Postdiluviali lettori, abbiamo avuto due giorni di pioggia fitta, abbiamo dovuto costruire un'arca su cui rifugiarci assieme con i felini, Per ora sembra che sia finita e dall'alto del monte Ararat contempliamo le terra dopo il diluvio. Secondo Kaiser che ha consultato le previsioni per i prossimi giorni verso mercoledì avremo nuovamente pioggia. Piratina si è già preparata per stare all'asciutto. Intanto godetevi questo post.
Tutti voi dovete avere una ferma determinazione.Anche se viene la distruzione totale o qualsiasi calamità, non dovete essere scossi nella vostra determinazione.Se c'è una grande inondazione, se il fuoco divampa, in qualsiasi calamità, dovete essere così coraggiosi e determinati che saltereste nel fuoco e nell'acqua.Dovete ispirare anche gli altri a diventare forti e coraggiosi. Soltanto chi ha coraggio è un vero Essere vivente, chi non ha coraggio è come morto anche se vive.Ora abbiamo stretto le nostre cinture e preso la ferma risoluzione di fare bene al mondo e di elevare l'umanità. Dovete aderire a questa rivoluzione con tutta la vostra energia.
I felini sono perplessi, dicono che loro non hanno la minima intenzione di saltare nel fuoco e nell'acqua, al massimo salteranno in poltrona e nel letto.
Le calamità si abbatteranno non soltanto su di un Paese ma sull'intero universo, poiché l'intero universo è in pericolo. Si stanno avvicinando tempi terribili che coinvolgeranno il mondo intero, l'intero universo sarà coinvolto da questa distruzione, per cui non dobbiamo considerare solo noi stessi, ma l'universo intero. Se lavoriamo duramente e siamo industriosi possiamo raggiungere qualsiasi cosa in questo pianeta. Poiché dovete prendere in considerazione l'intero universo, dovete dire:JAI VISHWA!Vittoria all'Universo!
Siamo pronti per salvare l'universo intero, Kaiser dice: purché non manchino i croccantini.
Vediamo un articolo social-politico su farfalla:L’estinzione dei pacifistiOrmai bisogna dirlo, i pacifisti si sono estinti!Loro e le loro bandierine di merda arcobaleno sventolate dai balconi, gli adesivi sulle macchine…Dopo quattro anni di guerre e dichiarazioni di guerre, si ode qualche cosa?I paci -fisti erano paci-finti…Per quel poco che contavano è meglio che si siano estinti, erano i Topo Gigio di turno, c’era sempre il ventriloquo.Le guerre hanno subito una evoluzione, sono diventate: giuste, preventive, democratiche, economiche, sociali e così via..I pacifisti non hanno retto l’evoluzione.C’erano troppe guerre!Si sono estinti, semmai fossero mai esistiti.Le bandierine arcobalenate, erano comparse l’ultima volta col covidL’arcobaleno con sotto scritto “andrà tutto bene”!E’ stata l’apoteosi della finzione, come oggi, dove i pacifinti tacciono sulla guerra.
L’umanità ha sempre alzato lo sguardo verso il cielo cercando risposte. Per millenni abbiamo osservato le stelle chiedendoci se fossimo soli nell’universo, trasformando quella domanda in miti, filosofie, religioni e infine scienza. Ma cosa accadrebbe se un giorno arrivasse una conferma ufficiale e inconfutabile dell’esistenza di una civiltà extraterrestre?È proprio questo il tema centrale di Disclosure Day, il nuovo film di Steven Spielberg che immagina uno degli eventi più rivoluzionari della storia umana: il giorno in cui il mondo scopre di non essere solo.Tra gli aspetti più affascinanti di una simile rivelazione c’è senza dubbio l’impatto che potrebbe avere sulle religioni del pianeta.
Una crisi della fede o una sua evoluzione?Molti immaginano che la scoperta di una civiltà extraterrestre provocherebbe il collasso delle religioni tradizionali. In realtà la storia suggerisce qualcosa di diverso.Le grandi religioni hanno già attraversato profonde rivoluzioni culturali e scientifiche. Hanno superato la scoperta che la Terra non è il centro dell’universo, l’evoluzionismo, la genetica moderna e persino l’esplorazione spaziale.Per questo motivo è probabile che la maggior parte delle tradizioni religiose non scompaia, ma cerchi piuttosto di reinterpretare i propri insegnamenti alla luce della nuova realtà.La domanda non sarebbe più: “Esiste solo l’uomo?”, ma: “Qual è il ruolo dell’uomo in un universo abitato da molte forme di vita?”Il cristianesimo di fronte agli extraterrestriAll’interno del mondo cristiano esistono già riflessioni teologiche su questa possibilità.Alcuni teologi sostengono che un Dio infinito potrebbe aver creato molteplici civiltà intelligenti sparse nel cosmo. In questa prospettiva, l’umanità non perderebbe la propria importanza spirituale, ma diventerebbe parte di una creazione molto più vasta.Altri interrogativi sarebbero però inevitabili:
- Gli extraterrestri avrebbero una spiritualità?
- Conoscerebbero Dio?
- Avrebbero vissuto una loro storia sacra?
- Avrebbero bisogno di una redenzione come quella descritta dal cristianesimo?
Domande che potrebbero aprire dibattiti teologici destinati a durare decenni.
C’è qualcosa che le persone non dovrebbero sapere sugli UFO? Qualcosa di così destabilizzante da provocare incubi, paura e persino la necessità di un sostegno psicologico in chi ne viene a conoscenza? La domanda sembra uscita da un romanzo di fantascienza. Eppure a farla nascere sono le dichiarazioni di persone che gravitano attorno al Congresso degli Stati Uniti, mentre nuove pressioni politiche cercano di aprire gli archivi rimasti chiusi per decenni. L’ultima testimonianza arriva da un giornalista investigativo che, fino a poco tempo fa, agli UFO non voleva neppure avvicinarsi.Tom O’Neill è noto soprattutto per una lunghissima inchiesta su Charles Manson (un celebre serial killer americano a capo di una setta pseudo-religiosa)
Saltiamo a quello che avrebbe scoperto sugli UFO
O’Neill gli aveva spiegato di essere rimasto volutamente agnostico sulla questione UFO: dopo anni trascorsi tra CIA, FBI, Manson e programmi clandestini, non voleva precipitare in un altro “rabbit hole”, un altro pozzo senza fondo. La risposta del suo interlocutore sarebbe stata lapidaria: «Se sapessi quello che sappiamo noi, non saresti agnostico». L’uomo, secondo il giornalista, era un funzionario di alto livello del Congresso che accompagnava i parlamentari negli SCIF (Sensitive Compartmented Information Facilities), ovvero strutture protette nelle quali non sono ammessi dispositivi elettronici personali né registrazioni audio o video. Sono utilizzate per esaminare informazioni classificate altamente sensibili, lontano da orecchie e sguardi indiscreti Ed è qui che il racconto diventa inquietante. O’Neill riferisce che la sua fonte gli avrebbe confidato: «Entro e vedo quello che vedono loro. Ed è terrificante». Gli avrebbe poi parlato esplicitamente del «recupero di velivoli ed esseri non umani», sostenendo che almeno una parte dei dati ricavati da queste tecnologie sarebbe utilizzata per sviluppare le capacità militari americane. Naturalmente, siamo di fronte al racconto di O’Neill su una fonte anonima: impossibile verificare che cosa questo funzionario abbia effettivamente visto negli SCIF, né se si trattasse di prove definitive o di materiale ancora da verificare, né tantomeno se sia stato sincero con il giornalista. Tuttavia, sono pur sempre informazioni condivise pubblicamente da un professionista che avrebbe molto da perdere nel diffondere consapevolmente notizie infondate.
Vediamo un altro brano
Ma Tom O’Neill non è l’unico nome illustre, in questi giorni, ad aver alzato ulteriormente l’asticella. Lo ha fatto anche Jonathan Caplan KC, dove KC sta per “King’s Counsel”, prestigioso titolo conferito nel Regno Unito agli avvocati di particolare esperienza e autorevolezza. Caplan studia la questione UFO da circa mezzo secolo ed è autore del libro “Not for Disclosure” (“Da non divulgare”). Intervistato da Sky News in Gran Bretagna, non ha mostrato le cautele di O’Neill. A suo giudizio, l’esistenza del fenomeno non sarebbe nemmeno più realmente in discussione negli ambienti governativi americani: «A Washington è un segreto di Pulcinella», ha dichiarato.
Andiamo alla fine
Proprio seguendo la pista degli appaltatori esterni dei dipartimenti governativi americani è riemerso un reperto che ci riporta agli albori dell’ufologia. Presso il Lincoln Laboratory del MIT (il Massachusetts Institute of Technology) di Boston è stata individuata l’esistenza documentale di una registrazione audio su nastro magnetico del marzo 1952, identificata come “AF-ATIC-FILM, 03/52” e accompagnata dall’indicazione “flying saucer talk”, ovvero “discorso sui dischi volanti”. Come relatore viene indicato Edward J. Ruppelt, ufficiale dell’ Aeronautica Militare e futuro responsabile del Progetto Blue Book, il programma militare incaricato di investigare gli avvistamenti UFO.Burlison ha formalmente chiesto che la registrazione venga individuata, preservata, digitalizzata e consegnata alla NARA, la National Archives and Records Administration (insomma, l’Archivio Nazionale degli Stati Uniti). Il contenuto potrebbe già essere reso pubblico all’interno della prossima tranche di documenti declassificati sugli UAP. Un reperto vecchio di quasi tre quarti di secolo potrebbe quindi tornare alla luce proprio mentre il Congresso americano cerca di ricostruire che cosa sia stato raccolto, studiato e forse custodito lontano dallo sguardo pubblico fin dagli inizi dell’era moderna degli UFO.Ritorna, insomma, la domanda iniziale: che cosa potrebbe esserci di tanto sconvolgente nel materiale inedito, visto finora soltanto da pochi prescelti? La semplice esistenza di altre intelligenze nell’Universo, o persino la scoperta che siano già qui, magari da molto tempo, sembrano insufficienti a spiegare reazioni psicologiche tanto profonde. Dovrebbe esserci qualcosa di assai più disturbante: forse la loro reale provenienza — terrestre quanto la nostra? —, forse le loro intenzioni, forse le interazioni che potrebbero avere con noi o chissà altro ancora. Il punto, però, non è questo. Se davvero esiste una verità capace di togliere il sonno persino a chi lavora nelle stanze del potere, non dovremmo chiederci quando verrà rivelata, ma piuttosto se siamo davvero disposti ad ascoltarla.
Vi avevamo promesso il giudizio di Kaiser, secondo il maligno felino tutta questa storia serve per distrarre l'attenzione da faccende molto più terrene su cui i politici, o almeno certuni di loro, non vogliono che gli elettori siano informati. Vedremo come andranno le cose nei prossimi mesi. In ogni caso, dice Piratina, non ci sono testimonianze di gatti su queste questioni, e si sa che i gatti sanno sempre tutto.
Se qualcuno pensa che noi lavoriamo per pubblicare articoli ad effetto per un tornaconto di immagine che lascia il tempo che trova ha sbagliato indirizzo, avrete notato che da un po’ di tempo abbiamo calcato la mano con i nostri servizi investigativi per divulgare quante più informazioni possibili li dove la nostra unica intenzione è farlo in funzione di un mondo migliore.
Per carità, dice Kaiser, non abbiamo mai pensato che gli articoli che pubblicate siano per tornaconto di immagine, visto che spesso e volentieri pubblicate richieste di fondi caso mai c'è un tornaconto finanziario. Veniamo all'auto ad acqua
Le case automobilistiche continuano a cercare alternative alla benzina e ai combustibili fossili, alcune curiose come i combustibili sintetici. Ma un’azienda ha sfidato ciò che sapevamo solo in teoria: questa è la prima auto alimentata ad acqua e non crederete mai a come funziona.1) Questo motore a idrogeno è così grande che gli esperti non ci credono: più di 500 CV e 15 litri di cilindrata2) Questa macchina non è né elettrica né a benzina: nessuno capisce il carburante “illegale” che utilizza.3) Il primo motore turbo a idrogeno che non dovrebbe esistere: 340 CV da non credere per gli scienziati.
Un motore da 15000 cc e 500 cavalli? Che razza di auto sarà?
L’idea di alimentare un’auto con l’acqua invece che con la benzina ha affascinato a lungo inventori e ambientalisti. E se le auto potessero funzionare semplicemente con l’idrogeno estratto dall’acqua?Si tratta di un mezzo di trasporto pulito alimentato dalla sostanza più abbondante sulla Terra. Mentre le auto ad acqua sono rimaste per lo più allo stadio concettuale, una società pionieristica chiamata Electriq Global sta trasformando il sogno in realtà.Con sede in Israele, Electriq Global ha sviluppato un sistema brevettato che converte efficacemente l’acqua in carburante per alimentare i veicoli. La sua tecnologia estrae l’idrogeno dall’acqua e lo utilizza per generare elettricità per alimentare l’auto.Questo balzo in avanti trasformerà completamente l’industria automobilistica e allo stesso tempo andrà a beneficio dell’ambiente. Con un’autonomia stimata di 1.000 chilometri per serbatoio, il carburante a base d’acqua di Electriq potrebbe presto rendere obsoleta la benzina.
Come faranno ad estrarre l'idrogeno dall'acqua? Dai suoi ricordi di chimica Piratina dice che idrogeno ed ossigeno sono uniti da un legame forte, per romperlo bisogna spendere energia. Il nome della società Electriq Global fa pensare che per la separazione si usi l'energia elettrica.
La tecnologia delle auto ad acqua sviluppata dalla società israeliana Electriq Global utilizza una nanotecnologia unica in grado di scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno attraverso una membrana specializzata.Questa membrana agisce come una cella elettrolitica e utilizza l’elettricità per scomporre le molecole d’acqua nei loro elementi composti. L’idrogeno prodotto dalla reazione viene poi immesso nella cella a combustibile del veicolo.Nella cella a combustibile, l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria per generare una corrente elettrica. L’elettricità alimenta il motore elettrico dell’auto, spingendo il veicolo. A differenza dei tradizionali motori a combustione, l’unico sottoprodotto di questa reazione è l’acqua, il che significa che l’auto emette solo vapore acqueo pulito anziché emissioni nocive.






















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