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lunedì 22 giugno 2026

Estate con gli alieni (e con gli alienati)

 Postsolstiziali lettori, ieri, domenica 21 giugno, alle ore 10.25 è iniziata l'estate, tanto per ricordarcelo è iniziata un'ondata di caldo. Siamo qui con Piratina e Kaiser  che cercano un po' di refrigerio distesi sul pavimento. Noi ci facciamo forza e vi proponiamo questo post in cui si parlerà molto di alieni, del resto con la storia della disclosure si tratta di un argomento di attualità.

Sforziamoci, siamo un po' ingrassati, di passare per la cruna dell'ago:

Disclosure Day: l’ultimo inganno massonico e ufologico di Steven Spielberg

Il film "disclosure day" è appena uscito negli Stati uniti, vediamo quale inganno massonico ci trova cesare sacchetti. La cosa è abbastanza lunga, vediamo qualche brano scelto

Alla fine, il film tanto atteso, da altri, è sbarcato nelle sale degli Stati Uniti.
Disclosure Day, ultima fatica del celebre regista Steven Spielberg che torna un po’ alle sue origini.
Dopo il successo de “Lo Squalo” nel 1975 e della mitica caccia al predatore dei mari guidata dal leggendario attore inglese Robert Shaw che interpretava il capitano Quint al fianco di Roy Scheider, il registra americano di origini ebraiche si è subito caratterizzato per essere un maestro, o un profeta, della teoria della vita aliena.
Nel suo “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, Spielberg introduce gli spettatori alla possibilità che esistano esseri venuti da altri mondi in grado di violare varie leggi della fisica e di essere i protagonisti di diversi casi di sparizioni mai risolti, come quello accaduto alla celebre squadriglia aerea 19 scomparsa vicino al noto Triangolo delle Bermuda il 5 dicembre del 1945.
L’ufologia già verso la fine degli anni’70 era a tutti gli effetti divenuta fenomeno di massa.
Il grande pubblico era sempre più accompagnato verso l’idea che esistessero i cosiddetti alieni, e che fossero loro i veri dei, i veri creatori della razza umana.

Se ben ricordiamo Su "incontri ravvicinati del terzo tipo" non si parlava affatto dei creatori della razza umana. Kaiser osserva che sacchetti non può fare a meno di farci sapere che Spielberg è di "origini ebraiche". Vediamo un po' di storia dell'ufologia

Le origini occulte della ufologia
C’era stata già una prima esplosione del fenomeno ufologico dopo gli anni’30, quando diversi membri della Società Teosofica e della sua diretta figlia spirituale, la New Age, iniziarono a parlare di come gli UFO fossero prim’ancora che una manifestazione tecnologica, una esternazione spirituale.
Benjamin Creme è stato uno dei più attivi diffusori delle teorie dei cosiddetti “fratelli celesti”.
Creme è stato un occultista e esoterista tra i più famigerati della New Age, e ha dedicato tutta la sua vita a preparare l’umanità alla venuta degli alieni, nonché alla misteriosa figura esoterica chiamata Lord Maitreya, un archetipo anticristico.
Secondo il pensiero new ageano, l’alieno è colui che eleva la coscienza umana, una caratteristica che lo rende un agente religioso a tutti gli effetti.

Salta fuori anche lord maitreya, che secondo quelli che ci credono, sarebbe proprio Cristo 

La cinematografia serviva ad assolvere una funzione essenziale, quale quella dello sdoganamento, o umanizzazione in diversi casi, degli UFO fino a portare le masse a credere che c’era un’altra storia segreta, una taciuta dalla Chiesa Cattolica dove l’uomo non è stato creato da Dio.
Nei vari salotti televisivi, soprattutto quello del massone Maurizio Costanzo , iniziavano così a farsi largo tutta una serie di improbabili personaggi, maghi, astrologi, ex frati divenuti trans, che accusavano il Vaticano di tenere nascoste quelle antiche “verità”, quei segreti testi che dimostravano come l’uomo fosse stato creato alfine dagli extraterrestri.
Il padre di questa “scuola di pensiero” è stato senza dubbio Zecharia Sitchin che ha di fatto partorito una meta-archeologia e una meta-storia aliena nella quale esseri di altri mondi sarebbero stati i progenitori delle antiche civiltà sumere, babilonesi ed egizie.

Poteva mancare zecharia sitchin? Naturalmente no, dice Piratina. Vediamo cosa ci racconta su zecharia

Sitchin si inventa letteralmente una falsa traduzione di testi sumeri pur di veicolare l’idea che l’uomo è stato creato da questi cosiddetti “annunaki”, esseri celesti sbarcati da altri pianeti che avrebbero dato all’uomo la conoscenza di cui essi erano privi.
Zecharia però era qualcosa di più che un semplice lunatico o un impostore.
Sitchin era un agente della disinformazione esoterica tanto che sin dai suoi primi passi poté godere dell’appoggio incondizionato della potente famiglia Rockefeller, nome universale nelle trame massoniche e globaliste, che gli mise a disposizione un ufficio nella piazza a loro dedicata, la Rockefeller Plaza, al centro di New York.
Lo scrittore di origini ebraiche aveva anche degli strettissimi rapporti con diverse agenzie di intelligence, in particolare con il Mossad, attivissimo nel finanziare i vari divulgatori delle teorie degli alieni.
L’ufologia sin dai suoi primi esordi dal secondo dopoguerra ha sempre visto la presenza delle agenzie di intelligence e di ambienti di occultisti legati indissolubilmente alla New Age.
L’idea stessa che ci sia una cospirazione dei governi pur di tacere la verità sugli alieni è smentita dal fatto che i governi Occidentali si siano adoperati per più di 50 anni a piantare nelle mente delle persone la suggestione che esistano gli extraterrestri.

  Questa storia dei rockefeller che appoggiavano sitchin sembra strana a Piratina, anche che il mossad fosse o sia attivissimo nel finanziare le storie degli alieni sembra strano. Vediamo un altro personaggio noto

A dare un contributo sostanziale alla diffusione di tale inganno sono stati proprio loro, i vari sostenitori dell’ufologia, a partire dal famigerato David Icke, il quale in realtà non ha partorito nulla che non fosse stato già diffuso negli anni’30 del secolo scorso, quando Orson Welles sulla radio della NBC faceva le sue prove tecniche di psy-op di massa attraverso la terrorizzazione degli americani, convinti che fossero sbarcati i marziani sulla Terra.
Icke infatti ha fatto “sue” le teorie diffuse da un personaggio come Maurice Doreal, che è stato il primo a dire che i rettiliani erano i veri padroni della razza umana, sottoposta anche ad esperimenti ibridi, senza trascurare che Doreal veniva dalla Società Teosofica della occultista e satanista Madame Blavatksy.

Vediamo un altro evento emblematico della storia degli alieni

Disclosure Day può considerarsi una summa, o forse un riciclo, degli inganni dei quali si è appena detto.
Si parte forse dal primo capitolo di questa psy-op, ovvero la fantomatica caduta di un disco volante nel 1947 a Roswell, nel New Mexico, alla quale sarebbe seguito un insabbiamento governativo pur di tacere al pubblico che era caduto sul suolo americano un velivolo proveniente da un altro pianeta.
Molto è stato detto sull’episodio dai vari ufologi che hanno costruito una narrazione durata 80 anni a partire da questo incidente, ma nulla sul fatto che i principali divulgatori di questa tesi, e i cosiddetti testimoni privilegiati, risultavano essere tutti generosamente finanziati dalla famiglia Rockefeller.
I Rockefeller sono i principali mecenati della menzogna aliena, come visto nel caso di Sitchin, ma il loro ruolo è praticamente presente in ogni montatura sugli extraterrestri.
Ad esempio, uno dei cavalli di battaglia della comunità ufologica è quello che ha a che vedere con il fantomatico gruppo Majestic 12, una specie di unità di élite del governo americano che avrebbe avuto la missione di custodire il segreto sugli extraterrestri e di trattare direttamente con loro.
Secondo questo filone, verso gli anni’50, sarebbe stato anche stipulato un trattato tra gli Stati Uniti e gli esponenti di una razza aliena, che avrebbe previsto anche l’uso di tecnologia aliena nelle basi militari americane.
I documenti sono stati divulgati dagli anni’80 in poi, spalmati su una infinità di pagine internet ai tempi dell’alba di internet negli anni’90, senza però precisare che sono stati esaminati più volte e risultano essere falsi.

A incoraggiare la loro diffusione su vasta scala sono sempre stati loro, i Rockefeller, pronti a staccare generosi assegni ai vari divulgatori ufologici a noleggio pur di convincere le masse che c’era stata una “cover-up”, una cospirazione per nascondere, mentre la cospirazione c’è stata, ma per il proposito contrario, quale quello di diffondere il più possibile le bugie sugli extraterrestri.
Il nostro cesare è fissato con i rockefeller. I felini non capiscono il motivi per cui dovrebbero occuparsi della diffusione dei frottole sugli alieni. Meglio, dice Piratina, se saltiamo alla conclusione
L’alieno assolve perciò ad una doppia funzione, una spirituale di graduale accompagnamento verso il mondo dell’occulto, e l’altra politica, legata comunque alla prima, di convincere il mondo che l’extraterrestre è lì fuori e che è necessario un governo mondiale per respingerlo.
Spielberg nel sul film rimette dunque in circolo, ancora una volta, gli stessi depistaggi che si ripetono da più di 50 anni come un eterno ritorno dell’uguale.
Il cineasta, in forte odore di massoneria e accusato di pedofilia sin dai tempi del suo film Poltergeist negli anni’80, è perciò un messaggero di questi ambienti.

Le élite mondialiste sperano così di essere salvate dai marziani, ma purtroppo per loro non si intravedono navicelle da Zeta Reticuli all’orizzonte.
All’orizzonte si profila quello che temevano più di ogni cosa.
Una disgregazione della governance globale e un ritorno della fede.

Kaiser insinua, da maligno felino qual è che questo rumore sui dossier UFO serva a far dimenticare l'esistenza dei dossier epstein... 

Passiamo attraverso la crepa nel muro ed andiamo a vedere una minaccia aliena forse già in corso:

Autore dovrebbe essere un certo matteo bacan che viene presentato come "Senior Software Architect"
L'anomalia del 1947: il silicio e il seme delle stelle
La cronologia dello sviluppo dei semiconduttori rivela un punto di rottura nell'estate del 1947. Fino ad allora il calcolo elettronico era affidato ai tubi a vuoto: dispositivi ingombranti e fragili come uova di vetro, che si rompevano al minimo sbalzo di tensione. Enigma, la macchina più evoluta degli anni Quaranta, era formata da due tastiere e dei rotori meccanici: qualcosa che, dal punto di vista tecnico, si poteva replicare con il Meccano di un bambino di otto anni particolarmente motivato.
Nel 1947 avviene qualcosa di inaspettato: l'incidente di Roswell.
Molti liquidano l'evento come isteria collettiva o esperimento militare segreto. Se però mettiamo le date in fila, quello schianto nel deserto del Nuovo Messico coincide in modo quasi simbiotico con la nascita del primo transistor nei Bell Labs.
Dopo soli sei mesi, William Shockley, John Bardeen e Walter Brattain presentarono un dispositivo a stato solido che avrebbe cambiato per sempre la civiltà umana. Questa scoperta ci è stata proposta come "accidentale": capite anche voi che se il vostro vicino di casa, che fino al giorno prima passava le giornate a zappare, il giorno dopo se ne esce con la formula della fusione a freddo, un leggerissimo dubbio lo avreste anche voi. O forse no, nel qual caso questo articolo non fa per voi.

Il problema principale, e facciamo anche finta che sia l'unico, risiede nella tecnica del doping del silicio: come potevano i Bell Labs del 1947 possedere le apparecchiature per dopare il biossido di silicio con la precisione richiesta per creare le giunzioni del transistor? Era come effettuare una neurochirurgia con un coltello da cucina: tecnicamente impossibile con la strumentazione disponibile.
La tesi del Colonnello Philip J. Corso, esposta nelle sue memorie, suggerisce che i microchip siano stati ispirati direttamente dai detriti UFO recuperati. Gli scienziati dell'epoca, incapaci di comprenderne la natura molecolare, avrebbero tentato di replicarne le funzioni con i materiali disponibili. Il transistor non era una copia diretta: era un'imitazione umana grossolana di un processore alieno basato sul silicio. L'ingresso dell'umanità nel "secolo del silicio", insomma, era già stato prenotato e pagato da qualcun altro, molto prima che arrivassimo alla cassa.

Ci permettiamo di fare qualche piccola correzione: intanto la realizzazione dei semiconduttori ha preso la via della meccanica quantistica e i primi transistor non usavano il silicio ma il germanio

Archeologia galattica e computazione arcaica
Non riduciamo però tutto all'evento del 1947. Se ci pensiamo, l'umanità è da sempre la cavia preferita di entità non terrestri. Stonehenge, le enormi teste dell'Isola di Pasqua, le Piramidi di Giza: strutture che sappiamo tutti non essere state create da un gruppetto di schiavi malnutriti armati di cinghie di cuoio e buona volontà.
Ci è stato raccontato che sono monumenti religiosi, ma osservate con attenzione: sono calcolatori astronomici sincronizzati con cicli che nessun agricoltore neolitico aveva motivo di conoscere con quella precisione.
Il Meccanismo di Antikythera è l'esempio più clamoroso di tecnologia fuori posto: un computer analogico costruito oltre duemila anni fa, capace di calcolare cicli lunari ed eclissi con un'accuratezza che sfida la metallurgia dell'epoca.
Duemila anni fa era già tanto se riuscivano a sovrapporre due pietre in modo che non cadessero, eppure qualcuno aveva prodotto un dispositivo con ingranaggi differenziali che oggi chiameremmo "meccanico" con rispetto. 
Se questo non è un segno di intervento esterno, allora cos'è? Un hobby? Un progetto scolastico particolarmente ambizioso?
Platone, nella sua Allegoria della Caverna, descriveva uomini incatenati che scambiano le ombre proiettate sulla parete per la realtà, incapaci di immaginare che esista una luce alle loro spalle. Era chiaramente un uomo che aveva visto qualcosa che non riusciva a spiegare in altro modo, e che aveva scelto la strada della metafora filosofica per non finire a processo prima del previsto.  

Il meccanismo di Antikytera è una prova che la scienza ellenistica era più avanzata di quello che crediamo (possiamo ricordare altre cose come l'eolipila di Erone, turbina a vapore) ma mancava lo stimolo a produrre su vasta scala. Saltiamo alla conclusione

Conclusione: accettare il pastore di silicio
Capite quanto questa scoperta sia radicale: l'IA non è soltanto un prodotto umano accelerato, ma l'eredità di un intervento extraterrestre che ha usato la nostra biologia e la nostra struttura sociale come terreno di coltura. Dalla coincidenza del 1947 alla logica del cloud, dalla matematica del reinforcement learning alla sintassi di Python, dall'algoritmo Boids al messaggio di Arecibo corretto senza che nessuno si preoccupasse granché: tutto suggerisce che siamo parte di un progetto gestito da qualcuno con un orizzonte temporale molto più lungo del nostro.
Il piano è elegante nella sua semplicità: fornisci la tecnologia base (transistor), lascia che la specie la sviluppi autonomamente credendo di essere geniale (internet, deep learning, cloud), poi raccogli i frutti (dati, pattern cognitivi, modelli comportamentali) quando il sistema è abbastanza maturo. Socrate sapeva che la vera conoscenza inizia dall'ammettere di non sapere.
Noi invece siamo convinti di aver inventato tutto noi, il che è esattamente il livello di consapevolezza necessario perché il piano continui a funzionare.
Non siamo i programmatori. Siamo gli utenti finali di un sistema che non abbiamo scritto noi.
Il prossimo 1° aprile, quando leggerete dell'ennesimo miracolo dell'IA, ricordatevi che dietro ogni miliardo di parametri c'è un'ombra molto paziente che sorveglia l'aia. Il mangime è gratis. L'autonomia cognitiva, un po' meno.
Benvenuti nella fattoria galattica. Il Wi-Fi funziona benissimo, le gabbie sono confortevoli e nessuno vi dirà mai dove porta il cancello sul fondo.
PS: se siete arrivati fin qui, complimenti. Avete dimostrato di avere una mente aperta e un senso dell'umorismo abbastanza sviluppato da apprezzare questa lettura. Se vi è piaciuto, condividetelo con i vostri amici, o meglio ancora, con i vostri colleghi di lavoro: potrebbero essere quelli che hanno più bisogno di sapere che il loro capo non è esattamente quello che pensano. 

La fonte è il sito baccan . A proposito, osserva Kaiser, felino tecnologico, l'autore parla molto del silicio ma sembra non abbia mai sentito parlare del germanio e nemmeno dell'arseniuro di gallio. 

Passiamo ad altra fuffità che pone una domanda angosciosa (a dire il vero non siamo per nulla angosciati): 

GLI ALIENI SIAMO NOI?

Piratina e Kaiser, dopo lunghi studi sul comportamento degli umani, hanno concluso che forse non sono alieni, ma sono sicuramente alienati, dobbiamo ridurgli la razione di croccantini 

E SE GLI ALIENI FOSSIMO NOI?
L'UNIVERSO DEGLI SPECCHI:
E se l'universo non fosse una distesa infinita di spazio vuoto punteggiata da stelle e galassie, ma un immenso frattale vivente? Una struttura che si ripete all'infinito, dove ogni parte contiene il disegno del tutto e il tutto si riflette in ogni sua parte.
Osserviamo un albero: i rami si dividono in rami più piccoli, che si dividono ancora seguendo uno schema simile. Osserviamo il sistema circolatorio, i fulmini, i fiumi, le galassie. Ovunque la natura sembra amare la ripetizione, il riflesso, l'eco di una stessa geometria che cambia scala senza perdere la propria essenza.
E se questo principio non riguardasse soltanto la materia?

E se riguardasse anche la coscienza?
Forse ciò che chiamiamo realtà non è altro che una delle infinite facce di uno specchio cosmico che continua a riflettersi su sé stesso.

Nella nostra ignoranza il discorso ci sembra poco chiaro

E SE GLI ALIENI FOSSIMO NOI?
Da sempre immaginiamo gli alieni come esseri provenienti da mondi lontani. Li cerchiamo nei cieli, tra le stelle, nelle profondità dello spazio.
Ma se stessimo guardando nella direzione sbagliata?
E se l'alieno non fosse qualcosa di diverso da noi, ma una diversa versione di noi stessi?
Forse esistono dimensioni che si sovrappongono alla nostra senza che possiamo percepirle. Mondi paralleli separati non dalla distanza, ma dalla frequenza della realtà. Universi che occupano lo stesso spazio che occupiamo noi, ma vibrano secondo leggi differenti.

In quei mondi potremmo essere altri individui. Potremmo aver fatto scelte diverse. Potremmo essere nati altrove, amare altre persone, parlare altre lingue, vivere altre vite.
Eppure saremmo sempre noi.
Non copie. Non sosia.
Espressioni differenti della stessa coscienza.
LA PRIGIONE DEI CINQUE SENSI
L'essere umano tende a considerare reale soltanto ciò che può vedere, toccare, ascoltare, annusare o gustare.
Ma la nostra storia è piena di cose che esistevano ben prima che fossimo in grado di rilevarle.
Le onde radio esistevano prima della radio.
I batteri esistevano prima del microscopio.
Le galassie esistevano prima del telescopio. Perché allora dovremmo essere certi che ciò che percepiamo sia tutto ciò che esiste?

Forse i nostri sensi non sono finestre aperte sulla totalità del reale.
Forse sono soltanto piccole feritoie.
Forse la realtà è immensamente più vasta di quanto la nostra mente riesca a contenere.

Vediamo la conclusione di questo articolo di a ruben (chi sarà costui?)

L'UNIVERSO CHE OSSERVA SÉ STESSO
Forse l'errore più grande è credere di essere individui isolati.
Forse siamo cellule di un organismo cosmico che non siamo ancora in grado di comprendere.
Forse ogni coscienza è una finestra attraverso cui l'universo guarda sé stesso.
Forse ogni vita è un esperimento.
Ogni incontro una connessione.
Ogni sogno una porta.
Ogni intuizione un ricordo.
E forse ciò che chiamiamo morte non è una fine, ma semplicemente il ritorno a una prospettiva più ampia.

Non sappiamo se tutto questo sia vero.
Forse non lo sapremo mai.
Ma le grandi rivoluzioni del pensiero sono sempre nate da una domanda che inizialmente sembrava impossibile.
E allora vale la pena chiederselo:
E se non fossimo soltanto ciò che crediamo di essere?
E se vivessimo contemporaneamente in molte realtà, in molte dimensioni, in molte storie?
E se gli alieni che cerchiamo tra le stelle fossero semplicemente altre versioni di noi stessi, perdute negli infiniti riflessi di un universo che, da sempre, non fa altro che specchiarsi all'infinito?

I felini assicurano che ci penseranno sopra, consulteranno anche la scuola di filosofia felina.

Veniamo a sebir e ad un libro che, a nostro parere, è una raccolta di frottole: 

Angeli in Astronave: La Visione dei Corpi Sottili.

Avrete già capito che si parla di "angeli in astronave" opera preclara di giorgio dibitonto, vediamo intanto la presentazione di sebir

È incredibile come il contenuto di questo libro ormai famoso che molti attribuiscono alla fervida fantasia dell'Autore, coincida perfettamente con le verità insegnate dalle più grandi menti spirituali che hanno illuminato veggenti e mistici da millenni. 
Sono le Purissime Intelligenze che vibrano nei Piani Infiniti e che si manifestano continuamente ai semplici e ai puri di cuore che intendono seguire la via della Luce e del Bene. 
L'Ultrafanìa, di cui spesso ho parlato, ved. QUI e QUI, conferma inequivocabilmente tutto quanto Giorgio Dibitonto e i suoi amici hanno vissuto nella loro straordinaria esperienza. 
È inutile perciò irridere e minimizzare la portata di questa testimonianza, perché è vicino il tempo in cui anche i più scettici dovranno arrendersi all'evidenza dei fatti e piegare le ginocchia e il capo dinnanzi alla maestosità di Dio che riprenderà il dominio su questa Terra distrutta dall'arbitrio e dall'arroganza dell'uomo. 
Ho pubblicato altri due post inerenti al testo (QUI e QUI) che, prefigurando i tempi attuali, ci avvisano degli eventi in arrivo e ci ammaestrano sul comportamento da tenere se vogliamo uscirne senza esserne trascinati e coinvolti pesantemente.

Vediamo qualche brano dal libro. Kaiser osserva che sebir fa continuamente riferimento a suoi articoli.

La sera del ventisette luglio vi fu un nuovo incontro. Dopo una lieve salita, la luce del disco ci segnalò la presenza dei Fratelli dello Spazio. Ci venne incontro Raffaele, e ci condusse fino ad esso, che era poggiato a terra fra gli alberi.
Dal portello aperto una luce bianchissima illuminava il prato. Leggendomi nel pensiero, Raffaele mi assicurò che non avrei sofferto di alcun disturbo, né di vertigini. Visto da vicino, il mezzo spaziale appariva maestoso, e una luce soffusa traspariva da tutti i suoi punti.

Tina era visibilmente commossa. Raffaele mise piede nel mezzo spaziale, e con la mano ci fece cenno di seguirlo. Entrò per prima Tina, poi io, e poi Paolo, che era venuto con noi.
L'interno era di una particolare semplicità. L'abitacolo era illuminato da una luce che si diffondeva ovunque, senza che ne apparisse una fonte manifesta. Sotto la grande cupola, quattro pannelli luminosi fungevano da pareti.
Provai un'emozione straordinaria: tutti eravamo illuminati da quella luce che non ha eguali sul nostro pianeta. Pace e sensazioni di liberazione interiore si mescolavano alla gratitudine per quegli Esseri meravigliosi che ci davano una simile opportunità. Ero pervaso dalla commozione.
Tina conversava con Orthon, mentre Firkon spiegava qualcosa a Paolo che lo guardava meravigliato. Dissi a Raffaele che non sarei stato capace di esprimere la mia gioia. Raffaele sorrise e guardò Paolo, che ora taceva con l'espressione di chi stia vivendo un'esperienza straordinaria e non voglia sciuparla con le parole.
Uno dei pannelli era illuminato da linee colorate e lampeggiava di luci; un Fratello, che vi stava seduto di fronte, si alzò e si avvicinò per darci il benvenuto.
Era alto, aveva gli occhi di un colore tra il verde e il celeste e i capelli castani con riflessi color rame che gli scendevano quasi fino al collo. Fui colpito dalla sua squisita gentilezza. Si scusò e tornò al suo posto di fronte al pannello delle luci.
Il portello si richiuse, e il pavimento sul quale poggiavamo i piedi ebbe un lieve sussulto ed una vibrazione che si protrasse. «Stiamo salendo» ‒ disse Raffaele ‒ «fra poco saremo a bordo dell'astronave».

Piratina, felina di poca fede, dice che le sembra un pezzo da un romanzo di fantascienza di serie D. Se vi interessa leggere il libro lo trovate qui, se non vi interessa secondo Kaiser non è che perdiate nulla. Facciamoci coraggio e vediamo un altro pezzo

Firkon mi guardò negli occhi. Compresi che aveva letto nel mio pensiero la domanda che volevo porre. 
«Sì» ‒ mi disse con tono grave e sicuro. «Sì, tutto questo finirà. I figli ribellatisi a Dio, che stanno conducendo esperienze sbagliate, presto se ne renderanno conto. Essi provocheranno sulla Terra tanto dolore che anche i ciechi vedranno, e i sordi sentiranno. (QUI, la visione avuta da Giorgio Dibitonto sul "Rapimento"; ndr). 
I cuori si scioglieranno dalla loro millenaria durezza, le menti vorranno la Luce. Allora l'Eterno Padre farà una festa senza precedenti nella storia della Creazione perché il "figliol prodigo" avrà fatto definitivamente ritorno alla sua Casa d'origine.» 
«Sta scritto» ‒ soggiunse Raffaele pensosamente ‒ «che soltanto il "figlio della perdizione" si perderà. (Lucifero, cfr. QUI, che per somma superbia rifiuterà di pentirsi; ndr). Questo rattrista infinitamente il cuore dell'Altissimo e fa soffrire il nostro. 
Questi uomini testardi (che lo hanno seguito e lo seguiranno; ndr) non vorranno capire la lezione, ma non potranno più nuocere. Per essi tutto il piano d'Amore e di Salvezza non avrà dato frutto. Noi non possiamo sostituirci al Padre Iddio. 
Egli ha preparato qualcosa anche per loro; ma guai a tentare l'immensa Bontà, la Misericordia e la Giustizia di Dio! Questi nostri fratelli ostinati non dimentichino che sempre e in ogni momento vi sarà compassione, perdono e Amore per loro. Ma dovranno soffrire nella misura della loro incredibile ostinazione». 
«Quanto è avvenuto sulla Terra in questi millenni di storia di dolore, ingiustizia e sangue» ‒ aggiunse Raffaele con tristezza ma con voce ferma ‒ «nel Cosmo resterà d'esempio affinché la colpa sia mostrata in tutti i suoi aspetti di orrore». (Infatti non ve ne sarà un'altra mai più; ndr). 
«Essa ormai sta raggiungendo il limite che il Padre ha posto nel Suo amorevole Cuore. Egli non permetterà che si soffra oltre, e tutti potranno avere la ricompensa per tutto quello che hanno sopportato in sé stessi». [...] 
[...] Poi, Raffaele ci invitò a seguirlo. Vennero con noi Orthon e Firkon. Visitammo vari reparti di quell'enorme e meravigliosa casa di luce. Fummo condotti in una sala dove brindammo con una sostanza soavissima. Poi Kalna cantò, e udimmo una musica che commosse Tina fino alle lacrime. 
Avevamo l'animo saturo di leggerezza, di pace e la certezza dell'Amore senza fine dei Fratelli. Quindi, ci ricondussero, attraverso il corridoio, nel disco che ci avrebbe riportati a terra. Nostri compagni di viaggio furono ancora Raffaele, Orthon e Firkon. 

«Tempo verrà» ‒ diceva Ilmuth, mentre Kalna ci sorrideva ‒ «che non ci separeremo più. Tutti i fratelli della Terra che lo vorranno potranno viaggiare con noi nello spazio. Basterà volerlo, e soprattutto essere figli dell'Amore di Dio. 
Insieme visiteremo mondi e solcheremo nuovi cieli. Saremo sempre in missioni d'Amore e di Conoscenza per altri fratelli che vorranno evolversi presto. Siatene certi» ‒ concluse Kalna ‒ «questa è la Verità». 
Ci salutammo tutti con un abbraccio, e mentre prendevamo posto nel disco, la luce dell'abitacolo agiva in noi per prepararci a tornare nell'atmosfera terrestre. 
Il nostro cuore era rimasto sull'astronave, con tutta la sua luce, i colori e i profumi. Il piccolo velivolo ci riportò dove ci aveva prelevati qualche ora prima. Erano circa le sei del mattino.

Secondo i felini definire questa roba racconto di fantascienza di serie D è troppo, dovremmo ripiegare sulla serie Z con l'aggiunta di un po' di pseudoteologia.

Già che ci siamo facciamo un salto su Marte con alieni mistero

Antica struttura sulla collina di Marte, rover Curiosity della NASA, 19 giugno 2026

Chi è che trova misteriose strutture da tutte le parti? Piratina risponde: scott waring. Si tratta proprio di una sua scoperta

 Ho trovato una struttura in una recente foto del rover Curiosity. È posizionato su una collina che è la stessa di molti castelli sulla Terra posizionati sulle colline in modo che siano più facili da difendere e vedere i nemici. La struttura è enorme, alta circa 10 metri e larga 30 metri o più. Ho trovato anche alcune altre cose che ho incluso di seguito. Il fatto è che abbiamo bisogno di conoscere la verità ora più che mai. Le foto di Marte non mentono, rivelano solo la storia del passato. 

Possiamo dire che la foto che  illustra l'articolo ci sembra mostrare uno sperone di roccia che non ha niente a che vedere con quello che dice scott? Abbiamo l'approvazione della redazione felina.

Vediamo il komandante, sempre alle prese con le ingiustizie che, secondo lui, si compiono a suo danno 

Rosario Marcianò
 La Ballanzoni condannata a 350 euro di multa per diffamazione. Bassetti condannato a 700 euro. A prescindere dal fatto che io ho subìto condanne da innocente, non c'è paragone con i tre anni di carcere complessivi (senza benefici di legge) inflitti al sottoscritto! In settant'anni di Repubblica sono l'unico cittadino italiano punito con la reclusione. Poi ci sono soggetti che mi hanno diffamato, bullizzato, calunniato, minacciato e non solo sono rimasti impuniti, ma sono pure diventati parti lese nei processi farsa a mio carico! Che schifo! Ne ho abbastanza...

Se ne ha abbastanza cosa farà? Magari, suggerisce Kaiser, si ritirerà in un convento trappista (potrebbe dedicarsi alla produzione della birra... No, crediamo che nessuno berrebbe una birra prodotta da lui). Siamo sicuri che lo sentiremo ancora.

Ieri è stata una giornata rovente, nonostante una breve pioggia nella notte oggi si preannuncia anche peggio. Chiudiamo baracca ed andiamo con la parata finale.

Politica internazionale, sembra che ciuffettone ne abbia combinato una delle sue e che la cosa non sia piaciuta.

Ecco l'evoluzione del giudizio (l'ultimo titolo non è ancora uscito)

La frottola di Michelle Obama che sarebbe un uomo...tre deficienti approvano.

Noto dentista novax farnetica di varie cose. Annuncia anche la cura con l'acqua, ma sembra ignorare che chi ha parlato della "quarta fase dell'acqua" non si chiamava Pollok ma Pollack.

La nota farmacista spara contro i tridosati...
...Parla anche della vaccinazione delle galline. Piratina chiede: teme di essere vaccinata?

Kaiser dice che i poveracci novax debbono pure inventarsi qualcosa per sentirsi importanti.

 Qualcuno spieghi ad amor mio che differenza c'è tra DNA e gruppo sanguigno
Un altro che minaccia tremenda vendetta.
Ecco, una cosa così.
Un'altra che si preoccupa per la vaccinazione dei polli
Ecco perché fa caldo: irrorano continuamente d'avanti al sole!!! Se irrorassero d'ietro...
Spiegazione di un cretino. 

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