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giovedì 6 novembre 2014

3mendo! 4mendo! 5mendo!...

...aggiungete tutti i mendo che volete, tanto sono gratis. Tutti coloro che, in base a quanto scritto nel post precedente, si aspettavano qualche giorno senza la mia fastidiosa presenza resteranno delusi, ma era assolutamente indispensabile che facessi un breve post per parlare di un evento che scuote l'opinione pubblica, va bene l'opinione fuffara, dello stivale.
Il 4/11 compariva su giùlacoda un post su cui il noto "giornalista d'inchiesta" denunciava un vile attentato nei suoi confronti. Il post era visibile a questo link, dico era perché, chissà come mai, forse è colpa della CIA...è sparito. 
Se volete leggerlo non c'è problema dato che è stato prontamente copiato da fuffa a pagamento, fuffa realtime, dalla principessa guerriera, da pianetaidiot e, penso, da tanti altri tra cui San Giovanni Rotondo net. Vi riporto il testo da quest'ultimo (negli altri è uguale) per il caso dovesse sparire.
Esplode auto sotto casa
Ieri sera alle 23 circa ignoti hanno fatto saltare in aria un auto sotto l’abitazione di Gianni Lannes. Solo per un caso fortuito non ci sono danni a persone, ma solo a case e cose. Sul luogo del disastro sono intervenuti i Vigili del Fuoco.
Il messaggio reiterato è inequivocabile. E’ in atto una persecuzione vera e propria. Ora, come in passato: nessuno ha visto o sentito niente. Il copione si ripete: esattamente il 2 e 21 luglio nonché il 5 novembre 2009, ignoti attentarono alla vita del giornalista investigativo.
Singolare coincidenza: proprio in uscita del suo libro NATO: COLPITO E AFFONDATO, che ha consentito alla Procura della Repubblica di Trani, di riaprire il caso sulla strage di innocenti pescatori italiani.
Oggi Gianni Lannes sarà a Molfetta per ricordare le vittime del peschereccio Francesco Padre, mentre venerdi 7 novembre presenterà a Vicenza il suo ultimo libro di inchiesta ITALIA, USA E GETTA (tema: nuclearizzazione nordamericana dell’Italia).
A tutt’oggi le indagini giudiziarie sugli attentati di 5 anni fa, ovviamente sono ancora in alto mare: le autorità giudiziarie non hanno ancora trovato mandanti ed esecutori materiali di tali eventi delittuosi, mentre in Parlamento giacciono decine di interrogazioni ed interpellanze al governo italiano, prive di risposta! Per due anni Gianni Lannes ha vissuto sotto protezione della Polizia di Stato, fino a quando un funzionario del ministero dell’Interno ha comunicato telefonicamente (il 19 luglio 2011), senza alcuna motivazione, la cessazione improvvisa del servizio di tutela.
Nel 2015 Gianni Lannes darà alle stampe i volumi di inchiesta:
USTICA: LE DUE STRAGI.
BAMBINI A PERDERE.
SCIE CHIMICHE: LA GUERRA SEGRETA.
Insomma più che altro il nostro zanni fa pubblicità ai suoi libri che non si vendono...
Kaiser si è occupato di fare un'indagine approfondita, cercando un po' ha trovato due casi di auto bruciate nel foggiano il 3 novembre.
Un altro episodio a poche ore di distanza ha turbato la notte della città di San Pio. Attorno alle ore 3 due auto in sosta nella centralissima arteria di Corso Matteotti, un Alfa Romeo ed una Wolkswagen, hanno preso fuoco a causa di un corto circuito all’impianto di avviamento di una delle due vetture. Le fiamme dall’Alfa si sono propagate anche all’auto vicina e ad altre vetture. Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ha scongiurato il propagarsi delle fiamme, evitando ben più gravi ed immaginabili danni. La natura del rogo, fanno sapere le forze dell’ordine, è totalmente accidentale. Escluso categoricamente l’evento doloso, ipotizzato in un primo momento quale conseguenza delle proteste degli immigrati di poche ore prima.
Tenete presente: San Giovanni Rotondo, Corso Matteotti.
Il secondo caso invece si è verificato a Orta Nova 
Nuovo incendio a un’auto parcheggiata sul ciglio della strada, a due passi dal centro urbano di Orta Nova.
La scorsa notte infatti, intorno alle ore 23.30, in via Trento, in una centrale zona residenziale non nuova a simili episodi, una macchina è stata data alle fiamme da ignoti, spaventando diverse decine di cittadini.
Tenete presente anche questo: Orta Nova, via Trento.
Qualcuno conosce l'indirizzo del nostro "giornalista"? Kaiser ha fatto una breve ricerca negli elenchi telefonici, ha scoperto che in provincia di Foggia ci sono sei utenze a nome Lannes, nessuna corrisponde ad uno dei due indirizzi indicati. A questo punto si prospettano alcune possibilità:
  1. Lo zanni non ha il telefono
  2. Ha il telefono ma il numero non compare in elenco
  3. Il telefono è intestato ad altra persona
  4. L'incendio dell'auto è avvenuto lontano dall'abitazione del nostro eroe che ne ha approfittato per farsi un po' di pubblicità (i libri non vendono...la storia del dono del tempo e il tempo del dono non funziona, bisogna raccogliere 2000 euro entro la fine dell'anno..)
La quarta ipotesi è maligna, naturalmente Kaiser, maligno come tutti i felini, ritiene sia quella vera, ma c'è anche un altro, uno che di frottole se ne intende, parlo del famoso komandante sanremese (di adozione), che la pensa nello stesso modo:
Beh, lui ha fatto la ricerca sulle foto...la conclusione però è la stessa.

Quelli sopra erano i primi due commenti al post scomparso dello zanni, i suoi fedeli volevano inviare lettere a destra e a manca per richiedere la scorta per il nostro. Forse è per questo che è scomparso il primo post ed è apparso questo:
Ve lo riproduco interamente in vista di future sparizioni:
 Evidentemente la sera del 3 novembre 2014 è andata in onda un'autocombustione. Un fenomeno come quelli che da un decennio si verificano a Canneto di Caronia in Sicilia. Insomma, non è accaduto nulla. Va tutto bene, tutto a posto. Tranquilli, sedati e lobotomizzati. 
Sia chiaro: non desidero alcuna scorta e/o protezione dello Stato italiano. In un Paese civile non vi è necessità di essere protetti dallo Stato, responsabile di tanti incresciosi incidenti e misteri, depositario di segreti criminali. Me la cavo da solo. Le forze dell'ordine devono essere impiegate per reprimere le organizzazioni mafiose. D'altronde, voi affidereste la vostra vita nelle mani della stessa istituzione che - attraverso le sue diramazioni note ed ignote, o meglio ignobili - vi rende la vita impossibile? Non mi piango addosso, non sono una vittima, ma un uomo che non teme niente, e combatte per il bene comune. Nessuno può mettermi a tacere e/o intimidirmi. Non sono un eroe né un martire, ma un essere che non ha paura di essere umano. In tutta la mia esistenza non mi sono mai arreso e mai mi arrenderò. Certo, dopo 30 anni di lavoro in prima linea, vorrei dedicare un pò di tempo a me stesso e ai miei cari, e se è possibile anche al Mediterraneo. Ma i tempi sono duri, e non consentono, attualmente divagazioni. Bisogna battersi ancora, soprattutto per le nuove generazioni e madre Terra.
Dopo 5 anni sono ancora in attesa dalla magistratura competente e dal ministero degli interni di sapere cosa è accaduto ai miei danni nel 2009. E dal 2010 ai giorni nostri. Ho sporto numerose denunce documentate e circostanziate, in attesa di un esito. In Parlamento, giacciono, notoriamente, parecchi atti parlamentari in merito (interrogazioni e interpellanze), che nonostante l'alternanza di ben 4 governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) non hanno ancora ricevuto la benché minima risposta governativa. Vorrei sapere chi è STATO? Ho trascorso due anni sotto protezione della Polizia di Stato e dei carabinieri, e mi bastano: ho capito che l'espediente è servito a controllare da vicino il mio lavoro e, all'epoca, le battute finali della mia ricerca sulle navi dei veleni. Infine, invito i cretini e i dementi, inclusi i sedicenti "cacciatori di scie chimiche" privi di cabasisi, di astenersi per il loro stesso bene, dallo spargimento online di idiozie e fango. Ignorate i ciarlatani di turno, spegnete la televisione, accendete la mente e aprite il cuore. Su la testa!

Grazie a tutte le persone sensibili e temerarie che mi sono concretamente vicine nei momenti cruciali e mi hanno manifestato affetto umano! 

Gracias A La Vida
In attesa di nuovi sviluppi. La FIA vigila.

 

8 commenti:

  1. Paolo el panza6 novembre 2014 12:06

    Se ci è arrivato pure o'comandante...
    Lannes deve essere proprio alla canna del gas.

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    1. Lo Strakkino invece è nella merda fino agli occhi. Non dico "fino alla cima dei capelli" per ovvie ragioni.

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  2. Intanto guardando su Google Maps si evince che le foto si riferiscono a via Trento, Orta Nova. Poi se lui effettivamente abita lì oppure era a cena da amici non mi pronuncio.

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    1. Beh, può darsi che la via sia quella e che il telefono non appaia sull'elenco, era un'ipotesi che avevo preso in considerazione. Che poi fosse un attentato contro di lui è tutto da vedere, a quanto par ei roghi di auto sono piuttosto comuni nella zona,.

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    2. che a Orta Nova ci abiti, magari non in via Trento, è verosimile dato che nel 2011 si è presentato alle elezioni comunali raccogliendo 711 voti...
      http://www.repubblica.it/static/speciale/2011/elezioni/comunali/orta_nova.html

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  3. Bellissima questa parte: "Infine, invito i cretini e i dementi, inclusi i sedicenti "cacciatori di scie chimiche" privi di cabasisi, di astenersi per il loro stesso bene, dallo spargimento online di idiozie e fango".

    Plateale riferimento al komandante :-D

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Vedere i fuffari sbranarsi tra loro è un'ottima terapia contro il malumore e la depressione!

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