulford evidenzia una spaccatura drammatica all'interno degli alti comandi.
Rivolta Costituzionale: Elementi chiave delle forze armate starebbero rifiutando direttive globaliste, segnando una presa di posizione dei "White Hats" per proteggere la sovranità nazionale.
Il Teatro Politico: La narrazione suggerisce che gran parte di ciò che vediamo sulla scena pubblica sia ormai una rappresentazione necessaria a gestire la transizione senza shock sociali violenti.
3. IL FRONTE UMANITARIO: L'Orizzonte di GESARA
Il 1° aprile 2026 si conferma come la data cardine per l'attivazione di GESARA/NESARA.
Redistribuzione e Trasparenza: Attraverso lo standard ISO 20022, il flusso di ricchezza sarà finalmente trasparente e diretto ai cittadini, eliminando gli intermediari parassitari che hanno drenato le risorse umane per secoli.
Il cielo non è più blu, a differenza di quello che cantava un tempo Rino Gaetano.
Sono ormai sempre più frequenti le segnalazioni di costanti irrorazioni dei cieli italiani ed europei che avvengono da diversi anni a questa parte.
Gli effetti sull’atmosfera e sul meteo sono a dir poco disastrosi, ma gli organi di stampa ultimamente sembrano essere entrati in un paradossale corto circuito.
Se da un lato diversi organi di (dis) informazione si trincerano ancora dietro lo stupidario di vuote parole come “complottismo” nel tentativo di liquidare il fenomeno, dall’altro invece riportano dei casi di modifica del meteo avvenuti, ad esempio, nei Paesi del Golfo Persico, affetti da lunghi periodi di siccità, e che si ritrovano grazie a droni di vario tipo che inseminano le nuvole sommersi da abbondanti piogge.
I balzi in avanti della tecnologia hanno portato l’uomo ad assistere a quegli scenari che si vedevano nel film “Geostorm”, nel quale si vedevano dei deserti ricoperti da abbondanti nevicate per via dell’effetto dei satelliti utilizzati per via della modifica del clima.
Quel film in realtà non ha immaginato qualcosa che viene dalla sola fantasia creativa dei suoi sceneggiatori, ma è stato ispirato dagli esperimenti che sono in corso da diversi decenni, dei quali si parla in diversi documenti ufficiali, nonostante la stampa si premuri di non darne mai notizia.
E’ il caso, ad esempio, di un documento di 18 pagine redatto dalla Central Intelligence Agency, la CIA, che nel 1965 si stava dando molto da fare per studiare varie tecniche di geoingegneria per modificare determinati eventi atmosferici, seppur, almeno nelle dichiarazioni, per usi “benevoli”.
A Langley, si parlava già allora dell’uso di determinate tecniche di alterazione delle nuvole che, a seconda dei metodi impiegati, avrebbe potuto provocare piogge laddove sarebbero state ritenute necessarie oppure diminuire le precipitazioni in altre zone che invece soffrivano gli effetti opposti di una prolungata siccità.
Se ne era già parlato prima del 1965 in realtà, quando negli stati della Pennsylvania, della Virginia Orientale, e del Maryland, tra il finire degli anni’50 e ’60 vennero eseguiti tutta una serie di esperimenti da parte della General Electric per provocare delle precipitazioni, i quali ebbero però risultati disastrosi per le zone rurali interessate che si ritrovarono a fare i conti con siccità e morte del bestiame.
Continua trattando le irrorazioni sulle nuvole durante la guerra in Vietnam per far piovere più del normale sulle zone interessate all'attività dei vietcong.
Non può mancare un elemento che abbiamo sentito nominare molte volte:
La manipolazione della ionosfera: HAARP
Il balzo che viene fatto tra gli anni’70 e gli anni’90 nel campo della geoingegneria è a dir poco impressionante.
Se si legge un documento scritto nel 1996 da diversi uomini delle forze armate americane dal titolo “Il meteo come moltiplicatore della forza: possedere il meteo nel 2025” si traccia il percorso che devono compiere gli Stati Uniti per diventare i padroni assoluti dell’atmosfera.
Nel documento vengono presi in esame diversi scenari per manipolare il meteo, tra i quali in particolare c’è quelle della manipolazione della ionosfera attraverso l’emissione di onde radio.
Ad arrivare allo sviluppo di questa tecnologia era stato in realtà già nel 1993 il deputato dell’Alaska, Ted Stevens.
Stevens presentò al Congresso un progetto chiamato HAARP, da lui presentato come una tecnologia in grado di migliorare le comunicazioni radio, salutato dal falco sionista John McCain come una grande innovazione tecnologica.
Chissà come delle onde radio che agiscono sulla ionosfera, da 60 a 1000 km di quota pososno modificare le condizioni meteo. Vediamo ancora un pezzo
Ci sono uomini, più semplicemente, che giocano a fare Dio, che pensano di poter manipolare a piacimento il clima senza curarsi delle terribile conseguenze.
Si interessò della questione dei terremoti artificiali anche il fisico brasiliano Fran de Aquino, che pubblicò un dettagliato studio scientifico nel quale spiegava come la tecnologia HAARP fosse in grado di provocare “terremoti, cicloni, e forte riscaldamento localizzato”.
HAARP ha aperto la porta di cambiamenti climatici così vasti da far apparire come “primitive” le piogge provocate dagli aerei delle forze armate americane sul Sud-Est asiatico.
La guerra climatica ha raggiunto la frontiera della distruzione di città e di villaggi attraverso sismi artificiali, che, secondo de Aquino, possono essere riconosciuti tramite determinate anomalie nella rilevazione delle frequenze sismiche.
Solo pochi mesi addietro nel Sud d’Italia e in Sardegna si verificò un potentissimo ciclone, chiamato “Harry”, mai visto prima nel Mediterraneo, che distrusse diverse località costiere tanto da provocare delle faglie che hanno spaccato la terra, come quelle enormi viste a Niscemi, a pochi passi dal Muos, un sistema che si serve di potenti satelliti, in grado, secondo diversi fisici, di causare effetti simili a quelli provocati da HAARP.
Harry è già uscito dalle cronache come sono usciti dalle cronache i danni enormi procurati da lui o da coloro che lo hanno scatenato se si è trattato di un evento climatico artificiale.
C’è comunque la certezza che l’esistenza della geoingegneria è stata riconosciuta ufficialmente anche dal governo degli Stati Uniti attraverso la dichiarazione del segretario alla Salute, Robert Kennedy, che ha parlato apertamente delle scie chimiche che vengono irrorate nei cieli tramite l’immissione di agenti chimici nel combustibile degli aerei.
Gli Stati Uniti un tempo impegnati nello sviluppo di tali armi climatiche sono oggi i primi a riconoscere ufficialmente la minaccia, ma ciò non cambia un fatto.
Ci sono ancora degli apparati militari atlantici che dispongono di tali tecnologie.
Ci sono ancora apparati che usano il clima come un’arma militare.
In questi ultimi 10 anni (dal 2016 al 2026) ho constatato che per via del mio problema 9 persone su dieci mi prendevano in giro. Allora ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di far capire.
Sono elettrosensibile.
Ma con questo, non sono qui a piangere sul mio problema, anzi sono felicissimo di esserlo, perché altrimenti mi troverei la casa piena di Router e Wi-Fi.
Ci sono persone che, constatando il problema dell'elettrosensibilità, purtroppo si tolgono la vita oppure muoiono a causa del problema. Altri girano costantemente con tende schermanti, e spesso non possono andare nemmeno a mangiare una pizza senza star male.
Ci sono invece persone che, come me, hanno avuto la fortuna di trovare un posto con poche emissioni in cui vivere sereni.
Ormai con l'uso della tecnologia (a cui non sono contrario) siamo rusciti a superare di milioni di volte l'inquinamento elettromagnetico rispetto a quello naturale della nostra Terra. (In realtà, basterebbe riportare tutto via cavo ed avendo ormai la fibra ottica dappertutto avremmo comunque una buona connessione).
Seppur la narrazione ufficiale (falsa) dica che "non ci sono ancora studi sufficienti per dimostrare che l'elettrosmog è dannoso per la salute", io ho provato sulla mia pelle enormi problemi. Voglio riportare qui le mie esperienze, e sarei grato se qualcuno trovasse delle similitudini con quello che ho vissuto.
Agli inizi di questa mia scoperta vivevo in Via Abruzzo a Bologna e stavo bene, poi un bel giorno di fronte alla mia camera da letto, sul tetto dell'abitazione di fronte, piazzano un bel traliccio di antenne per la telefonia.
Così è incominciato il calvario, praticamente avevo la mia ernia al disco (L5-S1) classica, infiammata e non riuscivo più a muovermi, ho fatto risonanza magnetica, cure, ecc, ma non passava fino a quando sono andato a finire dal chirurgo, per fortuna ho fatto 4 sedute Reiki prima di andarci, e quando sono arrivato il medico rimase meravigliato, perché la mia ernia non era più da operare. (Al chirurgo non ho detto che avevo fatto Reiki).
Ci tengo a dire anche che ora abito in montagna dove l'elettrosmog è sotto gli 800MHz. Mi sono costruito un muro ed una scala completamente in pietra, ma la mia ernia non si è fatta più sentire, se però scendo in paese senza il mio giubbotto schermato, torno a casa e sono conciato come quando ero in via Abruzzo.
Ora elenco alcuni problemi che non ho più, da quando abito in questo posto.
In città avevo sempre una confusione mentale ed il cuore andava sempre a mille, anche perché, non conoscendo ancora il problema, avevo il Wi.Fi in casa.
Poi ho scoperto il famoso mal ti testa da cervicale.
Poi mi è venuta una dermatite da grattarsi a sangue su tutti e due i piedi.
Poi ho scoperto l'acufene e le vertigini.
Poi perdevo i capelli a ciocche, tachicardia, fibromialgia, ho perso gradi alla vista.
Un giorno sono andato al pronto soccorso (S. Orsola di Bologna) perché avevo come delle spine sulle vene del collo e avendo una certa età mi preoccupavo per il cuore. Non trovavano nulla, allora ho detto umilmente alla dottoressa che mi visitava: "Credo di essere Elettrosensibile" e lei "gentilmente" mi ha risposto: "Se ne vada o chiamo la sicurezza". Penso sia sufficiente come esempio.
Stremato, ho deciso di provare a cambiare casa e mi sono comperato una macchinetta per misurare "le onde elettromagnetiche". Da lì ho scoperto un mondo.
Agli inizi ero disperato, poi ho trovato i rimedi (comunque palliativi: l'unica vera soluzione contro le onde elettromagnetice è starci alla larga).
Uno di questi rimedi (tenda schermante) mi permette di poter navigare su internet, ma solo usando un computer fisso, perché il portatile emette troppo per me ed il cellulare di ultima generazione mi ammazza.
Infine dopo aver vissuto per 8 anni in camper, in un posto vicino a Bologna, dove l'elettrosmog era sotto gli 800MHz, nella mia scuola di musica (schermata anche lei) hanno messo i contatori della corrente nuovi che, misurati, buttavano fuori onde pure loro, da quel momento mi è tornata una dermatite che mi ha riempito tutto il corpo, allora ho deciso di lasciare tutto e venire qui in montagna.
Lasciando purtroppo il mio bellissimo lavoro di insegnante di musica. Ma guarda che caso, dopo qualche anno ho scoperto che quando hanno messo in tutte le abitazioni quel contatore a cui davo la colpa, era nato anche il 4G+. Sarà stato quello?
Relazione con i vaccini?
Ho scritto a molti medici di fama, riguardo anche agli effetti avversi lievi dopo la famosa puntura, chiedendo se ci sia una correlazione tra la puntura e l'elettrosensibilità; io non sono punturato, ma ho notato che 8 persone su 10 di recente avevano riscontrato i miei stessi problemi; quindi ho fatto uno più uno ed ho dedotto che siano diventati elettrosensibili senza saperlo ancora.
Un solo medico molto famoso e anche scrittore (non faccio il nome per questioni di privacy) mi ha scritto che ci può essere una correlazione tra vaccino ed elettrosmog. Questo è ciò che mi ha scritto: "Gent.mo Olindo, grazie per la mail. Credo anch'io che possano esserci correlazioni fra il parafarmaco spacciato per vaccino e l'elettrosensibilità. Uno dei due lipidi delle nanoparticelle è cationico, quindi si polarizza facilmente. Penso che la sua sia una giusta intuizione."
Almeno uno non mi ha tirato pesci in faccia! L'intelligenza non si misura da quanto uno ha studiato. E la scienza dovrebbe sempre essere in continua evoluzione. Ma purtroppo gli interessi sono altri, quindi meditate, e ringraziate sempre tutti quelli che continuano a tenere aperti i canali di verità!
I negatori dello sbarco lunare continuano. Cosa faranno quando partirà artemis?
Una spiegazione ad un autodidatta in tema di medicina.
Infine c'è chi cerca gonzi a cui sbolognare uno straordinario apparecchio.























Leggo più in alto, di un IMPICCAZIONE.
RispondiEliminaQualcuno mi spiega di cosa si tratta? ;D ;D ;D
Si tratta dell'azione di impiccare...
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