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mercoledì 26 agosto 2015

La pace è tornata

Inqualificabili lettori, la pace di cui si parla nel titolo è quella domestica, dopo la sommossa felina di ieri (vedere il post), seguente alla vaccinazione delle care bestiole, oggi siamo tornati al normale andamento della vita domestica: fusa, coccole, spuntini e pisolini. Approfittiamo qundi della rinnovata tranquillità per rifilarvi questo nuovo post
Che ne dite se partiamo col pro fesso re sanremese (di adozione)? Sì?
Sul suo blog il nostro pubblica una poderosa riflessione dal titolo:
Ci troviamo di fronte ad uno sfoggio, completamente inutile, di erudizione.
Scrive Robert Graves, saggista, poeta, narratore e studioso delle religioni antiche: “Anticamente, a quanto sembra, in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, la crocifissione era la sorte cui erano destinati i sacri re annuali: per l’esattezza, la crocifissione su un albero entro un cerchio di pietre. Si ritiene che tale prassi sopravvivesse in età storica nella Britannia settentrionale e nelle regioni più selvagge della Gallia: i dignitari legavano il re ad una quercia che era stata potata a forma di T. Il rex era poi ornato con rami verdi, incoronato di biancospino, fustigato e malmenato, infine arso vivo. […] La sua anima ascendeva nel cielo sotto sembianze di un’aquila. […] Paralleli alle pratiche celtiche si incontrano in Asia Minore, Siria e Palestina. Presso gli Israeliti il re era ancora crocifisso annualmente a Shiloh, Tabor ed altrove al tempo dei Giudici; e la croce a tav, vale a dire a forma di T, era tatuata a mo’ di marchio sulla fronte degli appartenenti al clan al cui interno era designato il rex sacrorum. In qualità di marchio di casta ricorre nella letteratura sacra ebraica in due sensi contraddittori: nel Genesi come il marchio di Caino, ed in Ezechiele, come il segno impresso sulla fronte di tutti i giusti quale distintivo rispetto ai peccatori, in vista del giorno del giudizio.
Con la salita al trono di Saul, si instaurò l’usanza di prolungare il regno del sovrano per un certo numero di anni e nel frattempo di sacrificare ogni anno un dod, un sostituto, un ariete. Il pio re Giosia abolì la crocifissione, inserendo nel Deuteronomio un articolo secondo cui tutto ciò che era crocifisso non era benedetto, bensì maledetto.[…] Presso altre nazioni il sacro re sfuggiva alla crocifissione a patto che trovasse un dod, un figlio, un nipote materno che il re insigniva temporaneamente dei simboli della regalità, la qual cosa spiega la leggenda del sacrificio di Dioniso per opera di Zeus, ma, con l’andar del tempo, furono accettati congiunti meno diretti e, ancor più tardi, prigionieri di guerra di sangue reale o di rango inferiore, infine si ritennero adeguati alla bisogna persino i criminali.
Da dove vengano queste notizie non è dato sapere, forse dalla fantasia di robert graves le cui opere sulla mitologia sono state influenzate da "Il ramo d'oro" di james frazer (si tratta di un'opera monumentale, in ben 10 volumi, di cui, fortunatamente esiste una versione condensata di "sole" 1800 pagine...dubito che zret l'abbia letta...).
Un ultimo pezzo
Perché la croce e la crocifissione, prima di denotare infamia, erano emblemi religiosi e regali? Probabilmente perché la croce nelle sue varie fogge adombra il legame tra la Terra ed il Cielo, tra il mondo naturale e la dimensione soprannaturale.
Il Messia crocifisso fu re? Sul cartiglio fu scritto, secondo i Vangeli, Iesus Nazireus rex Iudaeorum: tale titolo non sembra avere valore ironico. Così la crocifissione, alla luce degli studi antropologici, attesta, invece di sminuire o negare, la regalità del Cristo, la cui morte è gloriosa proprio perché su una croce, immagine altresì di una riconciliazione tra Dio e l’Uomo. Che Gesù discendesse o no dalla stirpe di David è controverso, ma che fosse di lignaggio aristocratico è plausibile, a parere di molti storici.
Un giudizio sul testo? Il pro fesso re sta tremando all'idea che tra meno di una settimana dovrà tornare a scuola, per non pensarci sta sparando un post dietro l'altro.
Dato che abbiamo iniziato con un tema tutto sommato macabro continuiamo su questa strada passando su pianeta cretinix dove albino galuppini propone:
Donna e cani mutilati a Phoenix, sempre più chiaro il depistaggio
Facciamoci forza e proviamo a leggere:
Vi ricordate dello strano caso di Phoenix, Arizona? Una donna trovata decapitata in un appartamento, assieme a due cani, e l’assassino, che sarebbe il convivente-marito, si sarebbe cavato un occhio e segato completamente il braccio all’altezza del gomito. Trovato da un misterioso vicino di casa.
In questo filmato si mettono in evidenza tutte le inconseguenze del caso, dimostrando indirettamente che si tratta di una montatura per depistare dal fatto che si tratta di mutilazioni aliene.
Non solo, penso che la testimonianza del ‘vicino di casa’ sia falsa. Questo del filmato nel link è un attore, un crisis actor messo li per soffocare sul nascere i sospetti su questa allucinante vicenda:
Il filmato lo potete trovare qui, il tutto è in inglese e sappiamo l'antipatia di albino per questa lingua...
Nel video si dice che un 26enne di origine russa (non siriana?) sarebbe stato arrestato, ma questo ‘Igor Zubko’ è accusato anche di avere ucciso una altra ragazza, in un episodio indipendente, sempre scomparsa in circostanze misteriose (probabilmente anche lei vittima di rapimento alieno). Tale personaggio probabilmente non esiste, si tratta di una figura di ‘immigrato criminale’ che nessuno ha mai visto ne incontrato ma serve come paravento in tali casi.
Il testimone del link sopra, curandosi di sottolineare che ‘c”era sangue dappertutto’, dice che l’assassino, senza un occhio e con un braccio segatosi da solo, avrebbe chiesto una sigaretta e perdono a Dio. Se vi è il reo confesso, perchè accusare un fantomatico 26enne russo? 
Chissà perché debbono esserci di mezzo gli alieni...forse che la follia umana non è sufficiente per spiegare certi fatti?
Ecco un classico della fuffa "scientifica", nientemeno che il famoso philadelphia experiment, a parlarcene è un sito nuovo: hack the matrix
Che cosa è realmente accaduto durante il Philadelphia Experiment?
Potrebbe essere il più grande segreto militare di tutti i tempi: il teletrasporto di un intero cacciatorpediniere! La storia del “Philadelphia experiment”.
L’esercito americano ha speso cifre incalcolabili per sviluppare armamenti di guerra: armi laser, motori nucleari, aerei ipersonici, macchine talmente incredibili da sembrare fantascienza.
Per questo, quando si parla di eventi apparentemente impossibili, avvenuti in basi militari, ci si assicura che non sia vero? Una storia in particolare ha stuzzicato la nostra fantasia, una storia che da oltre settant’anni rifiuta di cadere nel dimenticatoio.
La vicenda nasce nel 1955 in Michigan, da un uomo che rifiutava di sprofondare in un mondo di intrighi e mezze verità. Ma quanti di noi riescono sempre nei propri intenti?
Morris K. Jessup, un uomo di scienza con una laurea in astronomia (risulta non abbia mai conseguito la laurea, anche se si faceva chiamare dr.jessup) e una fiducia incrollabile nelle tecnologie non ancora scoperte e sperimentate, era convinto che gli alieni fossero in grado di deformare lo spazio tempo per attraversare immense distanze interstellari, ma per sua sfortuna, in quel periodo gli ufo attirano più l’attenzione di Hollywood che della comunità scientifica, e quindi è difficile essere presi sul serio.
C’è qualcuno però che lo ascolta. Il 13 gennaio del 1956, Jessup riceve un messaggio che gli cambierà la vita. Ha inizio una delle leggende scientifiche più durature di tutti i tempi.
In quella lettera c’è scritto che dodici anni prima, in piena seconda guerra mondiale, la marina militare ha condotto degli esperimenti estremamente sofisticati su un cacciatorpediniere, la USS Eldridge, facendolo letteralmente dissolvere nell’aria. Pare che durante uno dei test, la nave si sia rimaterializzata a trecentoventi chilometri di distanza, prima di scomparire di nuovo e ricomparire a Philadelphia.
Naturalmente non si poteva non tirare in ballo qualche genio, stavolta non Tesla.
Nella lettera, la tecnologia che ha permesso di rendere invisibile la nave, viene attribuita ad Albert Einstein. Il grande genio avrebbe sviluppato in segreto una teoria unificata per legare tutte le leggi della fisica.
“Sicuramente era qualcosa che si cercava di ottenere da tanti anni”, spiega James S. Ottaviani, ingegnere nucleare e storico della scienza, “era l’obiettivo di Eistein. Una teoria del campo unificato combina le equazioni che governano l’interazione della materia, tra questa e la luce, ed entrambe con la gravità.
Se possiamo ottenere questa raffinata serie di equazioni che ci spiega come funzione l’Universo, forse possiamo fare qualcosa con questi dati: deformare il flusso della luce, alterare il rapporto spazio-tempo, il teletrasporto o rendere le cose invisibili”.
Einstein confermò di lavorare a questa teoria che, però, non aveva mai testato. Ma l’autore della lettera indirizzata a Jessap sostiene che l’abbia fatto in segreto e che nel cuore della seconda guerra mondiale, la Marina Militare abbia usato le sue idee sulla deformazione del flusso della luce per far scomparire il cacciatorpediniere.
“Vediamo un oggetto perchè la luce lo illumina”, racconta David Maiullo, fisico all’Università di Rutgers. “Applicando la teoria del campo unificato si potrebbe deviare la luce, in modo che non colpisca più l’oggetto ma lo circondi”.
Per Jessup questa scienza non è una sconosciuta, in quanto ne aveva scritto anche in un suo libro. Ma nella lettera si parla anche dei problemi di quella tecnologia.
I potenti campi elettromagnetici utilizzati per deformare lo spazio-tempo hanno ucciso dei marinai, mentre altri sono impazziti. Potrebbe esserci un fondo di verità scientifica in simili affermazioni?
“Il cervello funziona praticamente ad elettricità”, chiarisce il dott. Sean Montgomery, neuroscienziato, “gli impulsi elettrici stabiliscono una comunicazione tra i neuroni celebrali e, quindi, i campi elettromagnetici possono realmente alterarne il funzionamento. Per esempio, esiste il cosiddetto “Casco di Dio” che tramite onde elettromagnetiche può produrre allucinazioni”.
Secondo l’autore della lettera, i sopravvissuti sono stati costretti a firmare delle clausole di riservatezza. Di coloro che non hanno firmato si sono perse le tracce. L’autore sostiene di essere un testimone oculare, un marinaio di una nave vicina che rischia le ire della Marina Militare rivelando dei segreti nazionali e si firma come Carlos Miguel Allende.

 Saltiamo alla conclusione:
Jessup aveva scoperto qualcosa che lo ha spinto a togliersi la vita? E l’inafferrabile Carlos Allende? Dopo la morte di Jessup, alcuni ricercatori dichiararono di aver scoperto la vera identità di Allende. Si trattava di Carl Allen, originario della Pensilvenia. Aveva sofferto di problemi e deliri mentali, ma durante la seconda guerra mondiale era stato in marina, come era scritto nelle lettere.
Una persona razionale può considerare l’esperimento di Philadelphia come un’interpretazione sbagliata, da parte di un delirante, di una tecnologia Top-Secret, ma ormai nota. E Morris Jessup? E’ semplice: Jessup si è suicidato! E’ il triste finale di una storia inverosimile, eppure qualcuno continua a chiedersi: quante volte la vita vera abbia finali così prevedibili?
Per quanti anni ancora continueremo a sentire questa storia? Questa è una domanda senza risposta.
Continuiamo con un altro classico, nientemeno che l'Atlantide, ce ne parla befan (da dove arriva questo nome? Forse dalla simpatica vecchietta che il 6 gennaio porta i regali ai bambini buoni?)
Atlantide distrutta dall’atomica 10.000 anni fa? Documenti tibetani aprono a teorie ai limiti della fantascienza
I "documenti tibetani" sino ad ora ci mancavano...
Diversi anni fa in Tibet, per la precisione a Lhasa, furono ritrovati dei documenti in sanscrito che i Cinesi inviarono all’Università di Chandrigarh affinché venissero tradotti.
Il contenuto di quei documenti ha stupito il professor Ruth Reyna, che si è occupato della traduzione:sarebbero state riportate, infatti, le istruzioni per costruire delle astronavi interstellari. Queste macchine erano chiamate “Astra” e secondo l’esperto che le vagliò potrebbero essere state utilizzate da civiltà antiche per inviare in altri pianeti gruppi di uomini.
Inizialmente sottovalutati, questi documenti sono stati presi in maggior considerazione dopo l’annuncio da parte della Cina di volersi servire dei dati che sono lì riportati per compiere ricerche all’interno del proprio programma spaziale. Si tratta del primo caso in assoluto in cui un Governo asiatico ha ammesso di compiere delle ricerche per vincere la forza di gravità.
I manoscritti descrivono astronavi interstellari ma non fanno riferimenti a viaggi nello spazio, anche se uno dei testi epici indiani, il “Ramayana“, narra di un viaggio sulla Luna a bordo proprio di una di queste fantomatiche astronavi e di come, nel corso di quella starordinaria spedizione,avvenne una battaglia con un veicolo di Atlantide, denominato “Asvin“.
Le origini della tecnologia in grado di sfidare la gravità con la quale erano costruite queste astronavi risalgono però a molti anni prima, all’incirca 15 mila anni fa; fra Pakistan e India settentrionale si sviluppò la civiltà di Rama (che diede vita a città estremamente sofisticate) e accanto ad essa pare si trovasse Atlantide. Secondo quanto riportato su alcuni antichi testi indiani, il popolo di Rama si muoveva utilizzando macchine volanti, chiamate “Vimana“. Stando alle descrizioni dei testi, tali Vimana somigliavano in tutto e per tutto a dei dischi volanti come li concepiamo noi oggi e venivano utilizzati dagli antichi Indiani per compiere i loro viaggi, sfruttando un sistema di propulsione a base di mercurio.
Anche a quei tempi però le cose non erano tranquille:
Da ciò che emerge sulla base di tali incredibili ricostruzioni, la civiltà atlantidea era ancora più avanzata a livello tecnologico rispetto agli indiani di Rama ed inoltre aveva un’indole più “guerriera”. Pure il popolo di Atlantide disponeva di macchine volanti, chiamate “Vahilixi“, ma non si hanno documentazioni precise come per i Vimana a riguardo di questi apparecchi. Da quel poco che è stato possibile comprendere, i Vahilixi avrebbero avuto la forma di sigari ed erano in grado di muoversi addirittura sott’acqua; ne esistevano però anche a forma di disco, e pure questa tipologia era capace di muoversi nell’acqua.
Fra la civiltà di Rama e quella di Atlantide ebbe luogo, secondo quanto si evince da altri testi antichi, una guerra terribile, in un arco temporale compreso fra 10 mila e 12 mila anni fa. Durante questo conflitto vennero impiegate vere e proprie armi di distruzione di massa, nello specifico ordigni atomici, e nei testi vengono descritti nel dettaglio gli effetti radioattivi di tali ordigni sulle popolazioni. Alcuni scavi risalenti al secolo scorso compiuti nella città di Mohenjodaro Rishi portarono alla luce degli scheletri con un tasso di radioattività estremamente elevato, i quali parrebbero confermare quanto raccontato in quei testi dell’antichità. I resti erano radioattivi quanto quelli che vennero rinvenuti a Nagasaki e Hiroshima dopo l’esplosione delle due bombe atomiche che sconvolsero e distrussero le cittadine nipponiche.
Chi abbia misurato questi tassi di radioattività estremamente elevati non è dato sapere, forse il noto professor micuggino...
Parliamo di denaro, soldi, svanziche, schei...magari c'è chi dice che il denaro è brutto, cattivo e corrompe, non così spiritualità cristica che ci racconta:
Il denaro è la Luce Divina materializzata
 Si tratta del testo di una "canalizzazione" del 31 luglio 2015.
Proviamo a leggere un pezzo:
Se siete in un gruppo di persone con le quali non vi sentite bene, dove si “parla di tutto alle spalle”, ma nella loro presenza si tenta di trattarle bene, questa energia che state emanando per l’Universo è a disagio con le persone e molto probabilmente l’Universo porterà quella stessa energia per voi, che significa che avrete difficoltà in materia di relazionamento con le persone.
Lo stesso accade con i soldi, se dite che “il denaro non è importante”, che “quello che conta è l’amore”, essendo che il denaro é Luce Divina materializza, voi state respingendo l’energia del denaro, così dopo non serve lavorare e ancora lavorare, perché non sarete allineati con la sua energia, subito voi sarete allineati solo con il lavoro perché si ritiene che si “deve lavorare sodo per ottenere i soldi,” con questo voi emettete questa certezza tutto il tempo, subito siete allineati con essa.
Avere denaro o no, è solo un riflesso di ciò che si sta dando all’universo. Voi avete un proverbio poco compreso che dice: “è nel dare che si riceve”.
Questo non dice di dare agli altri, perché questo “dovrebbe piacere a Dio”, ma è l’energia che state dando all’Universo, voi riceverete in cambio.
Se volete denaro, volete essere nel flusso con lui, allora amatelo con tutto il cuore, non abbiate paura di rompere le convinzioni limitanti che dicono che è sporco “, che solo chi è disonesto lo ha”, “che quando si hanno i soldi tutto è complicato “, “se non ci fosse il denaro sarebbe stato meglio “, invece di questo, dite le frasi possibilizzanti correlate ad esso, come ad esempio:
“Il denaro attira benessere”
“Il denaro rende la vita più facile”
“Il denaro aiuta a risolvere le situazioni”
“Io amo il denaro”
“Il denaro è uno strumento divino” …
… E così via, in questo modo si darà l’universo un messaggio di quanto lo ami e lui vi darà l’energia della stessa frequenza, vale a dire, un flusso costante di esso nella vostra vita.
Questa canalizzazione è molto apprezzata da Paperon de Paperoni.
Per finire un pezzo che potremmo intitolare "dagli altari alla polvere", si tratta di politica e più precisamente di tsipras, su stupidità libera troviamo un articolo di marcello foa:
Tsipras, l’insopportabile Tsipras, dirà mai la verità?
Non sopporto più l’ipocrisia di Tsipras, l’uomo che aveva acceso le speranze di una vera svolta democratica in Europa per poi ridursi ad applicare le riforme della Troika che il popolo gli aveva dato mandato di combattere. Ora si è dimesso. Troppo tardi, mi vien da dire. O troppo presto. Già, perché andare alle elezioni il mese prossimo, subito dopo la svolta pro establishment europeo di Syriza, significa, di fatto, impedire alle forze antieuro di organizzarsi. A questo punto che vinca Syriza o il centrodestra di Neo Demokratia o i socialisti poco importa: applicheranno la stessa politica di rigore che ha dissanguato la Grecia. E il popolo sarà privato di una vera alternativa, considerata l’improponibilità di Alba Dorata e altre formazioni estremiste.
A questo punto una sola domanda è rilevante: Tsipras spiegherà mai agli elettori greci e agli europei qual è la vera ragione dell’incredibile voltafaccia che lo ha visto protagonista proprio la notte del referendum? Quella doveva essere – e in molti cuori è stata – la notte del trionfo della democrazia e della volontà popolare. Ma quella notte Tsipras, anziché esultare licenziò il suo ministro dell’economia Varoufakis e il giorno dopo fece esattamente il contrario di quel che il popolo gli aveva chiesto a grandissima e, consentitemelo, commovente maggioranza.
E’ come se esistessero due Tsipras, quello da molti di noi ammirato prima del 6 luglio e quello improvvisamente omologato del dopo referendum.
Vediamo un po': un'analisi non da grande giornalista.
Tsipras era partito con l'idea che sarebbe riuscito a convincere i creditori con il bluff del referendum, il bluff non gli è riuscito, probabilmente sperava anche che vladimir vladimirovich avrebbe sganciato un po' di miliardi, invece ha ricevuto solo tante belle parole, non gli restavano che due vie: mandare del tutto in rovina la Grecia oppure andare a Canossa...
Parata finale:
 Ecco filippo che ci racconta dei nazisti che stavano oscurando il sole...lo racconta ad un certo rosario, sarà lui (il komandante) o non sarà lui?
Orlando ci presenta una bella rassegna di fuffa complottista.
E per finire:
La verità è terribile!!!!





4 commenti:

  1. ... e la croce a tav, vale a dire a forma di T...

    Visto che il Grande Erudito riporta una pratica che sarebbe stata in uso Presso gli Israeliti è sensato che citi la "tav", una lettera dell'alfabeto ebraico.
    Peccato che la tav ebraica abbia (e ha sempre avuto) una forma somigliante alla nostra "n" minuscola ( https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_ebraico ) e non si capisce che razza di croce potesse essere stata.
    Non voglio pensare che un Grande Erudito come zret possa commettere un simile errore. Probabilmente, se vorrà spiegare la cosa, dirà che l'ha fatto apposta per vedere chi stata attento e chi no.

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    1. Magari dirà che ha scritto "tau" alla latina...

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  2. "Orlando ci presenta una bella rassegna di fuffa complottista"

    sniff sniff, sento profumo di troll...

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  3. La cosa di Marte è "abbastanza divertente"; su Facebook mi son ritrovato dei contatti con una discreta preparazione scientifica (laurea in fisica e ingegneria, ad esempio) che l'hanno fatta girare. Gli ho fatto notare che, date le dimensioni relative di Luna e Marte, per vedere il pianeta grosso come la Luna esso dovrebbe trovarsi al doppio della distanza del nostro satellite dalla Terra, ovvero circa 800000km....

    Delle volte credo che la tecnologia, invece di essere usata come strumento per aiutarci, venga semplicemente presa come sostituto del nostro cervello perchè una notizia viene considerata vera solo ed esclusivamente perchè si trova su Internet.... un po' come se la rete avesse il potere di "pensare" e, quindi, filtrare le notizie false da quelle vere...

    Poi uno si spiega facilmente come possano sopravvivere certi personaggi come Sterker...

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