Rinfrescati lettori, le piogge di questi giorni hanno portato una diminuzione delle temperature, stiamo aspettando pioggia anche oggi, intanto date uno sguardo a questo post realizzato seguendo i consigli di Piratina e Kaiser.
Qualcosa sembra essersi mosso e questa volta i nomi in gioco sono pesanti. David Grusch, Matthew Brown ed Eric Davis, tre figure provenienti con ruoli diversi dal mondo dell’Intelligence e della Difesa americana, stanno contemporaneamente tornando al centro della questione UFO con dichiarazioni che puntano tutte nella stessa direzione: conoscono prove molto più concrete di quelle finora mostrate al pubblico. Ovvero, fotografie di velivoli recuperati, immagini di corpi non umani, programmi segreti e risultati della retroingegneria. Ma per poter raccontare tutto, sostengono, devono essere messi nelle condizioni di farlo senza rischiare conseguenze personali e professionali.
In parole povere, dice Piratina, non vogliono poter tirar fuori prove che possono essere dimostrate false
A rompere nuovamente gli argini è stato David Grusch. L’ex ufficiale dei servizi segreti americani, diventato celebre nel 2023 con la sua testimonianza davanti al Congresso, in una recente intervista con il Dr. Phil, psicologo diventato un noto volto televisivo negli USA, ha fatto alcune delle affermazioni più esplicite mai pronunciate finora. Grusch sostiene di aver visto personalmente fotografie e filmati provenienti da presunte operazioni di recupero di oggetti volanti non umani: immagini di velivoli e anche dei loro occupanti morti. Non era presente alle missioni e non ha toccato né i corpi né i mezzi, ma afferma che quel materiale gli sarebbe stato mostrato direttamente da persone coinvolte nei programmi.
E non si tratterebbe soltanto di cadaveri. Alla domanda se fossero mai stati ritrovati occupanti ancora vivi, Grusch ha risposto di sì, sostenendo di conoscere persone che avrebbero interagito direttamente con loro durante una situazione di “detenzione”. Alcuni esseri, ha aggiunto, ricorderebbero nell’aspetto i classici piccoli “Grigi” descritti da decenni nella casistica ufologica. Ma il passaggio forse più sorprendente riguarda il modo in cui sarebbe avvenuta la comunicazione: non attraverso il linguaggio, bensì tramite una sorta di “comunicazione della coscienza”, quella che comunemente definiremmo telepatia. Grusch precisa di non averla sperimentata personalmente, ma – ancora una volta -di aver raccolto la testimonianza di soggetti direttamente coinvolti in quei programmi super segreti.
I felini si chiedono: come sono messi male i servizio segreti americani? Se sono ridotti ad arruolare simili soggetti... Notare che la sua testimonianza consiste nel riferire cose che gli sarebbero state raccontate.
David Grusch aggiunge anche qualcosa di estremamente concreto: lui sa dove cercare. Dice di conoscere siti governativi e di contractor che, almeno fino a pochi anni fa, custodivano documentazione, materiali fisici e cadaveri, pur ammettendo che nel frattempo tutto potrebbe essere stato trasferito. Quando il Dr. Phil gli ha chiesto se, disponendo dell’autorizzazione del Presidente, sarebbe in grado di accompagnarlo in un luogo dove vedere fisicamente un velivolo e un corpo, la risposta è stata immediata: sì. Potrebbero fare, ha detto quasi provocatoriamente, una “piccola gita verso Ovest”. E alla domanda successiva (“Troveremmo davvero qualcosa di tridimensionale che si possa vedere e toccare?”), Grusch ha risposto ancora una volta affermativamente.
L’ex agente segreto non è però l’unico a voler parlare. A farsi di nuovo avanti è anche Matthew Brown, l’analista di sicurezza nazionale diventato noto nel 2025 come whistleblower del presunto programma “Immaculate Constellation”, che sarebbe stato creato per raccogliere e gestire informazioni altamente sensibili sugli UAP. Secondo quanto riferito dal regista James Fox, Brown sarebbe pronto a rivelare molto di più di quanto non abbia fatto finora, ma chiede direttamente a Donald Trump l’immunità necessaria per poter parlare liberamente e garanzie di protezione per la sua famiglia, che sarebbe stata minacciata. La promessa, insomma, è quella di una testimonianza molto più completa, a condizione che venga eliminato ogni rischio.
Vediamo come si mettono le cose con ciuffettone
Ed ecco che la questione si fa particolarmente interessante, alla luce delle decisioni prese dalla Casa Bianca nelle ultime settimane. A luglio, infatti, Trump ha ordinato alle agenzie governative di rimuovere gli ostacoli rappresentati dagli accordi di non divulgazione per gli ex funzionari e gli appaltatori in possesso di informazioni sugli UAP. Ma c’è un limite fondamentale: quella possibilità riguarda le comunicazioni effettuate attraverso canali autorizzati, ovvero verso funzionari abilitati dell’AARO e della task force PURSUE. Non equivale alla declassificazione dei materiali e, soprattutto, non concede automaticamente l’immunità per rendere pubbliche informazioni coperte da segreto. È precisamente in questo spazio ancora chiuso che si inseriscono le richieste di Brown e Davis.
Il paradosso è evidente. Da una parte, l’amministrazione americana dichiara di voler scardinare il muro di segretezza costruito attorno agli UAP e invita chi possiede informazioni a consegnarle. Dall’altra, chi sostiene di conoscere i segreti più importanti continua a non poterli raccontare direttamente ai cittadini e così fotografie, filmati e documenti scottanti restano off limits. Ma attenzione: le testimonianze si stanno facendo sempre più circostanziate, sempre più stupefacenti e provengono da personaggi con curriculum e accessi difficili da ignorare. In sostanza, sono affermazioni ormai così precise e pesanti che sarà impossibile mantenerle per sempre in una zona grigia.
Vediamo la conclusione
Perché ormai non si parla più genericamente di “resti biologici”, ma di fotografie di corpi, esseri recuperati vivi, comunicazione attraverso la coscienza, decine di velivoli e luoghi specifici nei quali andare a cercarli. E sullo sfondo emerge un’ipotesi ancora più destabilizzante, cioè che almeno una parte di ciò che stiamo cercando non arrivi necessariamente dallo spazio, ma possa trovarsi qui da sempre, forse persino negli abissi del nostro pianeta. Tre uomini, da percorsi differenti, stanno dicendo che dietro la porta esistono prove concrete che cambieranno per sempre il nostro modo di concepire la realtà. Adesso resta da capire se qualcuno, a Washington, avrà il coraggio di spalancare quella porta.
Kaiser dice che ha abbondante materiale proveniente dai feliniani, è pronto a renderlo pubblico in cambio di un aumento delle razioni di croccantini.
Vediamo un argomento religioso che ci ha sempre lasciati in dubbio:Sei dei 21 membri dell’allora Congregazione per la Dottrina della Fede che nel 2016 si sarebbero espressi contro l’origine soprannaturale di Medjugorje sostennero una posizione ancora più severa: ritennero che il fenomeno dovesse essere attribuito a un intervento diabolico. Lo riporta Infovaticana, rilanciando un reportage del giornalista David Murgia, che afferma di aver avuto accesso ai pareri scritti inviati alla Santa Sede e precisa che tre di quei sei voti provenivano da cardinali.
La nuova informazione, pubblicata sul sito Il Segno di Giona, amplia i dati rivelati sulla consultazione riservata: su 33 pareri, 21 avrebbero respinto l’origine soprannaturale, nove l’avrebbero accettata e tre non avrebbero raggiunto una conclusione. La ripartizione esatta dei voti e le motivazioni ora note provengono dalla documentazione che il giornalista afferma di aver consultato. Non è stata confermata ufficialmente dalla Santa Sede.
Vediamo il maligno
Sei pareri avrebbero proposto una formula ancora più severa. A ciascuno dei partecipanti alla consultazione sarebbe stato chiesto di giustificare per iscritto la propria posizione. Tra le motivazioni dei 21 voti contrari alla soprannaturalità, sei non si sarebbero limitati a escludere un’origine divina degli eventi iniziati nel 1981.
Questi sei pareri avrebbero ritenuto applicabile la formula constat de praeternaturalitate maligna, cioè che il fenomeno avrebbe un’origine preternaturale maligna.
Secondo la documentazione descritta da Murgia, per questi sei membri della Congregazione quanto accaduto a Medjugorje «non è spiegabile senza l’intervento originario, diretto e fondante del Maligno». La posizione arriverebbe così a considerare che non si sarebbe di fronte a una mariofania, ma a una «satanofania».
Piratina fa un ragionamento: le "apparizioni" di Medjugorie hanno fruttato un bel po' di denaro, si sa che il denaro è "lo sterco del diavolo" quindi è facile fare un collegamento.
Rimaniamo in tema di religione con altra fuffità: Il Gesù giovanile cancellato dalla storiaOpera di valdo cowboy che, forse, si è stancato di parlare di pseudomedicina.
𝗗𝗨𝗘 𝗗𝗘𝗖𝗘𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗧𝗔 𝗖𝗔𝗡𝗖𝗘𝗟𝗟𝗔𝗧𝗜
E se ti dicessi che il Gesù giovane fu cancellato dalla Bibbia perché venne iniziato da maestri spirituali in India? I Vangeli nascondono più di quanto rivelano: gli anni decisivi in cui Gesù divenne Cristo sono circondati da silenzio e censure. Dai 12 ai 30 anni non troviamo nulla: solo un vuoto totale. Un vuoto forse casuale? O una cancellazione voluta, per occultare un’esperienza spirituale più grande? Manoscritti e testimonianze millenarie parlano di un viaggio in India e Tibet, dove Gesù fu istruito da maestri spirituali. Conoscenze segrete che trasformano l’immagine del Cristo istituzionalizzato.
Dai 12 ai 30 anni Cristo avrebbe viaggiato per l'oriente, sarebbe stato in India e nel Tibet per essere istruito da "maestri spirituali". Ci sono manoscritti (vorremmo vederli) e testimonianze millenarie...
𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗛𝗜 𝗠𝗔𝗡𝗢𝗦𝗖𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜
Perché la Chiesa avrebbe nascosto tutto ciò? Per mantenere controllo e obbedienza. Gli antichi testi parlano di un giovane Issa, venerato dai monaci buddhisti come profeta occidentale. Le sue parole – compassione, perdono, unità con il Creatore – coincidono con quelle di Gesù. Issa affrontava i sacerdoti corrotti e predicava che il Regno di Dio è dentro di noi. Poi scompare, mentre Gesù riappare come uomo di saggezza e autorità. Coincidenza?
𝗦𝗘𝗚𝗥𝗘𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗨𝗦𝗜 𝗡𝗘𝗜 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗩𝗜
Un universo di Vangeli smarriti e insegnamenti soppressi parla di un Gesù Maestro Illuminato, viaggiatore in mondi spirituali che la Chiesa preferì nascondere. Quanti segreti giacciono ancora negli archivi vaticani? I Vangeli mostrano Gesù a 12 anni, poi silenzio fino ai 30. Diciotto anni di vuoto assoluto nella vita dell’uomo più influente della storia.
Si tratta, dicono i felini, di roba già sentita. Vediamo la conclusione
𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗨𝗖𝗘 𝗡𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗠𝗕𝗥𝗔
Se la storia di Gesù in India fosse invenzione, perché tante tradizioni orientali ricordano un uomo occidentale che predicava amore e verità? Perché esistono documenti sanscriti, tibetani e persiani che parlano dello stesso Issa? Nei Vangeli non c’è semplice assenza, ma occultamento. Il vero Cristo, riconosciuto dai monaci buddhisti e dai saggi induisti, fu troppo sconvolgente per le istituzioni. Accettare questa possibilità significa aprirsi a una rivelazione capace di cambiare tutto.
Ci piacerebbe vedere questi documenti, abbiamo il sospetto che qualcuno se li sia inventati.
Rimaniamo ancora in tema di sacro (più o mano, decisamente meno dice Piratina) con italia foto show: Oltre il Mito – La Tecnologia Sacra e l'Autostrada Cosmica (Da Mallona ad Atlantide)Continua la saga di mellona, con l'aggiunta di atlantide
Se ci fermiamo alla superficie delle cose, la storia ufficiale e i feed dei social media ci restituiscono un'immagine distorta del passato: da un lato la spettacolarizzazione di giganti guerrieri e occupazioni militari stile kolossal, dall'altro l'idea che le grandi civiltà del passato siano nate grazie a una fatica titanica fatta di schiavi, rulli di legno e forza bruta.
Ma quando interroghiamo le registrazioni profonde dell'Akasha e superiamo il velo dell'amnesia collettiva, emerge un quadro radicalmente diverso. Esiste un'autostrada evolutiva che collega la catastrofe originaria di Mallona (Maldek) alle tappe di transizione su Marte, per poi esplodere nell'apice e nella caduta di Atlantide e riaffiorare nelle fondamenta delle prime civiltà storiche, come quella sumera.
In questo percorso, il vero nodo gordiano che la nostra razionalità occidentale fa fatica a sciogliere non è il "dove" o il "quando", ma il "come": la Tecnologia Sacra.
Kaiser è curioso di sapere qualcosa su questi eventi, accontentiamolo
La Dissoluzione del Mito: Atlantide e i Nephilim
Per fare ordine, è fondamentale sgombrare il campo dai confusi intrecci della cultura pop. Gli Atlantidei non erano i Nephilim, così come i Nephilim non costituivano una civiltà stanziale.Nelle fasi tarde e degenerate di Atlantide, le due realtà si scontrarono e si fusero: la scienza atlantidea, perdendo la sua sintonia con le leggi spirituali superiori, degenerò in tecnocrazia, mentre la forza bruta e la tirannia dei ibridi dominarono il crepuscolo di quell'era.
- Gli Atlantidei rappresentavano una civiltà umana evoluta, depositaria di una scienza avanzata basata sulla gestione dei campi di frequenza, dei cristalli e dell'energia eterica.
- I Nephilim, d'altro canto, appartenevano alla stirpe dei giganti ibridi generati nelle epoche pre-diluviane dalla commistione tra le antiche caste di discesa e l'umanità terrestre.
Finalmente sappiamo la realtà sui nephilim e sugli atlantidei, Kaiser dice che la realtà è semplice: sono entrambi delle frottole.
Il Motore dell'Autostrada: La Scienza della Risonanza e della Densità
Il vero mistero che sfida la nostra logica meccanica riguarda la costruzione delle opere ciclopiche: dalle mura di Cuzco alle piramidi, fino ai blocchi megalitici pesanti decine di tonnellate che troviamo sparsi per il globo. Come potevano essere sollevati e incassati con una precisione millimetrica senza l'ausilio di motori o leve moderne?
La risposta risiede nella Tecnologia Sacra, un corpus di conoscenze che i superstiti della catastrofe atlantidea portarono con sé durante la diaspora globale post-diluviana:
- La sintonizzazione armonica e il suono: I maestri costruttori non usavano la forza muscolare, ma applicavano frequenze acustiche e onde stazionarie mirate. Sintonizzando il reticolo cristallino della pietra con la frequenza del campo gravitazionale locale, il blocco di granito o calcare perdeva temporaneamente la sua densità e il suo peso, fluttuando quasi a mezz'aria per essere posizionato con un minimo sforzo.
- La malleabilità litica: La pietra non era considerata un elemento morto e rigido, ma un componente vivo. Grazie a trattamenti termovibrazionali e composti chimico-naturali, la roccia veniva temporaneamente resa malleabile — simile a una pasta — per essere tagliata e sagomata con precisione millennica direttamente in cantiere, prima di cristallizzarsi definitivamente all'aria aperta.
- La geobiologia e la Griglia di Gaia: Le opere megalitiche non erano semplici fortificazioni, ma nodi di un circuito elettromagnetico planetario. Sfruttando le linee ley e le correnti telluriche, queste strutture agivano come condensatori naturali per stabilizzare la crosta terrestre dopo i cataclismi e preservare il legame energetico con il pianeta vivente.
Possiamo dire che ci sembra una raccolta di scemenze raccolte qua e là? Abbiamo il permesso felino.
Il cielo è scuro, minaccia pioggia, ci fermiamo qui per oggi e prima che inizi a piovere andiamo con la parata finale.
Il diritto alla sanità secondo un...Lo stesso che rifiuta il diritto alal sanità conferma che tornano le lire.
Dal 18 agosto sono arrivati i letti medici, deve essere la centesima volta che arrivano.Piratina e Kaiser dicono che questo è un vero letto medico!
La faccia, e anche il nome, di questa mathea ci ricordano qualcuno.Una bella raccolta di idiozie assortite, dicono i felini.
La morte di Varenne, il più grande trottatore, a 31 anni che sono molti per un cavallo, non può mancare un deficiente che tira fuori il vaccino.






















Nessun commento:
Posta un commento