Per anni il problema è stato sempre lo stesso: mancavano i tasselli. C’era il whistleblower, ma non il politico. C’era il militare, ma non lo scienziato. C’era il documento, ma non arrivava alcuna conferma istituzionale. Oggi, invece, le tessere del “puzzle UFO” stanno prendendo posto, un po’ alla volta, sul tavolo. Non c’è ancora l’immagine finale, ma il disegno, ormai, si intravede. Perché deputati del Congresso, consulenti governativi, fisici coinvolti nei programmi UAP e persino esponenti vicini alla Casa Bianca stanno iniziando a raccontare, ciascuno dal proprio punto di osservazione, frammenti di una storia sorprendentemente simile. Nessuna prova definitiva, naturalmente. Ma un mosaico che, giorno dopo giorno, appare sempre meno casuale.
Tra gli interlocutori che probabilmente tengono più banco, c’è il deputato repubblicano Eric Burlison, membro della task force per la declassificazione dei segreti federali del Congresso americano, impegnata a far chiarezza sull’annosa questione UFO. Intervistato dal popolarissimo podcast American Alchemy, il politico rivela che, stando alle sue informazioni riservate, il presidente Donald Trump sarebbe stato informato dell’esistenza di programmi riguardanti presunti ibridi extraterrestri che vivrebbero tra gli esseri umani. Un’affermazione destinata inevitabilmente a far discutere, così come quella secondo cui la Casa Bianca avrebbe affidato a Stephen Miller (da lui definito “un pitbull”) il compito di accelerare il processo di apertura degli archivi governativi. «Trump è assolutamente determinato a ottenere la disclosure sugli UFO», afferma Burlison. «Tutte queste agenzie ora sanno che la Casa Bianca non accetterà mezze misure.»
Se Burlison racconta ciò che starebbe accadendo negli uffici del Congresso, un’altra protagonista dell’ “operazione trasparenza” americana sembra pronta ad alzare ulteriormente l’asticella. La deputata Anna Paulina Luna, intervistata da Glenn Beck, ha dichiarato senza esitazione: «Il fenomeno UFO è reale.» Ma soprattutto ha aggiunto una frase a effetto: «Ci sarà presto un annuncio.» Non si tratta di una dichiarazione isolata. Negli ultimi giorni, Luna ha spiegato di stare lavorando direttamente con la Casa Bianca per concedere l’immunità a coloro che possiedono informazioni su presunti recuperi di velivoli non umani e sui cosiddetti “resti biologici”. Secondo la deputata, esisterebbero testimoni pronti a parlare pubblicamente non appena verranno garantite adeguate tutele legali. Se davvero ciò accadesse, sarebbe un reale punto di svolta.
E quando James Fox domanda a quale periodo risalga il primo recupero documentato. Davis conferma una data: gli Anni Trenta. «È nei registri classificati che si tratta di un evento reale. E poi, negli Anni Quaranta, Roswell… Uno nel ‘53 e uno nel ‘58, ma ce ne sono altri», le sue parole. In totale, ha confermato «un paio di dozzine» di recuperi. Quindi, sarebbero oltre 20 velivoli… Una risposta che richiama immediatamente quanto affermato anche da David Grusch davanti al Congresso, quando collocò l’inizio di questi programmi proprio negli Anni Trenta con un presunto schianto avvenuto nel Nord Italia durante l’epoca fascista. Insomma, il cosiddetto incidente di Magenta del 1933, che, secondo alcuni ricercatori, avrebbe dato origine al primo recupero documentato di un velivolo non umano, ben quattordici anni prima di Roswell. È la vicenda emersa verso la metà degli Anni Novanta del secolo scorso e sulla quale, poi, di recente, è arrivata la conferma delle “gole profonde” americane.
Una storia controversa di cui Extremamente si è occupato a lungo, realizzando anche un’intervista esclusiva con Peter, pronipote dell’unico testimone oculare conosciuto finora, un artigiano che nel 1933 avrebbe assistito a una scena davvero difficile da dimenticare… Il fratello del nonno di Peter, infatti, avrebbe incontrato nel bosco di Magenta, colpito da uno schianto misterioso, un essere umanoide di bassa statura, con enormi occhi “senz’anima”, che lo terrorizzò e gli fece pensare di aver incontrato il Diavolo in persona. Non solo: dopo quel faccia a faccia, l’uomo avrebbe mostrato anche danni fisici, con scottature diffuse su tutto il corpo e una febbre molto alta. Un racconto tramandato in famiglia, sul quale nessuno ha mai dubitato e che per la prima volta è stato reso pubblico. E la descrizione di quella creatura strana, oggi, fa subito pensare al classico “alieno grigio”, di cui però all’epoca nessuno, ovviamente, aveva mai sentito parlare.
Nella primavera del 1945, il regime di Hitler stava crollando mentre le forze alleate si avvicinavano da ogni direzione. Eppure, secondo insistenti affermazioni, un progetto altamente segreto è continuato fino alla fine. Conosciuto come Progetto Kronos, si dice che sia incentrato sul misterioso dispositivo chiamato Die Glocke (“La Campana”), presumibilmente sviluppato utilizzando concetti ispirati a un testo indiano millenario.
Il progetto operava all'interno di strutture sotterranee nascoste sotto le montagne della Bassa Slesia, in particolare nel complesso del Progetto Riese.
Secondo rapporti non verificati, Die Glocke era in grado di: manipolare la gravità, generare effetti antigravitazionali, distorcere il tempo, aprire portali o persino consentire viaggi nel tempo.
Si diceva anche che il dispositivo fosse alimentato da una sostanza misteriosa nota come Xerum 525, descritta come un liquido denso, viola, simile al mercurio. Secondo quanto riferito, i presunti soggetti del test hanno subito gravi ustioni da radiazioni, mentre altri sono morti in circostanze inspiegabili.
Poi, con la fine della guerra, molti degli scienziati collegati al progetto sarebbero scomparsi, insieme a Hans Kammler, il generale delle SS responsabile di molte armi avanzate e progetti di costruzione sotterranea della Germania, che presumibilmente ha supervisionato l'intero programma.
Quando due dei nomi più riconoscibili nella storia degli UFO si siedono insieme, il risultato è quasi certo che scatenerà un dibattito. Bob Lazar e Travis Walton hanno trascorso decenni al centro di uno dei temi più controversi del mondo, eppure le loro esperienze difficilmente potrebbero essere più diverse. Uno afferma di aver lavorato su una tecnologia extraterrestre sottoposta a ingegneria inversa all'interno di una struttura governativa segreta, mentre l'altro è diventato famoso dopo aver segnalato un presunto rapimento alieno che rimane uno dei casi più discussi nella letteratura sugli UFO.
Kaiser, felino maligno, miagola che i due stanno cercando di portarsi via i gonzi.
La storia di Bob Lazar è in gran parte incentrata sulla tecnologia. Descrive lo studio di un velivolo avanzato in un sito classificato comunemente associato all'Area 51, prestando particolare attenzione ai sistemi di propulsione, ai materiali insoliti e ai concetti ingegneristici che sembravano sfidare la fisica moderna.
Il racconto di Travis Walton, invece, è incentrato su un'esperienza intensamente personale. Secondo Walton, ha ripreso conoscenza all'interno di un velivolo sconosciuto dopo un misterioso incidente nella foresta dell'Arizona nel 1975. I suoi ricordi riguardano esseri strani, procedure mediche insolite, stanze sconosciute e una confusione travolgente piuttosto che un'indagine scientifica.
Sebbene entrambi gli uomini abbiano passato anni a difendere le proprie ragioni, l'intervista è degna di nota perché nessuno dei due tenta di dominare la discussione. Invece, ciascuno ascolta attentamente i ricordi dell'altro, confrontando dettagli specifici.
Vediamo un altro pezzo
La tecnologia rimane l'area di maggiore interesse di Lazar.
Durante la conversazione ritorna ripetutamente su domande su illuminazione, propulsione, emissioni energetiche e design degli interni. Walton ricorda una morbida illuminazione giallastra che non sembrava provenire da apparecchi di illuminazione convenzionali. Descrive anche vibrazioni insolite che poteva sentire in tutto il corpo, inclusi suoni a frequenza estremamente bassa e sensazioni ad alta frequenza che sembravano quasi fisiche piuttosto che udibili.
Un ricordo particolarmente intrigante riguarda una sedia circondata da quello che sembrava essere un campo stellare in movimento. Walton sostiene che le stelle diventavano visibili solo mentre era vicino o seduto sulla sedia. Invece di apparire su uno schermo, il disegno delle stelle sembrava circondarlo completamente, reagendo al movimento mantenendo la posizione relativa delle stelle stesse.
Lazar si chiede immediatamente se si trattasse di un sistema di navigazione, di una vista esterna in tempo reale o di qualche tipo di mappa astronomica. Walton ammette che era troppo spaventato per indagare attentamente, concentrandosi invece sulla ricerca di una via di fuga.
Se vi interessa c'è un video, in inglese, di 22 minuti nel quale potete ammirare lazar e walton (perché dovremmo ammirarli? Chiede Piratina).
Vediamo un po' di misteri politici e/o economici, andiamo su italia foto show: Dossier Intelligence: La Metamorfosi dell'EBS e la Strategia della Transizione MorbidaGià dal titolo si può capire la profondità degli argomenti trattati dicono i felini
“Oltre lo shock dei dieci giorni di oscurità: la metamorfosi dell'EBS in un vettore di abbondanza. Le banche tradizionali vengono integrate e neutralizzate dall'interno dai protocolli del Quantum Financial System, sbloccando le risorse planetarie senza innescare il caos sociale artificiale cercato dalla Kabala.”
Ecco, c'è il famoso QFS che da una dozzina di anni deve partire domani. C'è anche il famoso EBS che diventa un "vettore di abbondanza.
Nell'attuale panorama della controinformazione, l'interruzione dei flussi documentali e la scomparsa dei report quotidiani di Judy Byington hanno generato in molti ricercatori un senso di smarrimento strategico. Quando un punto di riferimento storico tace, il rischio immediato è che la comunità dei risvegliati cada nella trappola del dubbio, dell'attesa millenaristica o del timore che il piano sia fallito. Questo dossier d'intelligence nasce per fare assoluta chiarezza, elevando l'asticella dell'analisi strategica oltre lo slogan, per dimostrare come il silenzio non sia un vuoto,ma il segno tangibile di un cambio di paradigma: la transizione dalla "Ghigliottina Finanziaria"all'azione invisibile e chirurgica.
L'EBS come Spada di Damocle: Perché la "Linea Dura" è Stata Superata.
Per anni, la narrativa dominante ha dipinto l'Emergency Broadcast System (EBS) come una scure imminente: 10 giorni di oscurità totale, blackout delle reti di comunicazione, chiusura forzata dei mercati e blocco planetario. Un'analisi d'intelligence focalizzata sulla fattibilità reale evidenzia come uno strumento di tale violenza sistemica avrebbe comportato rischi inaccettabili per la stessa popolazione che si intendeva liberare:
● La reazione d'angolo della Kabala: Le forze oscure, leggendo costantemente i rapporti della controinformazione, avevano approntato piani estremi per sfruttare un blackout totale, usandolo come pretesto per innescare una dittatura oscura ancora più stringente,basata sulla legge marziale e sul caos sociale.
● La minaccia ai Risvegliati: Un blocco brutale e improvviso delle catene di distribuzione e dei servizi essenziali avrebbe scatenato reazioni di panico collettivo, minacciando la sicurezza di tutti, compresa l'avanguardia consapevole dell'umanità.
Per queste ragioni, Alti Concili e le intelligenze strategiche dietro al circuito del Quantum Financial System (QFS) hanno preferito escludere lo scenario dei 10 giorni di oscurità distruttiva, optando per soluzioni più morbide, flessibili e controllate.
Conclusioni e Responsabilità Editoriale: L'Ancora dei Risvegliati
Cosa cambia, dunque, nel nostro panorama editoriale? Cambia tutto, eppure nulla di ciò che è stato seminato va perduto. La scomparsa dei vecchi canali di reportistica ci chiama a un atto di maturità spirituale e intellettuale: l'autorità non appartiene più a un singolo portavoce, ma torna interamente al Sé Superiore di ogni individuo risvegliato.
Il nostro compito sul blog non è più quello di fare la cronaca di un'attesa millenaristica o di alimentare la paura di un cataclisma imminente. La nostra responsabilità è fornire un'àncora di logica, forza e coraggio, spiegando la fattibilità di un'operazione divina che procede per vie interne, certe e inarrestabili. La verità nonha bisogno di rumore; la transizione più profonda avanza nel silenzio della consapevolezza.
... "In tutte le grandi avventure delle idee, l'unica preghiera a cui possiamo rivolgerci Rivolgersi a 'Dio' significa "Concedimi pazienza".
Perché 'Dio' opererà per darti i frutti,,per questo non c'è bisogno di chiedere.
Nove intelligenze ET/AI Puharich, Andrija URI: Diario del mistero di Uri Geller (p. 291)
Se leggete quel libro, scoprirete che Uri Geller e Andrija Puharich avevano a che fare con un'intelligenza artificiale extraterrestre controllata da un gruppo di alieni già molti anni fa. Parliamo degli anni '70, persino degli anni '60.
Il che significa che, in qualche modo, Puthoff, Targ e Geller erano a conoscenza del collegamento extraterrestre con i "poteri" di Uri da decenni... e dei loro continui contatti.
Senza la componente extraterrestre, Geller potrebbe non aver manifestato queste capacità; sembrerebbe (o ci avrebbe messo molto più tempo a svilupparle)...
Ci troviamo uri geller, famoso piegatore di cucchiai, andrija puharich, colui che ha lanciato geller in occidente nonché targ e puthoff ricordati come "lo Stanlio e Ollio del paranormale". Quanto alle capacità sviluppate da geller si tratta, secondo Kaiser, della capacità di imbrogliare la gente. Saltiamo oltre, vediamo gli anunnaki
Gli Anunnaki non sono chiaramente "dei", bensì ibridi imperfetti con abilità e "poteri" attualmente superiori a quelli della maggior parte (ma non di tutti) gli esseri umani.
Vista in quest'ottica, la loro partenza dalle Pleiadi inizia a sembrare frutto di un piano ben preciso: dimostrare, attraverso la manipolazione genetica e gli insegnamenti, di poter creare una sottospecie di ibridi Anunnaki-Uman, che sarebbero poi diventati esseri in grado di combinare la genetica dei Pleiadiani con quella di ibridi Anunnaki-Rettiliani-Pleiadiani, capaci di raggiungere l'autorealizzazione e l'illuminazione, ovvero la connessione con la FONTE o il CREATORE.
Se si considera che i Draco-Rettiliani sono i nemici originari dei Pleiadiani, si comprendecome questa subdola manovra rappresenti un tentativo di fondere la coscienza di 6 ° LIVELLO dei Pleiadiani con quella dei loro arcinemici, dando vita a una specie vitale e rispettabile, capace di conoscenza e consapevolezza superiori.
Come ho constatato più volte, il disegno intelligente alla base delle specie che sono fondamentalmente contenitori di coscienza è destinato a fondersi con la FONTE, iniziando come ego distaccati o coscienze individualizzate per poi trasformarsi in esseri pienamente coscienti e attivi.
Sembra che gli Anunnaki-Nove si riferiscano proprio a questo quando, nel libro di Puharich, parlano della necessità che gli umani "facciano qualcosa per loro".
Vogliono che la nostra specie raggiunga questa coscienza superiore per dimostrare che il loro "esperimento" ha avuto successo.
Una bella raccolta di idiozie dicono i felini, siamo d'accordo. Vediamo la nota finale
Nota importante:
... "Questo è il periodo in cui agli umani fu permesso di vederci fisicamente. Ci adoravano in modo abietto, cosa che non potevamo tollerare."
Puharich, Andrija
URI: Diario del mistero di Uri Geller (p. 277).
... "La nostra segretezza è dovuta solo in minima parte al libero arbitrio degli esseri umani. Principalmente perché non vogliamo rivelare le nostre intenzioni. In passato siamo persino atterrati davanti a folle di persone. Ma non possiamo più permetterci di atterrare in modo visibile sul vostro pianeta. Questo a causa della vostra tendenza al panico, all'adorazione, a reagire in modo anomalo alla nostra presenza."
Puharich, Andrija
URI: Diario del mistero di Uri Geller (p. 279).
... "Ho ammonito Uri, dicendogli di stare molto attento d'ora in poi ai suoi pensieri. Aveva appena espresso un semplice desiderio, e questo si era avverato. Era come strofinare la lampada di Aladino. Ma sapevamo che il nostro genio era un'intelligenza proveniente da una civiltà superiore." Puharich, Andrija
URI: Diario del mistero di Uri Geller (p. 312).
L'esperimento Anunnaki-Umani potrebbe prendere una svolta epocale nel rivelarne le origini e il futuro...
Non vi riportiamo il giudizio dei felini, potete immaginarlo da voi.
Concludiamo con un articolo che avremmo visto bene su stop o novella 2000 (esistono ancora queste riviste?), lo troviamo passando attraverso la cruna dell'ago:
Vediamo le sconvolgenti rivelazioni
Ci sono alcune storie così incredibili che a volte si può pensare che si è usciti dal confine della storia per essere approdati in quello della finzione letteraria.Questa storia è certamente incredibile, ma non appartiene al campo dei romanzi o dei gialli che raccontano di intrighi politici internazionali e di trame oscure.Questa storia è reale, ed è stata raccontata dal suo protagonista in più di un’occasione sui suoi siti, nei quali c’è molto materiale, ma gli organi di stampa, italiani ed esteri, si sono sempre voltati incredibilmente dall’altra parte, con la sola eccezione di un giornalista, Elvis Novelli, l’unico ad essersi interessato alla storia.C’era per tutti gli altri, evidentemente, un ordine ben preciso, tassativo, che andava rispettato pur di impedire che determinate verità affiorassero in superficie.
Gli inizi: la stampa e le voci di matrimonio tra Reza Pahlavi e Maria Gabriella di Savoia
Il protagonista verrà introdotto a breve, ma ora si deve fare un passo indietro, agli inizi di questa storia, quando nel 1957, la stampa italiana ed internazionale inizia a parlare della storia d’amore tra il sovrano della Persia, lo Shah, Reza Pahlavi, allora 39enne, e la giovanissima 17enne Maria Gabriella di Savoia, figlia di Umberto II, il Re di maggio, che rinunciò al trono nonostante le gravi irregolarità del referendum del 2 giugno del 1946 pur di evitare una sanguinosa guerra civile in Italia.
Possiamo dire che sembra proprio una storia da novella 2000? Giova ricordare che nel 1957 Reza Pahlavi era già sposato con Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāridalla quale si sarebbe separato nel 1959 per sposare Farah Diba . Veniamo al figlio segreto
Josef: il figlio segreto della relazione reale?
Il protagonista di questa storia entra in scena proprio qui.
Lui viene al mondo a Teheran il 12 novembre del 1957, ma ancora oggi l’opinione pubblica italiana ed internazionale sa pochissimo di lui.
Il protagonista in questione sarebbe il figlio nato da questa relazione, ovvero Josef Reza Pahlavi Savoia.
Josef, come si diceva in precedenza, ha raccontato la sua incredibile storia attraverso la pubblicazione di diversi articoli, coscientemente ignorati dalla stampa mainstream che evidentemente si attiene ad ordini precisi.
Il piccolo Josef viene alla luce in quell’anno, e da quel momento la sua esistenza è stata consegnata, almeno ufficialmente, al segreto più assoluto.
Lo Shah evidentemente voleva fare il passo successivo e sposare la principessa Gabriella per riconoscere ufficialmente la nascita del tanto atteso figlio maschio primogenito che la mitica Soraya, la sua seconda moglie, non aveva potuto dargli per via della sua sterilità che le costò il ripudio del sovrano persiano.
Reza Pahlavi continuò a frequentare la Santa Sede anche dopo la nascita del piccolo Josef, tanto da essere ricevuto dal nuovo pontefice nel dicembre del 1958, Giovanni XXIII, informato sulla questione, ma evidentemente già restio allora a dare il consenso ad un matrimonio che avrebbe portato alla luce una situazione imbarazzante per il Vaticano e per i Savoia.
Si parla di cifre enormi, centinaia di milioni di dollari, che avrebbero dovuto essere affidati al figlio “segreto” di Reza, ma che invece gli sono stati negati per tutta la vita.
Josef ha condotto invece una vita in semplicità, con pochi risparmi, grazie alle persone di buon cuore che lo hanno sostenuto, nonostante tutti i piani per estrometterlo dall’avere ciò che avrebbe dovuto essere suo.
Dalle banche dove erano parte dei suoi soldi, sono non di rado spariti soldi, prelevati all’insaputa sua e della madre adottiva che lo ha sempre assistito nella sua causa.
Josef descrive così ora la sua situazione attuale.
“Sono letteralmente povero e in una situazione di bisogno. Posso vivere solo grazie all’ospitalità e all’amore di persone che mi hanno accolto e, ovviamente, hanno accertato chi sono nella realtà; mi amano e mi sostengono nel nome dell’unico Signore e della Madre di tutte le mamme. Due anni fa ho lasciato il mio lavoro, insegnante di scuola elementare, puntando decisamente a raggiungere ad ogni costo il riconoscimento della mia vera identità e, con essa, di tutti i miei diritti, anche quelli legati all’enorme patrimonio lasciatomi in eredità da mio padre Reza Palhavi; “Fondazione Palhavi” inclusa, l’intera proprietà ammonta da sola a qualche milione di miliardi di dollari. Sottolineo ancora che a questi capitali nessuno può legalmente avere accesso se non me stesso, né può farlo il mio fratellastro Ciro. Altre due cose da aggiungere, per me importanti. La prima: tante volte ho scritto, telefonato e conosciuto mia madre, la principessa Maria Gabriella di Savoia; ultimamente lei stessa è venuta a trovarmi dove sono ora. La seconda: ho già pubblicamente stabilito che, una volta riconosciuta la mia vera identità e con essa il mio diritto sul patrimonio legato alla mia persona, metà di esso sarà immediatamente destinato ai poveri di tutto il mondo e la restante metà alla mia morte.”
Nel privato, la storia era nota, così come era noto che erano all’opera potenti ambienti, appartenenti al gruppo Bilderberg, secondo lo stesso Josef, che non volevano che questa verità fosse resa nota, così come non volevano che si sapesse che Ciro non è veramente il primo erede al trono lasciato da suo padre.
Ci sono stati per tali ragioni alcuni attentati contro la sua vita da parte con ogni probabilità di questi circoli che volevano eliminare tale “minaccia”.
Alcuni di questi sono stati segnalati anche alla questura di Cuneo, senza però che ci fosse mai qualche seguito alla denunce presentate.
Padre Lino raccontò in passato anche delle manovre eseguite da certi ambienti della massoneria ecclesiastica in Vaticano che non hanno voluto aiutare Josef, ma piuttosto coloro che volevano cancellare la sua esistenza e fare in modo che non avesse accesso ai suoi conti in Svizzera, dove ci sono intestate a suo nome enormi somme di denaro.
Kaiser dice che aveva sempre sospettato che gli elettori dell'uomo arancione fossero decisamente ignoranti...
Questo deve avere un'affinità con...indovinate voi.
Ancora lui, sarà veramente idiota come sembra o finge (però finge molto bene dice Kaiser).
Le piramidi erano centrali elettriche...
Senza parole.
Attenti quando sarete d'avanti al padre eterno, il diavolo invece sarà d'ietro.























Il "figlio dello scia" parla di un'eredità di milioni di miliardi di dollari, saranno dollari dello Zimbabwe?
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