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sabato 14 novembre 2015

Gli sciacalli hanno di che nutrirsi

Ieri sera, venerdì 13 novembre, diversi attentati hanno scosso la vita degli abitanti di Parigi, si parla di oltre 120 morti. 
Naturalmente i coglion-complottisti nostrani hanno le idee chiare, cominciano a farsi sentire mentre la vicenda non si è ancora conclusa
 Ecco due... volevamo definirli deficienti, ma sarebbe stata un'offesa per i deficienti, che saltano fuori con le consuete puttanate, ci sono anche 113 minorati che approvano il commento di roberto.
Naturalmente tra gli sciacalli non potevano mancare il komandante e i suoi reggicoda, potete leggervi e commentare, una bella lista di idiozie sul sito strakerenemy:
Copiamo solo un commento:
Francamente non credo (di essere un cretino, ma in realtà lo sei...) venerdì, novembre 13, 2015 11:03:00 PM
La partita amichevole per la cronaca era tra Francia e Germania... già nel pomeriggio 2 allarmi bomba (rivelatisi falsi) uno dei quali al hotel dove alloggiava la nazionale tedesca.
Visto che delle cavolate che dicono alla 7 non c'è da crederci, viene da chiedersi, chi ha inscenato questo "attacco terroristico" che ha sconvolto la normale vita dei parigini e più in generale dei francesi?
E perchè?
E cmq dopo l'attacco a Charlie... siamo a 2 "atti terroristici" in Francia negli ultimi mesi... molto di più che in qualsiasi altro paese "civilizzato"... perchè hanno scelto la Francia per creare panico generalizzato, e non altre nazioni europee?
Passiamo a stupidità libera che pubblica:
Si tratta della copia di un articolo di Chiara Sarra, articolo che riferisce semplicemente i fatti ma questo non poteva bastare alla "redazione" che ha provveduto ad inserire un paio di righe di introduzione (oltre ad aver scelto il titolo):
auto demolizione delle tre torri di New York al fine di provocare un'altra guerra di una dozzina d'anni in Medio Oriente? Lo sapremo fra qualche giorno dalla bocca di Hollande.
Tra l'altro si tratta di una introduzione molto coerente con i fatti.
Passiamo a come don coyote che ci presenta un articolo dal titolo:
PARIGI, UN EVENTO MILITARE
Autore un tal pino cabras.
La tremenda strage di Parigi del 13 novembre 2015 non è solo un evento terroristico spettacolare. È anche un evento militare di notevole entità nel cuore di una grande metropoli europea. Abbiamo già visto in altre circostanze, nel corso degli ultimi 15 anni, una serie di attentati coordinati con precisione e con risorse organizzative capaci di creare forti shock stragisti in grandi città. La macabra contabilità accelera e aumenta ormai la frequenza dei massacri (a Beirut appena ieri).
Anche stavolta si fa notare una manovalanza di assassini che si rifà al jihadismo. Non c'è da stupirsi che essa abbia un peso militare sempre maggiore, essendo una legione di avventurieri istruiti con tecniche sofisticate, schierata su molteplici linee del fuoco geopolitiche, pronta a prestare i suoi servizi per demolire interi Stati, e allo stesso tempo ricca di coperture e sovvenzioni statali, persino degli Stati che ne subiscono le interferenze nella loro sicurezza nazionale. Non si penserà che non abbia conseguenze il fatto che i jihadisti europei arruolati nelle guerre di oggi si contino a migliaia. Si è creato un tipo di soldato che in Libia, in Siria e altrove non si vuole far rispondere alle convenzioni di Ginevra, per poter fare il massimo danno con il minimo di responsabilità.
Il delirio continua e conclude:
Il governo di Angela Merkel sta sempre più prendendo atto dell'efficacia dei bombardamenti russi in Siria, delle divisioni in seno alle classi dirigenti statunitensi e dei rapidi cambiamenti negli equilibri strategici internazionali. Berlino sta dunque cercando di ritirarsi da una battaglia tutto sommato persa e di giocare un nuovo ruolo pacificatore in Siria. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, punta da settimane a organizzare un incontro del tipo 5+1 (il formato diplomatico che a Vienna ha spinto verso gli accordi per l'Iran) in modo da risolvere il buco nero terroristico che ha investito la Siria. Dentro quello stadio, accanto a Hollande, c'era proprio Steinmeier. Fuori dallo stadio, sui selciati parigini, decine di innocenti ammazzati, lo stato d'emergenza, la solita strategia della tensione. Dentro e fuori dalla fortezza europea, le braci di una guerra che possono incendiarla. 
Ah ecco, una leccatina ai piedi di putin non fa mai male...
L'articolo di cabras viene ripreso,e ampliato su libreidiozie col titolo:
Anche free idiotals si occupa della vicenda riportando un breve intervento di un certo marco cataldi:
 Questo terrorismo è di stato, così come lo fu in Italia all'epoca dello Strategia della Tensione, da Piazza Fontana nel 1969, alle bombe del 1993, passando per la stazione di Bologna, la strage è sempre stata servita dalla stato atlantico-massonico-sionista, servo dell'asse del male USA-Israele.
Non facciamo commenti, cadremmo nel turpiloquio.
Per finire vediamo federico dezzani, chi sarà chiederete voi? Non ne abbiamo la ben che minima idea e francamente non ci interessa saperlo, vediamo solo il suo blog e cosa ha pubblicato:
Si tratta di un attacco in grande stile, peggiore di quelli verificatosi finora in Francia (Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015, Saint-Quentin-Favallier il 26 giugno e l’attacco al treno ad alta velocità Amsterdam-Parigi il 21 agosto): è un attacco multiplo, coordinato e simultaneo: si tratta quindi di una rete terroristica con decine di affiliati che avrebbero operato nella capitale, per la seconda volta, senza essere intercettati dai radar dei servizi francesi. A distanza di neanche tre mesi dall’ultimo attentato, l’evento non è realisticamente credibile, a meno che non si accetti la totale incompetenza e fallibilità delle forze di sicurezza francesi. 
Ed ecco che il nostro eroe ci presenta la sua "analisi" dei fatti:
È l’ennesima strage ascrivibile alla strategia della tensione?
Sì, per tre motivi:
  • la magnitudo, l’organizzazione e la quantità di terroristi coinvolti non poteva sfuggire alla polizia ed ai servizi francesi, teoricamente in stato d’allerta da agosto ed a maggior ragione dopo la decisione di Hollande di bombardare l’ISIS in Siria, presa lo scorso settembre;
  • è il quarto episodio di una serie di attentati riconducibili allo stragismo di Stato: due eterodiretti dai servizi (Charlie Hebdo e Saint-Quentin-Favallier) ed uno, un evidente attacco falsa bandiera (il terrorista con l’AK-47 inceppato sul treno Amsterdam-Parigi);
  • a distanza di pochi minuti dall’attentato, è già partita una campagna virale sul web in stile “Je suis Charlie”, “PrayforParis”.
Il motivo dell’ennesima strage? Si possono avanzare al momento due ipotesi: la continuazione della strategia della tensione messa in atto dal governo francese, in vista anche delle elezioni regionali del 6-13 dicembre dove è dato favorito il Front National, e/o l’utilizzo della strage per un’escalation militare in Siria e/o Yemen.
Nelle prossime ore, o giorni, si vedrà se gli attentati saranno emulati in altre città. Quel che certo, data la sconcertante quantità di vittime, è che la notte del 13/11/2015 segna un salto di qualità nello stragismo di Stato e, quasi sicuramente, anche nella guerra per procura combattuta in Siria tra angloamericani, israeliani, francesi e monarchie sunnite da una parte e russi e potenze sciite dall’altra.
Questa "profonda analisi" è stata prontamente ripresa su come don coyote.
Chiudiamo qui, oggi non abbiamo voglia di ridere alle spalle dei cialtron complottisti, domani sarà un altro giorno.




10 commenti:

  1. Viene voglia di rivalutare il reato d'opinione. Purtroppo questi rappresentano una minoranza di imbecilli che cercano visibilità in rete e che andrebbero censurati.
    Ciao.
    Renato.

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  2. L'utilita' degli idioti (con tante scuse agli idioti reali, per patologia) che commentano cosi' certi tragici eventi e' minore di quella delle zecche. Pur fastidiose, le zecche hanno probabilmente una loro utilita' nell'ecosistema.
    Gli idioti di cui sopra fanno solo danni.

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  3. Scusa Bombarda, ma ti chiederei di rimuovere le immagini di sciacalli, iene ed avvoltoi: sono nobili animali essenziali all'ecosistema e non meritano di essere accostati a quegli esseri rivoltanti.

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    1. Hai ragione, in una prossima occasione cercherò animali molto più repellenti.

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    2. Temo che non esistano animali sufficientemente repellenti.

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    3. se vuoi animeli più repellemnti potresti mettere:
      Borghezio
      Salvini
      Rosario FALSARIO marcianò
      Antonio NAZIFASCISTA marciano
      corrado DECEREBRATO penna

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  4. anche su luogocomune stessi deliri

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  5. E' un vero peccato che COGLIONI DI MERDA come rosario FALSARIO marcianò, RAZZISTI che spargono ciò di cui è fatto il loro cervello, come Salvini e Borgezio... e SCIACALLI simili NON siano tra le vittime, mentre sono morti almeno 120 poveri cristi

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  6. Autore un tal pino cabras

    Ma non era quel [epiteto a vostra scelta] che scriveva sui fuochi di Caronia e sul MUOS? Ora si occupa anche di politica internazionale?

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  7. Tra pino la capra e Come Don Cojones non saprei chi menare per primo.

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