privacy

sito

net parade

siti web

lunedì 30 aprile 2018

La tracotanza, quando dà i suoi frutti, produce la spiga dell'errore....

...e la messe che se ne raccoglie è fatta solo di lacrime.

È proprio destino che non possiamo prenderci qualche giorno di riposo.
Non potevamo però fare a meno di occuparci della nuova fatica del Komandante, pubblicata a reti unificate su due dei suoi blog:
Vediamo cosa troviamo in questo fondamentale "documento giuridico"
Forse alcuni di voi non sono al corrente delle ultime gesta della magistratura imperiese. Vi aggiorno: grazie alla manipolazione di "prove" a carico di chi scrive, è fioccata la seconda condanna nell'arco di quattro mesi a danno di Rosario Marcianò. Per ulteriori particolari, leggete l'articolo dedicato. Casualmente abbiamo scoperto come si sia stati in grado di pronunciare una sentenza ad otto mesi di reclusione in una sola udienza, in totale spregio del diritto alla difesa dell'"imputato". In poche parole la "parte lesa", grazie alla collaborazione della solita cricca del C.I.C.A.P., ha fornito materiale manipolato che, il Pubblico Ministero prima ed il Giudice dopo, hanno considerato "prove schiaccianti", pur consapevoli che "elementi di prova" siffatti devono essere validati da un notaio [1]. Cosa impossibile, visto che si tratta di falsi. Ma tant'è... così funziona dalle parti della Procura di Imperia. Precisiamo la questione. Le conferme ci arrivano dalla Dott.sa Bencivelli in persona, molto attiva in questi ultimi cinque anni nel riferire, con patetici atteggiamenti da vittima, su quanto ha... "subito" dai cattivi "sciachimisti" e soprattutto dal loro "capobranco" (così ama definire Rosario Marcianò). Ella mostra una documentazione fraudolenta con una naturalezza incredibile e possiamo ben immaginare come sia riuscita a commuovere i togati imperiesi, magari facendo pure scorrere qualche lacrima. Si sa... la Boldrini insegna.
Kaiser miagola che si tratta della solita lagna, ma andiamo avanti
Qui Silvia Bencivelli usa un fotomontaggio nel quale compare lo stesso "screenshot" manipolato da Federico De Massis (alias Task Force Butler) ed acquisito dalla Procura imperiese (PM Dott.sa Maria Paola Marrali) per scovare un pretesto atto a rinviare a giudizio Rosario ed Antonio Marcianò nel processo "Class meteo", dove la "parte offesa" è la meteorologa Serena Giacomin. In questo caso lo stesso commento, fotomontato al di sotto di due interventi Facebook, è adoperato per far credere al pubblico che sia riferito alla Bencivelli. Ella stessa apre una veloce ed imbarazzata parentesi, cercando di giustificare l'anomalia sulla data. Infatti quella supposta glossa è datata febbraio 2013, mentre gli eventi sui cui si sofferma la giornalista scientifica risalgono al settembre 2013. Quindi vediamo come sia la Procura di Imperia sia le parti "lese" in due differenti procedimenti assumono lo stesso scritto come "casus belli" per accusare Marcianò di diffamazione con l'aggravante del mezzo della stampa. Nel caso Bencivelli il PM è il Dott. Alessandro Bogliolo. 
Il commento incriminato è questo
 Se volete vedere l'intervento di Silvia Bencivelli, non i deliranti commenti del komandante, lo trovate qui, non si sogna di dire che il commento sia riferito a lei, lo presenta solo come esempio dell'argomentare, pacato e corretto del komandante.
Se poi  volete vedere l'articolo del nostro ricercatore in cui compare il commento lo potete trovare qui, salvato per il caso che qualche disinformatore lo faccia sparire.
Qui manipola un file audio per ottenere il medesimo risultato: la condanna ad otto mesi di reclusione ai danni di Rosario Marcianò.
Ovviamente i togati imperiesi non pare che siano degli ingenui, bensì complici di una serie di falsificazioni e per questo saranno denunciati, così come sarà querelata Silvia Bencivelli per calunnia e diffamazione. 
Aspettiamo di vedere la querela per diffamazione....Il komandante conclude con una dimostrazione delle sue competenze giuridiche
[1] Anche la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2912/94, ha chiarito che, ai fini probatori, non basta produrre la mera stampa della pagina web, bensì è necessario depositarne copia autenticata per cui è cruciale l’intervento di un notaio.
Ma vedi komandante, qui non si tratta di "mera stampa della pagina web" ma di pagine web archiviate, che non possono essere cancellate o modificate, consultabili dai giudici.

Abbiamo usato per il titolo una citazione classica (Eschilo), concludiamo con un'altra di autore ignoto:
Gli dei confondono coloro che hanno deciso di perdere.

7 commenti:

  1. Grazie per l'aggiornamento, goditi il resto del ponte.

    RispondiElimina
  2. Si sta solo scavando la fossa con le sue mani... Per farlo sta usando una escavatrice di quelle belle grosse

    RispondiElimina
  3. E' allucinante. La faccia tosta con cui mente sapendo di mentire (vedi l'ultimo post di Puente) è assolutamente incredibile. Comunque ha ragione Luca Favro, anche se forse non serviranno neppure i giudici: sarà la stessa scavatrice a rovesciarglisi addosso e a seppellirlo.

    RispondiElimina
  4. aggiornamento (grassetti miei)

    Rosario Marcianò lunedì, aprile 30, 2018 11:57:00 PM

    PROCESSO BENCIVELLI VS MARCIANO' - SENTENZA ILLEGALE ED ILLEGITTIMA IN VIOLAZIONE DEGLI art. 420 bis c.p.p., art. 420 quater c.p.p. IN MERITO AI DIRITTI DELL'IMPUTATO ASSENTE PER MANCATA NOTIFICA DELLA DATA DELL'UDIENZA nonché per omissione dell'udienza preliminare (art. 421 c.p.p.).
    […]
    siamo di fronte ad un atto violento ed inaccettabile, per cui impugneremo il dispositivo ed agiremo contro il Giudice Massimiliano Botti ed il Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo che si sono resi protagonisti di questo scempio giuridico.


    ma come farà a ricorrere al CSM, visto che Facebook lo ha di nuovo bannato per un mese?

    RispondiElimina
  5. Non posso che ripetere quanto scritto alla conclusione del post:
    "Gli dei confondono quelli che vogliono perdere"

    RispondiElimina
  6. Ma come farà a ricorrere al CSM, visto che Facebook lo ha di nuovo bannato per un mese?

    Credo infatti che per il Grande Giurista (che ne sa più di 111 avvocati) nonché Grande Lo(h)acker (che conosce addirittura le partizioni del disco fisso), CSM e CMS siano la stessa cosa, per cui pubblicare un post su Facebook ha la stessa valenza di metterlo agli atti in tribunale.
    XD XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esattamente quello che intendevo, lui è un sommo bricoleur del diritto e le procedure se le autocostruisce in casa...

      Elimina